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24.3353 · Postulato · 2024-03-15

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto sull'impatto sulla salute umana delle microplastiche disperse nell'aria. Detto rapporto dovrà essere incentrato sulle fonti, gli impatti e i possibili strumenti di azione per ridurne le concentrazioni.

Begründung

La qualità dell'aria in Svizzera è migliorata notevolmente negli ultimi 30 anni. Tuttavia, in alcuni periodi dell'anno e in alcune regioni rimane problematica, soprattutto per quanto riguarda i livelli di ozono e di polveri fini. Queste includono anche le micro e le nanoplastiche, il cui impatto sulla salute umana non è stato ancora esattamente quantificato.

Nel 2020 uno studio della società EBP, commissionato dal Consiglio federale per riassumere quanto noto sulla plastica nell'ambiente in Svizzera, ha evidenziato i vari rischi che questo materiale pone per la salute umana e animale nonché la grande necessità di ricerca in questo campo. Molto più di recente, lo scorso febbraio, da un nuovo studio è emersa la presenza di microplastiche in placente umane, sollevando preoccupazioni in merito al loro impatto sulla salute del feto. Sono state trovate possibili correlazioni con malattie infiammatorie intestinali (IBD), il cancro del colon e la riduzione della fertilità maschile. Al contempo, un altro studio ha dimostrato che la quantità di microplastiche disperse nell'aria è stata finora ampiamente sottostimata, perché gli strumenti di misura non sono in grado di rilevare le particelle più piccole.

Alla luce di tali sviluppi, il Consiglio federale è invitato a condurre un nuovo studio di sintesi sulle microplastiche nell'ambiente, incentrandolo sulla questione della qualità dell'aria e del suo impatto sulla salute. Lo studio dovrà prestare particolare attenzione alle fonti delle microplastiche e ai loro effetti sulla salute umana, evidenziando i costi che ne derivano per la salute pubblica.

Se necessario, dovrà suggerire anche prime misure per ridurre questo tipo di inquinamento.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale si è già occupato ampiamente della questione della plastica nell'ambiente. Nel suo rapporto del 22 settembre 2022 in adempimento dei postulati Thorens Goumaz (18.3196), Munz (18.3496), Flach (19.3818) e Gruppo PPD (19.4355), è stato presentato, tra l'altro, lo stato delle conoscenze sugli effetti delle microplastiche sull'ambiente e sulla salute. È stato osservato che le conoscenze sugli effetti delle microplastiche sulla salute umana sono attualmente ancora limitate. Nel quadro del rapporto del 23 agosto 2023 in adempimento del postulato Schneider Schüttel (19.3559), il Consiglio federale ha valutato l'impatto dell'abrasione dei pneumatici come principale fonte di microplastiche e ha proposto delle misure per colmare le lacune conoscitive e mitigare il problema. Le persone possono assorbire particelle di plastica o componenti in esse contenuti in prevalenza attraverso gli alimenti, ma anche attraverso la respirazione e la pelle. È noto che le particelle di microplastiche provocano effetti tossici e possono essere pericolose per la salute. Non è invece stato chiarito in modo definitivo se questi effetti si verificano anche alle attuali concentrazioni nell'ambiente. La quota di microplastiche sul totale dell'inquinamento atmosferico da polveri fini è esigua. Per poter analizzare e valutare ulteriormente gli effetti sulla salute umana, è necessaria una buona conoscenza dell'inquinamento da microplastiche. Per determinare la situazione dell'inquinamento in Svizzera, in collaborazione con Agroscope, Eawag ed Empa si stanno sviluppando dei metodi per caratterizzare e quantificare le microplastiche nell'aria, nei corsi d'acqua, nelle acque di scarico e nel suolo. L'indagine sull'esposizione del corpo umano a sostanze chimiche fa parte dello Studio svizzero sulla salute, la cui attuazione è attualmente in fase di chiarimento. A livello internazionale, la Svizzera è coinvolta nella Partnership for the Assessment of Risks in Chemicals (PARC), nell'ambito della quale si stanno studiando, tra l'altro, gli effetti delle microplastiche sulla salute umana. Nell'Unione europea sono in corso progetti di ricerca su larga scala per studiare gli effetti delle microplastiche sulla salute umana (European research Cluster to Understand the Health Impacts of Micro- and Nanoplastics). Prima di avviare ulteriori indagini occorre attendere i risultati dei lavori di ricerca nazionali e internazionali menzionati. Per questo motivo, il Consiglio federale non ritiene al momento opportuno elaborare un ulteriore rapporto.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.