24.3366 · Interpellanza · 2024-03-15
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Nella sua risposta alle interpellanze Wyss 22.3427 e Gugger 22.4574, il Consiglio federale ha dichiarato che, sulla base dei risultati tossicologici disponibili, alcuni importanti rappresentanti della classe di sostanze degli ftalati sono stati ufficialmente classificati come pericolosi per la riproduzione e successivamente sottoposti a una severa regolamentazione nello Spazio economico europeo e in Svizzera.
Il 26 febbraio scorso, il laboratorio cantonale di Basilea Città ha comunicato di avere controllato 203 prodotti in plastica venduti in diversi negozi per stabilire la presenza o meno di ftalati. Ebbene, non meno di 23 ne contenevano di vietati. Il laboratorio ha immediatamente ordinato il ritiro della merce (fonte: Verbotene Weichmacher in den Kantonen Basel-Stadt und Jura entdeckt - SWI swissinfo.ch).
In un mercato globalizzato come il nostro, è difficile evitare che singoli prodotti non conformi finiscano sugli scaffali dei negozi svizzeri. Per contro, un tasso di non conformità superiore al 10 per cento è inaccettabile e dimostra che alcuni commercianti agiscono in modo irresponsabile. La legislazione vigente non è sufficientemente dissuasiva.
Il problema, inoltre, non può essere imputato ai Cantoni, che investono tempo e denaro per controlli il cui obiettivo è di fungere da filtro finale e non da unico strumento con cui garantire il rispetto delle direttive vigenti.
Alla luce di quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
Le autorità federali sono preoccupate per la presenza visibilmente frequente, nei prodotti venduti in Svizzera, di ftalati vietati?
Il tasso di non conformità elevato riscontrato a Basilea è rappresentativo di quello che accade a livello nazionale?
In che modo il Consiglio federale intende sostenere i Cantoni affinché le sottofiliere commerciali interessate si assumano le loro responsabilità e rispettino la legislazione vigente?
Dato che la qualità dei prodotti ordinati su Internet è probabilmente altrettanto allarmante di quelli venduti nei negozi, intende effettuare campagne di controllo? Dispone dei mezzi per limitare la fornitura di merci illegali a causa della loro composizione chimica?
Le piattaforme di vendita con sede in Svizzera sono soggette a controlli? Se sì, con quali risultati?
Sono previste campagne di comunicazione per sensibilizzare la popolazione ai rischi per la salute?
Stellungnahme des Bundesrates
1.-2. A seguito delle lacune individuate nei Cantoni di Basilea Città e del Giura, le autorità esecutive cantonali, in collaborazione con i servizi federali competenti, stanno preparando una campagna di controllo nazionale prevista per il 2025 al fine di verificare il rispetto delle disposizioni relative al divieto degli ftalati. Da una parte, la campagna aumenterà la pressione sul commercio per quanto riguarda il rispetto delle disposizioni della legislazione sui prodotti chimici, in particolare tramite il blocco di prodotti non conformi; dall’altro renderà possibile una valutazione più dettagliata dell’entità del problema.3. Di norma, il controllo e l’attuazione delle limitazioni previste dall’ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim; RS 814.81) spettano ai Cantoni. La Confederazione sostiene il coordinamento e l’attuazione di misure esecutive adottate dai Cantoni e applicate in tutta la Svizzera, nonché l’elaborazione di documenti informativi e strumenti ausiliari per i soggetti di diritto, al fine di sensibilizzarli agli obblighi imposti loro dalla legislazione sui prodotti chimici. Per supportare le autorità esecutive cantonali sono stati stanziati fondi federali per l’acquisto e la messa a disposizione di un analizzatore portatile che verrà impiegato, tra l’altro, per rilevare la presenza di ftalati negli oggetti. 4.-5. Si sta valutando se, nell’ambito della campagna di controllo nazionale, verranno presi in esame anche i rivenditori online con sede in Svizzera. Di norma, il commercio online è soggetto agli stessi requisiti previsti dal diritto in materia di prodotti chimici per il commercio tradizionale. Tuttavia, le disposizioni della legislazione sui prodotti chimici si applicano soltanto nel territorio doganale svizzero. In caso di importazione di prodotti chimici od oggetti per uso professionale o commerciale (per via diretta o tramite commercio online), l’importatore è tenuto al controllo autonomo, mentre l’importazione per uso personale è esente da tale obbligo. Le autorità esecutive cantonali non dispongono di alcuna base legale per impedire l’importazione privata di tali prodotti. Poiché i requisiti del diritto in materia di prodotti chimici in Svizzera sono ampiamente armonizzati con quelli applicati nell’UE, questo problema si accentua in particolar modo nell’ambito delle importazioni da Paesi terzi.6. L’Ufficio federale della sanità pubblica, in collaborazione con i Cantoni, intende avviare prima dell’estate una campagna informativa sui perturbatori endocrini, di cui fanno parte anche alcuni ftalati vietati. L’obiettivo della campagna è quello di sensibilizzare la popolazione svizzera su questo tema. La campagna consisterà principalmente in un sito web che fornirà informazioni chiare sui perturbatori endocrini e offrirà semplici consigli per limitare l’esposizione a tali sostanze.