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24.3426 · Interpellanza · 2024-04-17

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il fosforo è utilizzato come concime per la produzione di derrate alimentari. Tuttavia, le riserve globali di fosforite stanno diminuendo, ragione per cui è fondamentale chiudere il ciclo del fosforo.

L'ordinanza sui rifiuti (OPSR), entrata in vigore nel dicembre 2015, prevede l'obbligo di recuperare il fosforo dai rifiuti che lo contengono a partire dal 2026. Sul sito dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) si legge: «In questo modo, l’agricoltura svizzera sarà in grado di soddisfare il proprio fabbisogno di fosforo da fonti locali».

Quanto alla fattibilità di tale recupero, il 21 gennaio 2023 il canale SRF-Kultur ha dedicato un servizio a uno studio dell'Università di Hohenheim e dell'Istituto Leibniz secondo cui il concime derivante da feci umane sarebbe adatto per la coltivazione degli ortaggi. Nelle prove sul campo, il cavolo concimato con urina umana ha prodotto la stessa resa del cavolo concimato con un concime biologico usato correntemente. Il concime a base di urina umana («Aurin»), prodotto da uno spin-off dell'Istituto federale per l'approvvigionamento, la depurazione e la protezione delle acque (EAWAG), è già in vendita in Svizzera. Il concime a base di feci, dal canto suo, sebbene produca una resa inferiore e sia suscettibile di contenere residui di medicamenti, consente di introdurre carbonio organico nel suolo, promuovendo così una produzione di derrate alimentari rispettosa del clima. Stando a quanto riporta la SRF, si tratta di forme di lavorazione e di utilizzo dei concimi rispettose del clima, ma anche dell'ambiente e delle risorse.

Tra le raccomandazioni del comitato scientifico sul futuro dell'alimentazione in Svizzera, presentate al consigliere federale Parmelin il 2 febbraio 2023 nel quadro del Vertice sui sistemi alimentari, si proponeva di recuperare tutto il fosforo presente nelle acque di scarico, nei fanghi di depurazione e nelle farine animali a partire dal 2030.

  1. A che punto è il Consiglio federale per quanto riguarda l'attuazione dell'OPSR e il recupero del fosforo entro il 2026? Quali saranno i prossimi passi?

  2. Nell'ottica di garantire l'approvvigionamento, il Consiglio federale prevede un abbandono graduale dei concimi artificiali? In caso affermativo, entro quando? In caso negativo, per quale motivo?

  3. Quali sono le possibilità tecniche attualmente disponibili per chiudere il ciclo del fosforo e quali, nello specifico, i problemi correlati? Il Consiglio federale profonde sforzi in tal senso? Quali altre possibilità esistono?

  4. Il Consiglio federale ritiene realizzabili gli obiettivi del comitato scientifico sul futuro dell'alimentazione in Svizzera relativi alla riduzione del fosforo nella fase della produzione? Ha previsto misure concrete in tal senso?

  5. Per ridurre le eccedenze di fosforo, il Consiglio federale intende intervenire anche sulle raccomandazioni alimentari?

Stellungnahme des Bundesrates

1) Al momento non sono in funzione impianti per il recupero del fosforo e la scadenza del 2026 non potrà essere rispettata. Pertanto è in corso una revisione dell’ordinanza sui rifiuti (OPSR; RS 814.600). La relativa procedura di consultazione sarà avviata nell’autunno 2024. La revisione si basa sulle modifiche della legge sulla protezione dell'ambiente (art. 30d cpv. 2, 4-6), approvata il 15 marzo 2024 dal Parlamento nell’ambito dell’iniziativa parlamentare 20.433 «Rafforzare l’economia circolare svizzera». 2) Il Consiglio federale non prevede l’abbandono dei concimi sintetici (concimi minerali). Il recupero del fosforo in Svizzera consentirà di valorizzare importanti prodotti contenenti fosforo quali i concimi o l’acido fosforico. In tal modo, sarà possibile recuperare una quantità di fosforo pari a quella importata attualmente sotto forma di concimi minerali. La Svizzera potrebbe così migliorare sensibilmente la sicurezza di approvvigionamento con prodotti contenenti fosforo. 3) Le tecnologie attuali consentono di recuperare il fosforo dalla cenere di farine animali e ossee e dalla cenere dei fanghi di depurazione. A oggi, si prevede la costruzione di tre impianti per il recupero di fosforo da questi materiali: ZAB (SG), erzo (AG) e Phos4Life (SO). La loro realizzazione è stata finora ostacolata dalla mancanza di sicurezza a livello di pianificazione, in particolare in relazione alla questione legata all’effettiva fornitura di cenere dei fanghi di depurazione a questi impianti. La revisione dell’OPSR di cui nella risposta alla domanda 1 garantirà, tra le altre cose, anche maggiore sicurezza a livello di pianificazione. 4) Nell’ambito della summenzionata iniziativa parlamentare 20.433, il Parlamento ha altresì approvato un obbligo di recupero parziale del fosforo dai fanghi di depurazione. Ciò significa che la quantità totale di fosforo non deve essere recuperata dai fanghi di depurazione. Il Consiglio federale determinerà la quantità di fosforo da recuperare in base al fabbisogno interno. 5) L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) sta attualmente aggiornando le Raccomandazioni nutrizionali svizzere al fine di integrarvi le nuove conoscenze scientifiche e tenere in maggior conto l'aspetto della sostenibilità. Queste raccomandazioni, da osservare ovviamente solo su base volontaria, non influiscono sulla libertà alimentare dei cittadini.

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