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24.3478 · Postulato · 2024-05-16

Dipartimento di giustizia e polizia

Proposta di stralcio è disponibile

Wortlaut

Secondo l’articolo 82 LAsi spetta ai Cantoni concedere prestazioni per richiedenti l’asilo e persone bisognose di protezione.

Per ridurre l’attrattività della Svizzera quale Paese di destinazione della migrazione illegale, diversi Cantoni stanno valutando la possibilità di versare le prestazioni attraverso una carta prepagata e non più in contanti. La carta potrà essere utilizzata solamente per effettuare pagamenti, non sarà invece possibile effettuare prelievi in contanti.

Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto che illustri le possibilità per sostenere i Cantoni nell’introduzione di carte prepagate per richiedenti l’asilo e persone ammesse provvisoriamente.

È inoltre invitato a valutare le ripercussioni che questa modifica della procedura avrebbe sulla criminalità.

Una minoranza della Commissione (Klopfenstein Broggini, Glättli, Gysin Greta, Marti Samira, Masshardt, Schläfli, Tschopp, Widmer Céline) propone di respingere il postulato.

Begründung

Diversi Paesi dell’EU stanno attualmente introducendo una carta prepagata in sostituzione delle prestazioni in contanti. Questa soluzione ha il vantaggio che il denaro dei contribuenti concesso ai richiedenti l’asilo e alle persone ammesse provvisoriamente venga realmente speso nel Paese in cui è versato e non sia trasferito nei rispettivi Paesi d’origine. A titolo esplicativo, la seguente tabella riporta le somme di denaro che, in tutto il mondo, sono state trasferite nel 2018 nei diversi Paesi d’origine. PaeseMilioni di dollari% PILEgitto25'00010.0Tunisia2'0005.0Marocco7'0006.0Niger2803.0Senegal2'2009.2Ghana3'8005.5Nigeria24'3007.8Congo1'8003.8Eritrean. i. >10.0

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il 12 giugno 2024 il Consiglio degli Stati ha accolto il postulato 24.3165 Friedli Esther «L'introduzione di una carta prepagata per richiedenti l'asilo sarebbe un'opzione anche in Svizzera?». Il Consiglio federale è pertanto già stato incaricato di illustrare in un rapporto vantaggi e svantaggi delle carte prepagate per richiedenti l’asilo, nonché le modalità di una loro eventuale introduzione. Questo rapporto includerà un’ampia analisi che coincide in ampia misura con le richieste avanzate nel presente postulato.Fintanto che i richiedenti l’asilo soggiornano nei centri della Confederazione, l’aiuto sociale è in linea di massima versato sotto forma di prestazioni in natura. Dopo l’attribuzione ai Cantoni, spetta a questi ultimi disciplinare il contenuto dell’aiuto sociale e versare le rispettive prestazioni. La legge sull’asilo stabilisce tuttavia che il sostegno deve essere fornito nella misura del possibile sotto forma di prestazioni in natura. Tale è il caso se i Cantoni impiegano una carta di pagamento che permette di fare acquisti soltanto in determinati negozi e non consente di prelevare denaro. Per introdurre le carte prepagate a livello cantonale non è dunque necessario modificare la legge sull’asilo. Tuttavia, rientra nella competenza e discrezionalità dei Cantoni decidere in quali casi occorre versare l’aiuto sociale ai richiedenti l’asilo in contanti invece che in natura. La Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS) potrebbe formulare raccomandazioni destinate ai Cantoni per conseguire una più ampia armonizzazione possibile. Tuttavia, la direzione della CDOS ha di recente respinto all’unanimità l’introduzione di una carta prepagata. I richiedenti l’asilo e le persone ammesse provvisoriamente in Svizzera ricevono prestazioni di assistenza ridotte e dopo l’acquisto dei beni di prima necessità dispongono di somme esigue ad uso personale. Il Consiglio federale ritiene pertanto che il rischio che le prestazioni pecuniarie siano utilizzate per scopi impropri o abusivi sia minimo. Alla luce della situazione, il Consiglio federale non reputa necessario sostenere i Cantoni nell’introduzione di carte prepagate. Inoltre, le ripercussioni di questa misura su potenziali transazioni illegali di denaro o sull’aumento delle attività criminali finalizzate all’acquisizione di droga potrebbero essere valutate in maniera attendibile soltanto dopo l’introduzione di un sistema di questo tipo. Visto che finora soltanto il Cantone di Berna ha deciso, a giugno 2024, di introdurre una carta prepagata, non sono ancora disponibili pertinenti dati concreti.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.