24.3479 · Postulato · 2024-05-16
Dipartimento di giustizia e polizia
Trasmesso al Consiglio federale
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato indicare in un rapporto dove la tutela dei diritti delle persone fisiche in ambito digitale risulta lacunosa e come migliorare questa tutela, in particolare per quanto riguarda la dignità umana, l’integrità e il rispetto della sfera privata. Dovrà esaminare quali misure sono necessarie a livello legislativo o di applicazione del diritto per colmare tali lacune. L’esame delle eventuali misure legislative dovrà includere la possibilità di sancire nella Costituzione federale un diritto all’integrità digitale come anche l’analisi delle conseguenze giuridiche di tale scelta. In particolare, il rapporto dovrà tenere conto degli ultimi sviluppi nel campo dell’intelligenza artificiale.
Una minoranza della Commissione (Nantermod, Fischer Benjamin, Glarner, Rutz Gregor, Riner, Schilliger, Schmid Pascal, Wasserfallen Christian) propone di respingere il postulato.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il 22 novembre 2023 il Consiglio federale ha incaricato il DATEC (UFCOM) e il DFAE (Divisione Europa) di fare entro fine 2024 il punto della situazione sul disciplinamento dell’IA in Svizzera e sugli approcci normativi possibili. Nel quadro di questi lavori saranno esaminate le sfide poste dalla tutela dei diritti delle persone in relazione all’intelligenza artificiale. Gli argomenti pro e contro l’introduzione di un diritto costituzionale all’integrità digitale sono stati peraltro ampiamente discussi dinanzi alla Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) durante le audizioni organizzate nell’ambito dell’esame preliminare dell’iniziativa parlamentare 22.479 Bendahan «Introdurre nella Costituzione federale il diritto all'integrità digitale» (cfr. il rapporto della CIP-N del 9 novembre 2023 nonché le deliberazioni in Consiglio nazionale dell’11 dicembre 2023, entrambe accessibili sul sito: parlament.ch > Attività parlamentare > Curia Vista > oggetto n.°22.479). Un rapporto sulla questione non fornirebbe nuovi argomenti. L’introduzione di un diritto costituzionale di questo tipo non solleva particolari difficoltà sul piano giuridico, ma la sua portata pratica sarebbe incerta. Occorre pure rilevare che la nuova legge sulla protezione dei dati è appena entrata in vigore, migliorando sotto numerosi aspetti la tutela delle persone. Piuttosto che elaborare un rapporto separato, il Consiglio federale ritiene più opportuno esaminare l’esistenza di eventuali lacune in materia di tutela delle persone in relazione alla digitalizzazione nel quadro dei diversi lavori in corso (in particolare punto della situazione sul disciplinamento dell’IA, disciplinamento delle piattaforme di comunicazione).
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.