24.3521 · Postulato · 2024-06-03
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Trasmesso al Consiglio federale
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare in un rapporto come la Confederazione possa contrastare le recensioni online abusive delle imprese. In particolare, va verificato se e quali misure legali possono essere adottate per proteggere meglio le imprese da recensioni online false, fallaci o lesive. Il rapporto dovrà inoltre stabilire come regolamentare in modo efficace l'onere della prova in merito alla veridicità delle recensioni online, le responsabilità delle piattaforme e le sanzioni.
Begründung
Le recensioni online possono promuovere la trasparenza per i consumatori e rappresentare un'importante fonte di informazioni. Tuttavia, l'anonimato delle piattaforme favorisce le recensioni false o vendicative nei confronti delle imprese, così come reclami che esagerati od offensivi o scritti con l'obiettivo di danneggiare deliberatamente un'impresa. Le opzioni legali a disposizione delle imprese per difendersi dalle recensioni diffamatorie non sono sufficienti. La crescente diffusione di recensioni abusive e di disinformazione sulle piattaforme online rappresenta una seria minaccia per l'attività di molte imprese. Sono necessarie misure per garantire l'autenticità dei recensori e verificare la loro identità. È inoltre necessario chiarire come le piattaforme possano essere ritenute responsabili e contribuire a mantenere l'integrità del loro sistema di recensioni. Ciò include, ad esempio, la verifica dell'autenticità delle recensioni e una reazione rapida ai contenuti abusivi segnalati, come si fa già in Germania. Secondo una sentenza della Corte federale di giustizia (VI ZR 1244/20), una piattaforma di recensioni deve garantire che l'autore sia stato effettivamente nell’impresa recensita. In caso contrario, la recensione è illegale. L'UE adotterà inoltre ulteriori disposizioni in materia di concorrenza sleale nell’ambito della normativa sui mercati digitali (Digital Markets Act). La responsabilizzazione delle piattaforme migliora la loro qualità e previene gli attacchi dannosi per le imprese. È essenziale trovare un equilibrio tra la libertà di espressione, i diritti dei consumatori e la protezione delle imprese dagli abusi.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Le recensioni delle aziende operanti sul mercato rientrano generalmente nel campo di applicazione della legge federale contro la concorrenza sleale (LCSl, RS 241). Una dichiarazione che denigra un’impresa o le sue merci, opere, prestazioni, i suoi prezzi o le sue relazioni d’affari è sleale secondo l’articolo 3 capoverso 1 lettera a LCSl se è inesatta, fallace o inutilmente lesiva. Una dichiarazione è denigratoria se scredita l’impresa o le sue relazioni d’affari, o le sue merci, opere, prestazioni e i relativi prezzi in modo sprezzante e le affermazioni negative sono quindi di una certa gravità. Inoltre, una recensione fallace di un cliente è sleale secondo l’articolo 3 capoverso 1 lettera b LCSl. Le imprese che hanno ricevuto una dichiarazione denigratoria o fallace hanno la possibilità di avviare una causa civile contro di essa, ai sensi dell’articolo 9 LCSl, mediante un’azione inibitoria, un’azione di cessazione o un’azione di accertamento, e possono anche avanzare richieste di risarcimento danni e riparazione morale. È inoltre possibile sporgere querela ai sensi dell’articolo 23 LCSl. Se i diritti della personalità vengono lesi da recensioni online, la persona o l’azienda lesa può avviare una causa civile ai sensi dell’art. 28 seg. del Codice civile svizzero (CC; RS 210).In primo luogo, la parte lesa deve agire contro l’autore della dichiarazione sleale o lesiva della personalità. Tuttavia, in base al diritto processuale applicabile, è possibile far causa anche ai gestori delle piattaforme che forniscono il mezzo per la pubblicazione di recensioni se l’origine delle recensioni sleali o lesive della personalità è sconosciuta. La questione dell’onere della prova dipende dalle disposizioni di diritto processuale applicabili.Il Consiglio federale ritiene pertanto che l’attuale base legale sia chiara e sufficiente per combattere le recensioni online denigratorie, inesatte o fallaci che violano i diritti della personalità. Un rapporto che esamina come la Confederazione possa contrastare le recensioni online abusive delle imprese non porterebbe a nuove conclusioni. Tuttavia, il Consiglio federale continuerà a seguire da vicino gli sviluppi nell’UE in questo ambito.Per quanto riguarda la lotta alle pratiche commerciali sleali, il Consiglio federale desidera sottolineare che si pone sostanzialmente a favore di un rafforzamento della legislazione attiva della Confederazione in procedure LCSl e che valuterà come procedere nell’ambito dell’adempimento del postulato Müller-Altermatt (23.3598).
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.