Costituire sufficienti scorte di microchip per garantire la continuità delle attività strategiche del Paese
24.3526 · Mozione · 2024-06-04
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
La Confederazione è chiamata a istituire un’unità strategica all’interno dell’Ufficio federale della protezione della popolazione per costituire scorte di microchip ed evitare così che la nostra economia e le attività strategiche dello Stato si blocchino a seguito di un’improvvisa carenza dovuta a particolari eventi nei Paesi produttori.
Begründung
La recente pandemia ha messo in evidenza la nostra dipendenza da alcuni Paesi asiatici per quanto riguarda la produzione di circuiti integrati o microchip. Consapevoli di questo rischio potenzialmente paralizzante per l’economia e lo Stato, gli Stati Uniti e l’Europa hanno deciso di investire ingenti somme per ridurre questa dipendenza. La Svizzera ha fatto la stessa cosa, seppure con mezzi più modesti. Prima di raggiungere l’autonomia di approvvigionamento passeranno comunque ancora molti anni, e la situazione geopolitica di Taiwan in particolare – uno dei principali produttori di chip al mondo – comporta rischi a breve o medio termine che non possono essere trascurati. È quindi assolutamente necessario valutare questo rischio e ridurre il più possibile le sue conseguenze attraverso la costituzione di scorte mobili. Sono senz’altro gli ambienti economici a dover compiere i giusti passi in questa direzione, ma senza una visione d’insieme – di responsabilità dello Stato – c’è da temere che alla fine prevalga l’inerzia e che la reazione sia ancora una volta tardiva. Spetta invece all’Ufficio federale della protezione della popolazione affrontare questo problema con urgenza.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale ritiene che la costituzione di scorte di microchip non sia una misura adeguata per prevenire eventuali carenze. La misura sarebbe sproporzionata perché, considerata l’enorme quantità di microchip, le loro diverse proprietà e i loro brevi cicli di vita, difficilmente le scorte potrebbero essere gestite e rinnovate in modo razionale. Inoltre, vista l’imprevedibilità degli sviluppi tecnologici in questo settore e le esigenze in costante evoluzione dell’economia elvetica, la Confederazione rischierebbe di dover distruggere e smaltire tutti i microchip tenuti in scorta. Il Consiglio federale intende migliorare la sicurezza di approvvigionamento diversificando ulteriormente i flussi commerciali. La Svizzera sta anche valutando l’ipotesi di partecipare a nuove iniziative internazionali. Pur consapevole dei rischi, dovuti ad esempio alla dipendenza indiretta da importazioni attraverso Paesi terzi, il Consiglio federale ritiene che le iniziative di politica industriale, come la costituzione di scorte obbligatorie, non consentirebbero di ridurre certe dipendenze. Il rimpatrio forzato di singole fasi di produzione non farebbe che spostare le dipendenze verso le fasi più a monte. Da alcune analisi è inoltre emerso che le importazioni svizzere di beni particolarmente importanti come i semiconduttori e le celle fotovoltaiche sono relativamente diversificate.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.