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24.3580 · Mozione · 2024-06-12

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una modifica delle basi legali necessarie per introdurre nell’AOMS un meccanismo volto a garantire che le franchigie e/o l’aliquota percentuale massima siano regolarmente collegate o adeguate all’evoluzione dei premi.

Begründung

L’ultimo aumento della partecipazione ai costi (franchigia minima e aliquota percentuale massima) risale alla riforma del 2004. Tra il 2004 e il 2022, i costi pro capite sono aumentati del 65,7 per cento. Nello stesso periodo, la quota di partecipazione ai costi relativamente alle prestazioni lorde è diminuita dal 14,8 al 13,5 per cento, indebolendo così gli incentivi al contenimento dei costi. Inoltre, una partecipazione ai costi più elevata contribuisce allo sgravio del sistema dell’assicurazione malattie svizzero nel suo complesso.Il Consiglio federale ha deliberatamente regolamentato la partecipazione ai costi nell’AOMS a livello di ordinanza (OAMal; RS 832.102) per consentire un adeguamento regolare all’evoluzione dei costi. Un meccanismo automatico contribuirebbe ad adeguare la partecipazione ai costi, affinché non rimanga immutata per altri 20 anni.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il 12 giugno 2024, il consigliere nazionale Dobler e il consigliere agli Stati Dittli hanno depositato due mozioni dello stesso tenore sulla partecipazione ai costi (24.3591 e 24.3580). Il 13 giugno 2024, la consigliera nazionale Gutjahr e la consigliera agli Stati Friedli hanno fatto lo stesso con due mozioni in cui chiedono di innalzare la franchigia ordinaria (24.3608 e 24.3636). Il Consiglio federale fornisce risposte identiche alle mozioni dello stesso tenore. Il Consiglio federale ritiene che un aumento della partecipazione ai costi (franchigia e aliquota percentuale) sarebbe svantaggioso per gli assicurati di condizione economica modesta e per le persone con malattie croniche perché limiterebbe il loro accesso alle cure, con conseguenze negative sulla sanità pubblica. Il rinvio di trattamenti rischia di peggiorare lo stato di salute di queste persone, il che comporterebbe un aumento dei costi. Inoltre, senza gli screening, la frequenza delle malattie trasmissibili potrebbe aumentare. È quindi evidente che un meccanismo di aumento a intervalli regolari e automatici della partecipazione ai costi non sarebbe sopportabile per questi assicurati. In effetti, la riduzione dei premi non contribuisce a finanziare la franchigia e l’aliquota percentuale. Inoltre, gli assicurati che optano per la franchigia massima sono per la maggioranza quelli che godono di buona salute e generano meno costi: beneficiando di sconti sui premi contribuiscono dunque in misura minore al finanziamento dell’assicurazione malattie. Un aumento della franchigia massima non farebbe che accentuare questo fenomeno. Va inoltre sottolineato che in Svizzera la partecipazione ai costi è piuttosto elevata in confronto ad altri Paesi. Gli assicurati svizzeri si assumono il 25,3 per cento dei costi sanitari, contro il 9,3 per cento dei francesi e il 12,7 per cento dei tedeschi (fonte: Statistica sulla salute 2021 dell’OCSE, citato da swissinfo.ch). Di conseguenza, un aumento della partecipazione ai costi trasferirebbe l’onere finanziario ai Cantoni e ai Comuni. Alcuni assicurati sarebbero oggetto di procedure esecutive poiché non sarebbero più in grado di pagare la loro partecipazione ai costi. In particolare i Cantoni dovrebbero farsi carico di un maggiore numero di crediti che hanno dato luogo a un attestato di carenza di beni. La proposta di aumentare la partecipazione ai costi per rafforzare la responsabilità individuale degli assicurati non è un’idea nuova. La mozione Bischofberger 15.4157, il cui obiettivo era adeguare le franchigie all’evoluzione dei costi, ha dato luogo al progetto di revisione della legge federale sull’assicurazione malattie 18.036, respinto nella votazione finale. Per i motivi suesposti, il Consiglio federale ritiene inopportuno aumentare a intervalli regolari la partecipazione ai costi.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.