24.3603 · Mozione · 2024-06-13
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un progetto d’atto normativo all’Assemblea federale o di adottare misure che permettano di rilasciare un permesso di dimora ai cittadini ucraini in modo da facilitarne l’integrazione professionale.
Begründung
A febbraio 2022 la guerra d’aggressione scatenata dalla Russia di Vladimir Putin in violazione del divieto di ricorrere alla forza ha provocato numerosi morti e feriti sia nell’esercito ucraino sia nella popolazione civile. Questa invasione ha causato la partenza di vari milioni di civili. Oltre 65 000 ucraini si trovano in Svizzera, in grande maggioranza donne e bambini. I cittadini ucraini beneficiano di un permesso S accordato alle persone bisognose di protezione (art. 66-79a LAsi) valido fino al 5 marzo 2025. Dopo questa data, il Consiglio federale potrà prorogare questo statuto per due ulteriori anni, fino a marzo 2027. La decisione di abrogare lo statuto S a inizio 2025 appare molto poco probabile alla luce della situazione di stallo al fronte di guerra. Attualmente il 20 per cento della popolazione ucraina esercita un’attività professionale. In alcuni Cantoni, in particolare in Svizzera romanda, questo numero tende piuttosto al 10 per cento. Il Consiglio federale si è prefissato l’obiettivo di aumentare la loro quota d’integrazione professionale al 40 per cento. La penuria di personale in numerose professioni, in particolare nei settori della sanità, della ristorazione e dell’industria alberghiera o nelle professioni della transizione ecologica giustifica questo obiettivo. La scadenza della validità del permesso S a marzo 2025 frena l’assunzione di personale ucraino. Numerosi datori di lavoro preferiscono assumere personale con un permesso di dimora (cfr. anche Iv. Pa. 24.412). La popolazione ucraina è spesso ben formata, qualificata e dispone di buone conoscenze dell’inglese. Con alcuni adeguamenti come il riconoscimento dei diplomi e corsi di francese, il potenziale d’integrazione professionale è molto promettente. Nel 2023, il Dipartimento federale di giustizia e polizia ha inoltre deciso che gli apprendisti ucraini possono terminare il loro apprendistato in Svizzera nel quadro della protezione accordata loro. Il rilascio di permessi di dimora è auspicabile per migliorare l’integrazione professionale della popolazione ucraina in Svizzera anticipando una transizione coordinata con i Paesi dell’Unione europea.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
A differenza della protezione temporanea accordata dall’Unione europea, lo statuto di protezione S svizzero non è limitato nel tempo. È valido fino alla revoca da parte del Consiglio federale. Finora quest’ultimo ha informato ogni autunno in merito alla probabilità di una revoca della protezione in modo da permettere agli interessati e ai datori di lavoro la maggiore pianificazione possibile. Se dopo cinque anni il Consiglio federale non ha ancora abrogato la protezione provvisoria, le persone bisognose di protezione ottengono un permesso di dimora (B), tuttavia valido fino all’abrogazione della protezione (art. 74 cpv. 2 della legge sull’asilo, LAsi; RS 142.31).Per quanto riguarda la relazione tra la procedura di diritto degli stranieri e quella d’asilo (art. 14 LAsi), il Consiglio federale rinvia alla risposta all’interpellanza Tschopp del 5 marzo 2024 (24.3079 «Un nuovo statuto per facilitare l'inserimento professionale dei cittadini ucraini») e al parere relativo alla mozione Gredig del 17 aprile 2024 (24.3456 «Statuto di protezione S. Incentivare l'attività lucrativa e offrire prospettive»). L’8 maggio 2024 il Consiglio federale ha preso atto di varie misure per aumentare il tasso di occupazione delle persone con statuto S, deciso altre misure nel quadro della legge vigente e conferito mandati d’esame.Prima di modificare in maniera sostanziale la protezione provvisoria, il Consiglio federale intende attendere i risultati del rapporto sul mandato successivo conferito al gruppo di valutazione Statuto S diretto dall’ex consigliere nazionale e consigliere di Stato Urs Hoffmann e analizzare la necessità d’intervento; intende pure aspettare i risultati del mandato di valutazione dell’8 maggio 2024 sulle ulteriori misure volte ad aumentare il tasso d’occupazione dei beneficiari dello statuto S.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.