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24.3607 · Mozione · 2024-06-13

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Assegnato alla commissione competente

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adeguare l’articolo 75 dell’ordinanza sui pagamenti diretti in modo che gli animali della categoria animali della specie bovina di età inferiore a 160 giorni continuino ad avere diritto ai pagamenti diretti secondo il programma URA anche in caso di detenzione in un’area esterna coperta.

Begründung

Il progetto «Vitello all’aperto», finanziato dalla Confederazione, ha dimostrato che grazie alle misure in esso adottate è possibile ridurre fino all’80 per cento l’utilizzo di antibiotici nei vitelli. Inoltre, la mortalità dei vitelli è diminuita fino al 50 per cento.Una misura centrale del progetto è l’area esterna coperta. Questa consente ai vitelli di rimanere all’esterno senza essere direttamente esposti alle intemperie. Ciò è molto importante in particolare dal profilo delle malattie delle vie respiratorie. Secondo le norme attuali del programma URA, è consentita solo una copertura parziale dell’area di uscita, il che tuttavia non è sufficiente per proteggere gli animali giovani dalle intemperie. Gli agricoltori che, conformemente alla Strategia resistenze agli antibiotici Svizzera (StAR), intendono effettivamente ridurre l’utilizzo di antibiotici, sono pertanto obbligati a rinunciare ai contributi previsti dal programma URA. È riprovevole che, sebbene questo conflitto di obiettivi sia noto da tempo, non siano ancora stati effettuati i necessari adeguamenti.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

L’impiego di antibiotici nei vitelli da ingrasso è molto più elevato rispetto a quello riscontrato nei vitelli da allevamento e in quelli detenuti sotto la madre. Nel settore dell’ingrasso i vitelli si ammalano in primo luogo perché sono esposti a fattori di rischio come il trasferimento precoce dall’azienda di nascita, lo stress durante il trasporto dall’azienda di nascita a quella da ingrasso e una maggiore presenza di germi riconducibile al fatto che vengono riuniti animali di diverse aziende di provenienza. Onde ridurre il correlato alto rischio di perdite finanziarie, nel momento in cui vengono portati per la prima volta nella nuova stalla ai vitelli vengono sistematicamente somministrati degli antibiotici. Nel progetto «Vitello all’aperto» si è valutato con quali misure è possibile ridurre l’impiego di antibiotici nell’ingrasso di vitelli, rilevando l’efficacia di una combinazione di tre misure: 1. i vitelli acquistati vengono trasportati direttamente, senza riunire animali provenienti da diverse aziende di nascita, dalle aziende di nascita limitrofe all’azienda da ingrasso anziché stiparli nei camion dei commercianti o sui piazzali dei mercati di vitelli; 2. ogni vitello viene vaccinato contro l’agente patogeno della polmonite virale e tenuto in quarantena per almeno tre settimane in un igloo a posta singola; 3. i vitelli vengono ingrassati in gruppi di al massimo 10 animali fino al raggiungimento del peso di macellazione in grandi igloo all’aperto completamente coperti. Nel progetto «Vitello all’aperto» è stata dimostrata l’efficacia di questa combinazione di misure per la riduzione dell’impiego di antibiotici. La copertura completa dell’area esterna per i vitelli, pur facendo parte della combinazione di misure per la riduzione dell’impiego di antibiotici, non consentirebbe di ottenere gli stessi risultati se adottata come singola misura. Pertanto, non è opportuno abolire l’attuale esigenza URA di una superficie parzialmente scoperta per gli animali della categoria animali della specie bovina di età inferiore a 160 giorni. Lo stralcio comporterebbe un abbassamento generale del livello delle esigenze del contributo per il benessere degli animali, senza che venga tenuto in considerazione se le aziende attuano altre misure del progetto «Vitello all’aperto» per ridurre significativamente l’impiego di antibiotici. Verrebbero altresì ignorate tutte le aziende che finora hanno applicato con successo le esigenze URA per i vitelli. Inoltre non sarebbe più adempiuta l’esigenza fondamentale del programma URA, ovvero l’accesso regolare a un’area all’aperto. Quindi, per coerenza, in caso di riduzione delle esigenze andrebbe ridotto anche l’importo del contributo. Inoltre, la trasmissione dell’intervento parlamentare comporterebbe un ulteriore incremento della complessità nonché una differenziazione ancora maggiore delle disposizioni esistenti. Come affermato nella sua risposta alle mozioni 24.3032 e 24.3083, il Consiglio federale intende garantire stabilità nel sistema dei pagamenti diretti fino al varo della politica agricola 2030+ (PA30+).Il Consiglio federale riconosce la necessità di adottare provvedimenti nel settore della detenzione dei vitelli. L’intervento, però, dovrebbe essere mirato e non comportare un allentamento generalizzato di tutte le esigenze nel campo del benessere degli animali. Se la mozione dovesse essere accolta nella Camera prioritaria, il Consiglio federale si riserva il diritto di presentare alla seconda Camera la seguente proposta di modifica: «Il Consiglio federale è incaricato di procedere alle necessarie modifiche di ordinanza affinché nell’attuazione delle misure tese a ridurre l’impiego di antibiotici nel programma URA le aziende non siano svantaggiate dal profilo finanziario.»

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.