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24.3610 · Interpellanza · 2024-06-13

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

In diversi documenti del Consiglio federale si fa riferimento ai problemi di apporto di personale all’esercito come ad esempio nel rapporto «Attuazione dell’ulteriore sviluppo dell’esercito» (FF 2023 1453), in cui il Consiglio federale constata che anche in futuro il finanziamento rappresenterà una «sfida» (pag. 3) e che l’effettivo reale auspicato di 140 000 militari in futuro potrebbe non più essere raggiunto a fronte di valori di reclutamento e di partenze invariati (pag. 19). Tuttavia nel rapporto mancano una motivazione dettagliata basata su cifre e una previsione esaustiva che attesti come il Consiglio federale giunge a questa conclusione. Al riguardo si pongono alcune domande:

1. Durante l’introduzione dell’USEs, dal 2018 al 2022, l’effettivo reale è cresciuto in media di oltre 4000 militari all’anno. Nel 2023 l’effettivo reale è diminuito soltanto in modo apparente rispetto al 2022 poiché ora i militari nell’ultimo anno dell’obbligo di prestare servizio militare non vengono più conteggiati in questo effettivo. – Il Consiglio federale può confermarlo? In caso affermativo, per quali motivi?

2. L’apporto di personale rimane stabile o è in leggero aumento (demografia, quota di persone idonee al servizio militare, quota di donne), le partenze sono stabili o in calo (ammissioni al servizio civile tra 6000 e 7000 unità, partenze per motivi medici); da anni il bilancio tra l’apporto di personale e le partenze è positivo. – Concretamente come motiva il Consiglio federale la sua previsione secondo cui «l’esercito non sarà in grado a lungo termine di mantenere l’effettivo reale di 140 000 militari»? In quali gruppi (apporto di personale, partenze) si attende modifiche e perché?

3. Ammesso che l’effettivo reale continui ad aumentare di circa 4000 militari all’anno, nel 2028 avremo un effettivo reale di 175 000 militari (compresi i militari nell’ultimo anno dell’obbligo di prestare servizio militare). Nel 2028 e nel 2029 dovrà essere prosciolta una classe di età supplementare per entrambi gli anni (secondo ARMA 2022 poco più di 7000 per ciascun anno). Pur arrotondando queste partenze supplementari a 20 000 militari, rimarrà ancora un effettivo reale di 155 000 militari. – Il Consiglio federale a quanto stima le partenze supplementari per gli anni 2028 e 2029? A quanto stima l’effettivo reale dopo queste partenze e perché?

Stellungnahme des Bundesrates

È vero che rispetto al 2022 l’effettivo reale dell’esercito nel 2023 è diminuito di circa 4000 militari. Come già spiegato nella risposta all’interpellanza 24.3094 Seiler Graf, i militari che sono all’ultimo anno dell’obbligo di prestare servizio militare non sono conteggiati nell’effettivo regolamentare dell’esercito dal momento che non sono più incorporati nelle formazioni. Fino al 2022 compreso i militari nell’anno del proscioglimento sono rimasti incorporati nelle formazioni dell’esercito fino alla fine del loro obbligo di prestare servizio militare. Ciò è stato fatto per ridurre l’onere amministrativo nel sistema di gestione del personale dell’esercito. Adesso all’inizio del rispettivo anno di proscioglimento i militari lasciano le formazioni e vengono attribuiti a uno speciale pool di personale. Attualmente l’esercito presuppone che a seguito degli sviluppi demografici e del maggiore coinvolgimento delle donne nell’esercito nei prossimi anni il numero di nuove leve aumenterà in modo inconsistente. Il numero di partenze dalla formazioni per ragioni di salute o di coscienza rimangono tuttavia costanti o aumentano leggermente. Con l’ulteriore sviluppo dell’esercito l’obbligo di prestare servizio militare è stato gradualmente ridotto allo scopo di garantire un effettivo reale di 140 000 militari a partire dall’inizio del 2018. In termini concreti, fino al 2028 verranno incorporate due classi d’età in più rispetto a quanto sarebbe stato il caso con una durata uniforme dell’obbligo di prestare servizio militare. Poiché nel 2028 e nel 2029 saranno prosciolte due classi d’età all’anno, l’effettivo reale dell’esercito in quel momento si ridurrà di circa 22 000 militari e sarà quindi ben al di sotto di 140 000 militari. Il Consiglio federale lo ha già spiegato più volte (vedi ad es. le interpellanze 21.3745 Fivaz, 22.4390 Schlatter, 22.3720 Seiler Graf).È difficile presupporre quindi che tra il 2024 e il 2027 l’effettivo reale dell’esercito aumenti di 4000 militari all’anno. Se i fattori che influenzano l’apporto di nuove leve all’esercito non cambieranno, l’effettivo reale rimarrà stabile intorno ai 147 000 militari. A seguito dell’elevato numero di partenze nel 2028 e nel 2029 (cfr. risposta alla domanda 2), al più tardi a partire dal 2030 l’effettivo reale di 140 000 militari non potrà più essere garantito.