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24.3616 · Interpellanza · 2024-06-13

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

I media liberi e critici svolgono un ruolo centrale in uno Stato di diritto e sono importanti per la coesione nazionale. La fruizione dei media sta attualmente subendo grandi cambiamenti: le applicazioni di intelligenza artificiale generativa (IA) utilizzano i contenuti giornalistici e li riproducono nella forma desiderata (ad es. nei chatbot IA). Alla luce di questi sviluppi nel campo dell'intelligenza artificiale, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

  • Nell'era dell'intelligenza artificiale, i diritti di proprietà degli operatori dei media e delle case editrici possono essere garantiti con l'attuale quadro giuridico?

  • Il Consiglio federale è consapevole che le barriere di pagamento per accedere ai contenuti a volte non sono sufficienti a proteggere i contenuti e quindi il modello commerciale degli operatori dei media, in quanto vengono aggirate dall'intelligenza artificiale?

  • Nel rapporto sulla possibile regolamentazione dell'IA in Svizzera, il Consiglio federale intende - e, in caso affermativo, in che modo - apportare le eventuali modifiche necessarie alla legge o applicare i diritti in vigore al fine di preservare il modello commerciale del giornalismo in Svizzera?

Stellungnahme des Bundesrates

Considerati i rapidi progressi nel settore dell'IA, la protezione della proprietà intellettuale è generalmente essenziale per garantire le innovazioni e una concorrenza equa. In tale ambito, l'equilibrio fra la protezione della proprietà intellettuale delle opere e l'accesso a dati di qualità elevata per l'uso e l'addestramento di applicazioni IA è d'importanza centrale. Questo vale anche per il settore mediatico. Domanda 1: Se sia possibile garantire i diritti di proprietà degli operatori dei media e delle case editrici con l'attuale quadro giuridico, è una questione strettamente legata al fatto di sapere se, nell'addestramento di applicazioni IA attraverso contenuti giornalistici, l’uso dei relativi dati sia disciplinato dal diritto d'autore. A tale proposito, al momento non vi è ancora un'unanimità né a livello internazionale né sul piano nazionale. Il Consiglio federale è però consapevole della problematica e sta osservando con attenzione gli sviluppi allo scopo di poter intervenire, se necessario, sul piano legislativo. Nel processo legislativo volto a introdurre una protezione per le prestazioni dei media, ai partecipanti alla consultazione sono pertanto state poste anche quattro domande fondamentali in merito all'uso dell'IA. Per il momento la maggioranza dei partecipanti si è espressa a sfavore di una regolamentazione degli aspetti dell'IA legati al diritto d'autore. Pertanto, l'IA viene per ora esclusa dal campo di applicazione di una protezione per le prestazioni dei media, ma non è scartata in maniera generale. Domanda 2: Il Consiglio federale è consapevole dell'esistenza del web scraping, usato per l'estrazione di dati dalle pagine web. Anche in questo ambito, un intervento sul piano legislativo sarebbe al momento prematuro. Da un lato, oltre alle barriere di pagamento esistono anche misure di tipo tecnico che possono aiutare a riconoscere e arginare la problematica del web scraping. Tali misure dovrebbero consentire agli operatori dei media di assicurarsi che solo utenti reali abbiano accesso ai loro contenuti. Dall'altro lato, l'aggiramento di una barriera di pagamento (pay wall) dovrebbe di regola essere giudicato come un'intromissione non autorizzata in un sistema per l'elaborazione di dati in base all’art. 143bis del Codice penale (RS 311.0) e dovrebbe già oggi essere perseguito penalmente. Il Consiglio federale è dell'idea che prima di un eventuale procedimento sul piano legislativo vada testata nella pratica l'efficacia di entrambi gli approcci. Domanda 3: Nell'analizzare possibili approcci di regolamentazione relativi all'uso dell'IA, il Consiglio federale intende esaminare diversi ambiti giuridici e settori. Si prevede che il settore dei media e quello del diritto d’autore in relazione all’IA saranno trattati nel rapporto. Tuttavia, quest’ultimo non potrà fornire un’analisi dettagliata. Sulla base di questi lavori, il Consiglio federale valuterà se vi siano eventuali lacune nelle suddette aree del diritto per quanto riguarda l'utilizzo dell'IA, se siano necessari interventi legislativi e, in caso affermativo, quali e come tenere conto della situazione.