24.3623 · Interpellanza · 2024-06-13
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Nel 2022 gli assicuratori-malattie hanno registrato costi amministrativi per un importo totale di 1,7 miliardi di franchi. Nonostante la digitalizzazione e l’automazione, i costi amministrativi per assicurato, che nel 2012 ammontavano a 152 franchi, sono aumentati a 171 franchi entro il 2017, per arrivare a 194 franchi nel 2022. In altre parole, sono incrementati del 27,6 per cento tra il 2012 e il 2022. Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande: Quali sono i fattori che hanno influito ogni anno sull’aumento dei costi amministrativi che, nonostante la digitalizzazione e l’automazione, sono aumentati del 27,6 per cento pro capite e sono quindi cresciuti costantemente in linea con i costi sanitari complessivi senza però effettivamente migliorare l’efficienza?Secondo un’analisi di Comparis i costi assicurativi variano sensibilmente da un assicuratore-malattie all’altro: l’assicuratore-malattie più efficiente ha registrato nel 2022 costi amministrativi pari a 105,3 franchi per assicurato (2,6 %), contro i 949,35 franchi dell’assicuratore-malattie meno efficiente. Come si spiegano queste nette differenze? Il Consiglio federale ritiene necessario agire affinché l’efficienza all’interno del sistema possa essere premiata?Quali sono i costi amministrativi di altre assicurazioni sociali in Svizzera, tra cui in particolare l’INSAI, le assicurazioni infortuni private, l’assicurazione invalidità e quella militare? E qual è stata la loro evoluzione negli anni passati?In che misura l’introduzione della legge sulla vigilanza sull’assicurazione malattie ha influito sui costi amministrativi? Il Consiglio federale vede la possibilità di concedere sgravi amministrativi agli assicuratori-malattie per ridurre ulteriormente i loro costi amministrativi?Il Consiglio federale è inoltre dell’avviso che la completa digitalizzazione del sistema sanitario possa diminuire ulteriormente i costi amministrativi ed è propenso ad adottare misure per contrastare un loro eventuale aumento?Il Consiglio federale ravvisa un potenziale legislativo per ridurre al minimo i costi amministrativi o per fissare obiettivi relativi alla crescita dei costi amministrativi pro capite, al fine di frenarne o contenerne l’aumento osservato in questo settore?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Nonostante le spese amministrative dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) siano aumentate di circa un quarto tra il 2012 e il 2022, in questo periodo hanno costantemente rappresentato circa il 5 % dei premi AOMS incassati. Negli anni più recenti, le spese amministrative hanno costituito il 4,6 % (2019), il 4,9 % (2020), il 5,3 % (2021), il 5,2 % (2022) e il 4,9 % (2023) dei premi AOMS incassati. L’aumento degli ultimi anni è dovuto principalmente agli investimenti in sistemi informatici. Spese amministrative elevate in singoli anni non denotano necessariamente un’organizzazione inefficiente. Per esempio, è possibile ridurre le spese per prestazioni attraverso una verifica più estesa delle stesse e un controllo più approfondito delle fatture, il che genera un incremento delle spese amministrative. Allo stesso tempo, nel periodo menzionato, si è verificato un aumento dei casi aventi diritto a prestazioni e del numero di persone assicurate.2. Le differenze nelle spese amministrative possono essere attribuite, oltre che al rispettivo livello di digitalizzazione, anche ad altri fattori, come l’organizzazione dell’assicuratore, la struttura del rischio e il numero di assicurati. L’assicuratore menzionato disponeva di un effettivo estremamente ridotto, inferiore a 500 assicurati, circostanza che causava spese amministrative pro capite elevate. Nel frattempo, egli ha trasferito il suo effettivo a un altro assicuratore e l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), in qualità di autorità di vigilanza, gli ha ritirato l’autorizzazione all’esercizio dell’assicurazione sociale malattie. Gli assicuratori sono tenuti a limitare le proprie spese amministrative nella misura necessaria a una gestione aziendale economica. La libertà di organizzazione garantisce loro un certo potere discrezionale. L’UFSP verifica se l’ammontare dei fondi utilizzati per gli scopi dell’AOMS (spese amministrative) sia giustificato. In quanto autorità di vigilanza, l’UFSP interviene nell’autonomia gestionale di un assicuratore-malattie soltanto se le spese amministrative sono chiaramente sproporzionati (cfr. DTF 135 V 39 consid. 7). Al momento il Consiglio federale non reputa necessario agire perché i meccanismi di mercato fanno già sì che le strutture inefficienti spariscano.3. Le spese amministrative medie della Suva ammontano nell’assicurazione contro gli infortuni professionali (AINF P) all’11,6 % (dal 2019 al 2022) e all’11,5 % (2023) e nell’assicurazione contro gli infortuni non professionali (AINF NP) al 12,7 % (2019), al 12,5 % (2020, 2021), al 12,6 % (2022) e al 12,3 % (2023). Per gli assicuratori privati i supplementi medi per spese amministrative nell’AINF P erano pari al 25,1 % (2019), al 24,8 % (2020), al 25 % (2021) e al 24,3 % (2022), mentre nell’AINF NP al 21,1 % (2019), al 20,5 % (2020 e 2021) e al 20,1 % (2022). Il motivo delle aliquote superiori per gli assicuratori privati risiede nel fatto che, per finanziare le spese amministrative, è necessario applicare un supplemento maggiore sui premi netti, generalmente più bassi. La Suva gestisce l’assicurazione militare per conto della Confederazione. Nel 2023 le spese complessive, secondo le statistiche dell’assicurazione militare, erano pari a 170,8 milioni di franchi, di cui 20,4 milioni di spese amministrative, pari a una quota dell’11,9 %. Le quote hanno subito solo minime variazioni negli anni precedenti (2019: 11,7 %, 2020: 11,3 %, 2021: 11,5 %, 2022: 12 %). Nell’ambito dell’assicurazione per l’invalidità (AI) le spese amministrative costituivano il 5,8 % (2019), il 5,5 % (2020), il 5,6 % (2021), il 5,8 % (2022) e il 6 % (2023) delle spese complessive per l’AI. 4. La legge sulla vigilanza sull’assicurazione malattie (LVAMal; RS 832.12) e la relativa ordinanza sono in vigore dal 1° gennaio 2016. Una valutazione svolta nel 2022 da un ente esterno (ofsp.admin.ch > L’OFSP > Publications > Rapports d’évaluation > Assurance maladie et accidents > 2022) ha concluso che, con l’entrata in vigore della LVAMal, la stabilità finanziaria e la trasparenza nell’assicurazione sociale malattie sono state rafforzate e che gli effetti della legge sulle spese amministrative degli assicuratori sono nel complesso moderati.5. Per promuovere la trasformazione digitale nel settore sanitario, il Consiglio federale ha avviato il programma DigiSanté. Con la standardizzazione sistematica dei processi tra tutti gli attori coinvolti, la digitalizzazione racchiude il potenziale per ridurre ulteriormente la spesa amministrativa. Ciò richiederà probabilmente investimenti iniziali presso gli attori; tuttavia, a medio termine aumenterà l’efficienza dei processi, riducendo così le spese amministrative. Uno dei quattro pacchetti di misure riguarda la digitalizzazione delle prestazioni delle autorità, da cui potranno trarre vantaggio anche gli attori del settore sanitario.6. Nell’ambito delle sue competenze, il Consiglio federale è attento a sfruttare nel miglior modo possibile il potenziale di risparmio nel campo della tecnologia dell’informazione. Gli assicuratori-malattie sono organizzati in base al diritto privato e si trovano in un rapporto di concorrenza tra di loro; sono quindi incentivati ad attuare la soluzione più vantaggiosa per sé e per la loro clientela. Al momento il Consiglio federale ritiene che non sia necessario legiferare ulteriormente nell’ambito delle spese amministrative.