24.3649 · Interpellanza · 2024-06-13
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Nel 2020, la Società svizzera di radiologia ha presentato una richiesta di approvazione per l’introduzione di tariffe forfettarie nel settore ambulatoriale. Nel frattempo, il Parlamento ha creato le basi legali per questo tipo di tariffe che, laddove disponibili, vanno applicate al posto delle tariffe per singola prestazione.
Im ambito radiologico, questo risulta particolarmente opportuno, poiché prestazioni forfettarie ben definite scongiurano qualsiasi abuso attraverso la combinazione di tariffe per singola prestazione e, al tempo stesso, permettono di frenare i costi.
La versione 1.0 delle tariffe forfettarie presentata al Consiglio federale deve essere rielaborata in quanto non tiene conto della prassi ed è fortemente osteggiata tra l’altro dai medici. I forfait sottoposti all’UFSP sono invece auspicati e considerati favorevolmente dalla Società svizzera di radiologia e, pertanto, andrebbero introdotti il più rapidamente possibile, a maggior ragione se si considera che il raggruppamento adeguato delle prestazioni in tariffe forfettarie e, di conseguenza, la riduzione delle singole prestazioni e l’uniformazione della fatturazione corrispondono all’espressa volontà del legislatore.
Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande:
Come valuta la richiesta di introdurre il più rapidamente possibile le tariffe forfettarie per le prestazioni radiologiche?
Le tariffe previste nel TARDOC per le mammografie non coprono i costi. Il Consiglio federale è disposto a introdurre rapidamente un sistema forfettario per non ostacolare la diagnosi precoce del cancro al seno e, al tempo stesso, garantire una remunerazione equa?
Nel settore della radiologia e in molte altre discipline, motivi di ordine economico impongono oggi di fatturare ottimizzando le posizioni tariffali. Ciò avviene ad esempio per gli esami dell’addome, dove vengono combinate tariffe singole per l’addome inferiore e quello superiore nonostante la possibilità di accorpare tali esami in una tariffa forfettaria. Come valuta questa situazione?
Quali provvedimenti adotta per impedire che trattamenti efficaci e importanti non vengano più offerti a causa di una remunerazione insufficiente dovuta a misure di riduzione dei costi? Che cosa fa affinché queste misure favoriscano invece l’innovazione?
Come valuta concretamente il cosiddetto fattore esterno («external factor») nel TARDOC, che, per garantire la neutralità dei costi, impone un taglio percentuale lineare di tutte le tariffe? Questo taglio lineare non soltanto non tiene conto dei costi infrastrutturali e delle spese ingenti per i metodi altamente specializzati, ma costringe anche i medici a ricorrere a tecniche datate più invasive e costose.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Nel 2020 Santésuisse ha presentato, insieme alla Foederatio Medicorum Chirurgicorum Helvetica (FMCH), una domanda di approvazione di tariffe forfettarie ambulatoriali, tra cui anche forfait per la radiologia. Dopo l’esame da parte del competente Ufficio federale della sanità pubblica, la domanda è infine stata ritirata ed è quindi archiviata. Alla fine di dicembre del 2023 Santésuisse ha presentato, insieme a H+, una struttura per tariffe forfettarie ambulatoriali (versione 1.0). Queste ultime si basano sull’articolo 43 capoverso 5 modificato della legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal, RS 832.10), secondo cui le tariffe forfettarie per paziente devono basarsi su una struttura tariffale uniforme a livello nazionale. 2./3. L’obiettivo perseguito dal legislatore con la modifica del citato articolo era promuovere le tariffe forfettarie ambulatoriali. Di conseguenza, il Consiglio federale ha espresso ai partner tariffali l’aspettativa che una tariffa medica rivista comprendesse sia prestazioni individuali sia tariffe forfettarie. Nel frattempo, durante la seduta del 19 giugno 2024 il Consiglio federale ha approvato parzialmente la struttura TARDOC e le tariffe forfettarie ambulatoriali, richiedendo – in vista della loro introduzione il 1° gennaio 2026 – ancora alcuni adeguamenti, in particolare un miglior coordinamento affinché entrambi i sistemi tariffali siano introdotti secondo il principio della neutralità dei costi. Poiché il calcolo delle tariffe forfettarie si basa soltanto su dati degli ospedali, l’applicazione delle stesse negli studi medici sarà considerevolmente ridotta ai fini dell’introduzione nel 2026, con la possibile conseguenza che nella fase iniziale non saranno ancora disponibili forfait per la radiologia. A medio termine ci si prefigge tuttavia di estendere ampiamente le tariffe forfettarie ambulatoriali anche agli studi medici.4. In un’ottica di economicità, la tariffa può coprire al massimo i costi di una fornitura efficiente delle prestazioni. Spetta di principio ai partner tariffali accordarsi sulle corrispondenti convenzioni tariffali. La competente autorità di approvazione verifica se le convenzioni tariffali presentate soddisfano i requisiti legali oltre che i principi di economicità e di equità. Nel 2022 è stata istituita l’organizzazione per le tariffe mediche ambulatoriali (OAAT) di cui all’articolo 47a LAMal, a cui competono la gestione e l’ulteriore sviluppo delle strutture tariffali per le prestazioni mediche ambulatoriali. I fornitori di prestazioni sono tenuti a comunicare all’OAAT i dati necessari per l’elaborazione e l’ulteriore sviluppo della struttura tariffale. In questo modo si può garantire una gestione delle tariffe continua e fondata sui dati.5. I differenti costi infrastrutturali delle varie prestazioni mediche sono considerati nei modelli di costo di TARDOC. È compito della summenzionata organizzazione tariffale apportare adeguamenti. L’External Factor (EF) è un elemento istituito dai partner tariffali TARDOC per soddisfare i requisiti legali secondo cui l’introduzione di una tariffa rivista deve avvenire in base al principio della neutralità dei costi. Senza un EF, la struttura tariffale TARDOC causerebbe sostanziali costi supplementari a carico dei pagatori dei premi. Con l’approvazione parziale di TARDOC e delle tariffe forfettarie ambulatoriali da parte del Consiglio federale, i partner tariffali devono ora elaborare un piano comune per un’introduzione della nuova struttura tariffale nel rispetto della neutralità dei costi, che dovrà essere approvato dal Consiglio federale. Tale piano dovrà unire i due piani separati di neutralità dei costi relativi alle tariffe TARDOC e agli importi forfettari per paziente nel settore ambulatoriale.