24.3671 · Postulato · 2024-06-13
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di illustrare in un rapporto quello che è stato fatto e quello che rimane ancora da fare per raggiungere l’uguaglianza di diritto, di fatto, economica e sociale tra donna e uomo. Il rapporto dovrà presentare le misure necessarie per raggiungere gli obiettivi fissati per il 2030 in materia di uguaglianza in tutti gli ambiti della vita.
Dovrà inoltre tenere contro dei cambiamenti della società, come la digitalizzazione o la flessibilizzazione delle forme di lavoro, e assicurarsi che tutte le persone cui sono destinate le misure a favore dell’uguaglianza possano beneficiarne allo stesso modo, indipendentemente dall’età, dai mezzi finanziari, dalla disabilità, dalle origini o dal modo di vita.
Begründung
Il 2026 ricorre il trentesimo anniversario dell’entrata in vigore della legge federale del 24 marzo 1995 sulla parità dei sessi. È quindi giunto il momento di fare un bilancio della situazione in Svizzera, poiché nonostante le basi legali e le misure già attuate, in molti ambiti resta ancora molto da fare.La strategia Parità 2030 adottata nel 2021 può fungere da base, ma la sua attuazione è poco ambiziosa e le misure previste restano in parte vaghe e non vincolanti.Le donne continuano a possedere, guadagnare e percepire meno denaro rispetto agli uomini, nonostante in media lavorino tanto quanto loro, come conferma in tutta evidenza Il rapporto redatto in adempimento del postulato Marti Samira 19.4132 «Rilevazione del divario retributivo di genere complessivo e di altri indicatori relativi alle differenze di reddito tra donne e uomini». Questa disparità implica che ancora oggi le donne dipendono dal loro partner dal punto di vista finanziario, aspetto che limita considerevolmente la loro libertà e costituisce un ostacolo notevole per la parità.Un altro elemento che alimenta la disuguaglianza è la violenza di genere. Le 430 000 aggressioni sessuali e il fatto che ogni due settimane una donna muoia in seguito alle violenze esercitate dal suo (ex) partner dimostrano che dobbiamo agire adesso.Negli ultimi anni sono stati fatti progressi, ma è necessario stilare un quadro generale della situazione, evidenziando le disuguaglianze ancora presenti e le misure da adottare. Soltanto un’analisi dettagliata e raccomandazioni d’azione permetteranno di pianificare e concretizzare le prossime tappe.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
La Strategia Parità 2030 prevede la realizzazione di un bilancio intermedio entro la fine del 2025, che rientra nel programma di legislatura 2023-2027 del Consiglio federale (obiettivo 11, incentrato sull’uguaglianza). Il Consiglio federale prenderà atto dei suoi risultati e allo stesso tempo verificherà se la strategia debba essere adeguata. Il bilancio finale sarà effettuato nel 2030. Nel giugno del 2024, il Consiglio federale ha adottato il rapporto «Pechino +30», che fornisce una panoramica sulla parità di genere in Svizzera all’attenzione dell’ONU. Come previsto ogni cinque anni, il rapporto mostra gli ultimi risultati raggiunti in materia di uguaglianza ed evidenzia le sfide e le priorità dei prossimi anni. I temi affrontati riguardano molti aspetti della parità: povertà, educazione e formazione, salute, violenza, conflitti armati, economia, processi decisionali, meccanismi istituzionali per la promozione delle donne, diritti fondamentali, media, ambiente e l’ambito dell’infanzia e della gioventù. Molti altri rapporti, valutazioni o bilanci relativi all’uguaglianza sono già in corso di elaborazione o previsti entro il 2030. Nel settore della violenza contro le donne e la violenza domestica, nel 2024 sarà stilato un bilancio intermedio del piano d’azione nazionale 2022-2026 per l’attuazione della Convenzione di Istanbul, mentre nel 2026 sarà redatto quello finale. Per quanto riguarda la vita professionale e la parità salariale, la valutazione intermedia della legge sulla parità dei sessi sarà pubblicata nel corso del 2025, a cui seguirà quella finale entro il 2029. È inoltre in corso l’attuazione della strategia per rafforzare la Carta per la parità salariale nel settore pubblico, adottata dal Consiglio federale nel 2022. Anche altri temi sono trattati in maniera specifica. Ad esempio, l’Ufficio federale per l’uguaglianza fra donna e uomo intende sottoporre a valutazione le direttive del Consiglio federale concernenti la presa in considerazione del genere negli studi e nelle statistiche della Confederazione (FF 2024 410) nel 2027, ovvero tre anni dopo la loro entrata in vigore. Inoltre, entro la fine del 2025 è previsto un piano d’azione nazionale per ridurre i casi di violenza e i crimini d’odio nei confronti delle persone LGBTQ (postulato Barrile 20.3820). Infine, la Cancelleria federale è incaricata di attuare una mozione che chiede di integrare la prospettiva di genere nel quadro della digitalizzazione (mozione CSEC-CN 22.3879).Nell’ambito della Convenzione sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna (RS 0.108), la Svizzera riferisce periodicamente sui progressi della sua attuazione. L’ultimo rapporto è stato pubblicato nel novembre del 2020, quello intermedio uscirà entro la fine del 2024 e il prossimo rapporto periodico è atteso nel 2030.In questo contesto, il Consiglio federale non ritiene necessario elaborare un ulteriore rapporto sulla parità di genere, dato che tutte le procedure citate permetteranno di adeguare gli strumenti per la parità alle esigenze dei tempi e della società.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.