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24.3692 · Postulato · 2024-06-13

Dipartimento di giustizia e polizia

Trasmesso al Consiglio federale

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto che illustri in che misura gli oppositori dello Stato, i cittadini sovrani e i cittadini del Reich sono attivi in Svizzera, ostacolando considerevolmente il lavoro delle autorità o atti amministrativi, minacciando o persino esercitando violenza nei confronti di pubblici ufficiali, e armandosi.

Sulla base di questo esame, dovrà pure determinare la necessità di un intervento legislativo, quali opzioni preventive e sanzionatorie sono disponibili e già impiegate con successo, ad esempio nel piano d’azione nazionale contro la radicalizzazione, nonché in che misura le attività degli oppositori dello Stato costituiscono un pericolo per la sicurezza interna.

Begründung

Gli oppositori dello Stato rifiutano lo Stato e il sistema giuridico, vivono secondo la logica delle loro teorie complottiste, inventano leggi e nel peggiore dei casi cercano di imporle, anche con la violenza, alle autorità e ai pubblici ufficiali. Questa situazione è indegna di una democrazia e costituisce un serio pericolo. Esige un esame approfondito e risposte chiare a tutti i livelli politici.Negli ultimi anni le attività degli oppositori dello Stato sono nettamente aumentate, ostacolando o bloccando il lavoro dell’amministrazione. Nella maggior parte dei casi sono dirette contro uffici d’esecuzione e di tassazione nonché la polizia, ma anche altre autorità e istituti pubblici che interagiscono con la popolazione. Il tema è stato trattato in maniera dettagliata da vari media, una panoramica della situazione nei Cantoni è reperibile su SRF Investigativ. Al momento mancano un quadro complessivo statale sulla portata del fenomeno e una strategia globale per affrontarlo. Oltre a comportare un elevato onere amministrativo e finanziario, il fenomeno implica pesanti conseguenze anche per i pubblici ufficiali: i colloqui sono registrati e successivamente diffusi sui social media. Compagni di lotta sono mobilitati e aizzati contro le persone competenti, che nella peggiore delle ipotesi diventano personalmente l’obiettivo di queste attività, ad esempio con visite indesiderate a domicilio o minacce alle loro famiglie. Alcuni interessati si sono per questo motivo licenziati. Non pochi si sentono abbandonati dalla politica.

Antrag des Bundesrates

Accogliere

Stellungnahme des Bundesrates

Il numero degli oppositori dello Stato è aumentato negli ultimi anni. Sono sempre più le persone che non rispettano né riconoscono le autorità statali: si comportano in maniera poco cooperativa nei confronti dello Stato e dei suoi rappresentanti, ad esempio non accettano le sentenze, si rifiutano di pagare le multe, negano la legittimità dello Stato di diritto democratico e disturbano i procedimenti giudiziari. L’ideologia degli oppositori dello Stato non è apertamente violenta. Gruppi o singole persone giustificano tuttavia la violenza come mezzo di legittima difesa e si mostrano aggressivi e propensi alla violenza, talvolta addirittura violenti, nei confronti dei rappresentanti del settore pubblico. Come già illustrato nella risposta all’interpellanza Binder-Keller 23.4075 «"Obiettori di coscienza (Staatsverweigerer)" in Svizzera. Una minaccia sottovalutata?», il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) tratta attività estremiste in presenza di un legame con la violenza, ossia se organizzazioni o persone rifiutano i fondamenti democratici e costituzionali e commettono, promuovono o sostengono atti violenti per raggiungere i loro obiettivi. Le autorità di perseguimento penale cantonali (pubblico ministero e polizia cantonale) e federali (fedpol, Ministero pubblico della Confederazione) dispongono di vari strumenti per combattere la diffusione di ideologie violente.Manca tuttavia un quadro completo della situazione, motivo per cui occorre analizzare il fenomeno degli oppositori dello Stato.

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.