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24.3698 · Interpellanza · 2024-06-13

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

1) In quali località della Svizzera è stato finora trovato l’idrogeno bianco?

2) In quali regioni della Svizzera si suppone esistano altri siti dove si accumula e si genera idrogeno bianco?

3) Quali ricerche sono attualmente in corso sui giacimenti naturali di idrogeno in Svizzera e il loro utilizzo?

4) Quali sinergie con la geotermia potrebbero nascere nell’esplorazione del sottosuolo geologico?

5) Quali opportunità e rischi vede il Consiglio federale nella promozione e nell’utilizzo dell’idrogeno bianco?

6) Il Consiglio federale è disposto ad accertare il potenziale dell’idrogeno bianco in Svizzera?

Begründung

Se utilizzato in modo mirato e intelligente, l’idrogeno rinnovabile può contribuire a rendere possibile l’abbandono graduale dei vettori fossili e diventare una fonte importante nel futuro sistema energetico. L’idrogeno ha un’alta densità energetica e durante la combustione non produce né gas di scarico né emissioni di gas serra. Finora l’interesse per questo vettore energetico si è concentrato principalmente sulla produzione e sull’utilizzo dell’idrogeno verde. Tuttavia, quest’ultimo non può venire prodotto in modo efficiente. In effetti lo spreco è elevato: fino a tre quarti dell’energia vanno persi durante i processi di trasformazione. Di conseguenza, l’utilizzo dell’idrogeno verde è costoso.

Esistono tuttavia anche giacimenti naturali di idrogeno. Si tratta del cosiddetto «idrogeno bianco» che si forma nel sottosuolo geologico profondo, quando l’acqua sotterranea reagisce con i minerali di ferro ad alte temperature e ad alta pressione, e si rinnova continuamente nel giro di pochi decenni. Per molto tempo si è ritenuto che tali giacimenti fossero relativamente rari. Tuttavia in molti Paesi sono stati scoperti nel frattempo grandi giacimenti di questo gas. Dal 2022 il progetto di ricerca «HyAfrica» dell’Istituto Fraunhofer studia l’impiego dell’idrogeno naturale in diverse zone dell’Africa, ai fini della produzione di elettricità per la popolazione locale. Negli Stati Uniti, in Australia e in Spagna sono già in corso trivellazioni esplorative da parte di società private. Grandi giacimenti sono stati individuati anche in Europa, ad esempio in Francia e in Albania. Tali scoperte fanno presupporre che l’idrogeno naturale sia molto più comune di quanto si è a lungo pensato. Anche la Svizzera potrebbe disporre di riserve di idrogeno naturale.

Stellungnahme des Bundesrates

Domanda 1: In Svizzera, finora sono state trovate prove di un sistema di idrogeno naturale fossile in cui in passato veniva generato idrogeno nella Val d’Hérens, situata nel Canton Valle-se. Domanda 2: Le regioni alpine della Svizzera sono particolarmente interessanti per lo studio di possibili giacimenti di idrogeno bianco. Attraverso processi geochimici, come la reazione di vari minerali ricchi di ferro con l’acqua, nel sottosuolo vengono prodotti gas che si diffondono in su-perficie. Affinché l’idrogeno naturale possa essere estratto in modo economico, deve migrare da ambienti favorevoli dal punto di vista geologico e in cui si trova naturalmente e accumularsi in riserve geologiche. Di particolare interesse è la Bassa Engadina, con le sue faglie geologi-che e gli strati rocciosi fortemente alcalini, dove si sospettano flussi di idrogeno a causa dei no-ti flussi elevati di biossido di carbonio (CO2). Negli ultimi anni, i ricercatori dell’Università di Berna hanno selezionato un’area vicino a Scuol per un’esplorazione approfondita dei giaci-menti di idrogeno. Siti come quest’ultimo possono fornire importanti informazioni sull’origine e sul meccanismo di formazione dell’idrogeno, ma difficilmente si tratta di giacimenti economi-camente redditizi. Domanda 3: Attualmente in Svizzera non esistono attività di ricerca specificamente incentrate su possibili giacimenti naturali di idrogeno nel nostro Paese. Tuttavia, la Confederazione conti-nua a occuparsi di questo tema, anche attraverso la collaborazione nel campo della ricerca nel quadro dell’Agenzia internazionale dell’energia (AIE). Domanda 4: Le sinergie riscontrabili attraverso l’esplorazione del sottosuolo geologico hanno i loro limiti, poiché ogni utilizzo del sottosuolo richiede anche una specifica esplorazione. La mozione 20.4063 «Fare chiarezza sulla protezione del clima, la sicurezza energetica e l’utilizzazione dell’infrastruttura grazie a maggiori conoscenze del sottosuolo» consente di otti-mizzare queste sinergie e di tenere conto di tali peculiarità nella pianificazione di una campa-gna di esplorazione del sottosuolo svizzero per tutte le sue possibilità di utilizzo sostenibili. Domanda 5: Se in Svizzera si trovassero giacimenti di idrogeno bianco e se questi potessero essere utilizzati anche dal punto di vista economico, ciò potrebbe potenzialmente contribuire alla sicurezza dell’approvvigionamento energetico della Svizzera. Come per qualsiasi utilizzo del sottosuolo, vi è una considerevole incertezza riguardo alla scoperta della risorsa che può essere rinvenuta attraverso la trivellazione e ai rischi associati all’estrazione e all’utilizzo di tale risorsa. Domanda 6: Secondo il Consiglio federale, oltre ai già citati lavori di esplorazione del sottosuo-lo elvetico, al momento non sono necessarie ulteriori misure per analizzare in modo mirato il potenziale dell’idrogeno naturale in Svizzera.