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24.3753 · Interpellanza · 2024-06-14

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Nel corso di pochi anni le dinamiche dei mercati digitali hanno portato a una massiccia trasformazione e a un accumulo di potenziale economico (cifra d’affari, utile, valore di mercato) da un’economia «popolata» a una fortemente «spopolata». L’approccio «the winner takes it all» (è il vincitore a prendersi tutto) ha portato a una situazione in cui poche aziende formano una concentrazione economica globale senza precedenti. Insieme, le attuali cinque maggiori imprese statunitensi attive nel campo della tecnologia – Apple, Microsoft, Nvidia, Alphabet, Amazon – hanno un valore aziendale equivalente alla metà del PIL degli Stati Uniti. La stima del valore di Microsoft corrisponde al PIL della Francia. Le cifre sono impressionanti anche quando messe in relazione con il numero di dipendenti. Ad esempio, per ogni posto di lavoro Alpha (Google) ha conseguito circa 1,5 milioni di dollari di cifra d’affari, Meta (Facebook) oltre 0,5 milioni di utili e Apple un valore di mercato superiore a 20 milioni di dollari. Nessun altro settore ha mai raggiunto dimensioni simili. A titolo di esempio, tre quarti delle imprese svizzere realizza una cifra d’affari inferiore ai 500 000 franchi. Oltre al preoccupante potere di mercato che l’Unione europea affronta tramite il Regolamento sui mercati digitali («Digital Markets Act») emerge un’ulteriore informazione: i sistemi fiscali e di riscossione sono prevalentemente basati sul reddito della popolazione attiva. Quindi in Svizzera le prestazioni sociali vengono finanziate principalmente tramite le deduzioni applicate ai salari dei lavoratori, anch’esse parte essenziale del sostrato fiscale. Se il potenziale di fatturato e di utile migrano verso mercati che necessitano di un numero ridotto di personale, questo sistema viene spinto al limite delle sue capacità. Il valore aggiunto attraverso il lavoro umano è sempre più svantaggiato da questo onere, con cui gli algoritmi e i robot non vengono resi più costosi. Il «valore aggiunto digitale» migra pertanto nelle tasche degli azionisti, domiciliati quasi esclusivamente all’estero, senza essere tassato a sufficienza.

Vorrei chiedere al Consiglio federale:

  • Qual è la quota delle prestazioni sociali direttamente o indirettamente finanziata tramite gli stipendi?

  • In quale misura il bilancio della Confederazione e dei Cantoni dipende dall’imposizione dei redditi da lavoro?

  • Quali sono, a suo avviso, le possibilità per affrontare questo problema in relazione al «Pillar 1» dell’imposizione delle imprese dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici?

  • È disposto a effettuare un’analisi approfondita della fattispecie e a stilare possibili misure come la riduzione degli oneri sociali gravanti gli stipendi e l’introduzione di oneri sociali su dividendi?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Le entrate delle assicurazioni sociali ammontavano nel 2021 a circa 208 miliardi di franchi (statistica delle assicurazioni sociali in Svizzera). Le assicurazioni sociali vengono finanziate principalmente tramite i contributi salariali, una parte a destinazione vincolata dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) e i contributi degli enti pubblici. La quota dei contributi salariali (contributi dei datori di lavoro e dei lavoratori) alle entrate complessive delle assicurazioni sociali ammontava nel 2021 a circa il 72 per cento. Parimenti, le quote finanziate tramite l’IVA gravano parzialmente sui destinatari dei salari. Infine, anche le entrate fiscali destinate a finanziare i contributi pubblici alle assicurazioni sociali provengono sostanzialmente dal valore aggiunto economico e quindi in parte dal reddito da lavoro.2. La Confederazione si finanzia mediante diverse fonti d’entrata fiscali e non fiscali. Secondo il consuntivo, dei circa 80 miliardi di franchi di entrate complessive della Confederazione nel 2023 il 32 per cento riguarda l’IVA, il 18 per cento le imposte sull’utile delle persone giuridiche e il 17 per cento le imposte sul reddito delle persone fisiche. Il restante riguarda altre fonti d’entrata fiscali e non fiscali. La statistica dell’imposta federale diretta non contiene per contro alcuna indicazione sulla percentuale di reddito delle persone fisiche derivante da attività lucrativa, sostanza o rendite. Anche le altre entrate vengono in fin dei conti finanziate dal valore aggiunto economico (v. risposta alla domanda 1). Per questi motivi, il Consiglio federale non è in grado di fornire informazioni sulla quota del bilancio della Confederazione finanziata sostanzialmente dai redditi da lavoro. Lo stesso discorso vale per i bilanci dei Cantoni.3. Il primo pilastro («Pillar 1») del progetto OCSE/G20 prevede di creare un nuovo diritto di imposizione per far tassare in futuro una parte dell’utile dei gruppi di imprese più grandi e redditizi negli Stati in cui si trovano i consumatori (Stati di commercializzazione). Le nuove regole si applicano anche a grandi imprese digitali attive a livello internazionale. Per attuare il primo pilastro occorre un accordo multilaterale che, per entrare in vigore in Svizzera, dovrà essere approvato dal Parlamento e trasposto nel diritto nazionale. Con l’approvazione del Popolo e dei Cantoni della relativa votazione popolare svoltasi il 18 luglio 2023, la Svizzera dispone già della base costituzionale necessaria. Il Consiglio federale attende l’adozione del testo relativo all’accordo multilaterale e deciderà in seguito sui prossimi passi da compiere.4. Nel suo parere del 16 febbraio 2022 espresso per la mozione Funiciello 21.4472, il Consiglio federale si è espresso contrario alla proposta generale di riscuotere sui dividendi i contributi destinati alle assicurazioni sociali. L’Esecutivo ha giustificato la sua posizione, tra l’altro, facendo riferimento allo scopo delle assicurazioni sociali di compensare parzialmente la perdita del reddito da lavoro al verificarsi di un rischio (ad es. vecchiaia, disoccupazione). I dividendi sono invece corrisposti a prescindere dall’età pensionabile o dalla disoccupazione. Per questo motivo, l’attuazione della richiesta non solo ridurrebbe significativamente l’attrattiva della piazza economica svizzera ma sarebbe anche inopportuna. Nel rapporto in adempimento del postulato Herzog 22.4450, il Consiglio federale esaminerà tuttavia le proposte per affrontare la questione degli incentivi per le imprese di carattere personale con propria personalità giuridica a sostituire i redditi da lavoro con i dividendi, a scapito del sostrato contributivo dell’AVS. Alla luce delle prospettive finanziarie dell’AVS, non è attualmente pianificata una riduzione degli oneri sociali gravanti gli stipendi.