Lexipedia

24.3769 · Interpellanza · 2024-06-14

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Da fine aprile 2024, la Posta Svizzera aprirà la sua rete di filiali a un'altra offerta per i clienti: il fornitore di servizi di pagamento Western Union sarà infatti presente nelle filiali della Posta gestite in proprio. Ciò significa che presso le filiali della Posta è ora possibile trasferire denaro in più di 200 Paesi, come si legge in un comunicato stampa del 3 aprile 2024.

Oltre a Western Union, negli uffici postali sono già presenti i seguenti fornitori di servizi finanziari: PostFinance, Banca Migros, Bernerland Bank e la banca Cornèr. Inoltre, fornitori di servizi quali Assura, Axa, Groupe Mutuel, Canton Jura, Swisscaution e Sympany fanno già parte della "dotazione standard" di una filiale della Posta. L'obiettivo dichiarato della Posta è quello di trasformare le filiali della Posta in centri di servizi regionali. La Posta va quindi ben oltre il suo mandato di servizio universale e penalizza i fornitori del libero mercato. Inoltre, l'inclusione di Western Union in tutte le filiali della Posta farà sì che i richiedenti l'asilo e gli stranieri ammessi provvisoriamente possano trasferire molto più facilmente gli aiuti sociali nei propri Paesi d'origine.

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:

- In che misura l'espansione delle filiali della Posta in centri di servizi regionali è conciliabile con il mandato del servizio universale?

- Quali sono gli effetti, in base al diritto della concorrenza, dei centri di servizi regionali sempre più grandi della Posta?

- Come valuta il Consiglio federale la violazione dell'articolo 121a della Costituzione federale (regolazione dell'immigrazione), dal momento che una maggiore presenza di Western Union in un'azienda federale promuove la possibilità per i richiedenti l'asilo o gli stranieri ammessi provvisoriamente di trasferire più facilmente gli aiuti sociali nei loro Paesi d'origine?

Stellungnahme des Bundesrates

1. La Posta svizzera fornisce il servizio universale nel settore dei servizi postali e del traffico dei pagamenti finanziandolo autonomamente. È tenuta a garantire in tutto il Paese una rete capillare di punti d'accesso. A seguito della digitalizzazione, i clienti della Posta effettuano sempre meno operazioni allo sportello. Dal 2003 i versamenti allo sportello sono calati del 74 % e, secondo stime della Posta, entro il 2030 saranno calati di un ulteriore 80 % circa. La gestione degli uffici postali implica costi fissi elevati. Se la Posta non reagirà al forte calo delle operazioni allo sportello, l'autonomia finanziaria del servizio universale non potrà più essere garantita. Nel 2023, il settore commerciale RetePostale ha registrato una perdita d'esercizio di 93 milioni di franchi. Per mantenere il deficit ad un livello sostenibile, da anni la Posta sta sviluppando ulteriormente la sua rete d'accesso. Nel 2021, nell'ambito della strategia «La Posta di domani», la Posta ha aperto la sua rete ad altre imprese di servizi e autorità. Partenariati come quello con Western Union dovrebbero generare ricavi aggiuntivi. Ciò contribuisce a far sì che la Posta possa gestire in modo finanziariamente autonomo una rete d'accesso capillare e adempiere al mandato di servizio universale. La Posta può fornire altre prestazioni oltre a quelle del servizio universale, a condizione che queste siano compatibili con lo scopo dell'azienda sancito all'articolo 3 della legge sull'organizzazione della Posta (LOP; RS 783.1). 2. Il rischio di ripercussioni negative della legge sulla concorrenza è contrastato dalle disposizioni per l'apertura della rete emanate dal Consiglio federale nella sua funzione di proprietario: la Posta deve offrire la collaborazione a terzi in maniera non discriminatoria e a condizioni comparabili. Inoltre, la procedura di selezione dev'essere trasparente. 3. La presenza di Western Union negli uffici postali non ha alcun influsso sull'immigrazione. Esistono numerose altre possibilità per trasferire denaro all'estero.