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24.3778 · Interpellanza · 2024-06-14

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

I molteplici ruoli dell’ente pubblico nel settore ospedaliero minano sempre più il finanziamento ospedaliero secondo la legge sull’assicurazione malattie (LAMal). Sempre più spesso, i Cantoni e i Comuni versano ingenti contributi ai fornitori di prestazioni stazionarie per garantirne l’attività d’investimento e/o l’esercizio. Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Dispone di una panoramica completa delle sovvenzioni (contributi d’esercizio/agli investimenti, accumulo di capitale proprio, copertura dei deficit, prestiti a tasso zero o agevolato, fideiussioni, ammortamento dei crediti, affitti immobiliari e interessi sul capitale non conformi al mercato ecc.) concesse dall’ente pubblico (Cantoni/Comuni) a fornitori di prestazioni stazionarie? In caso negativo, è disposto a elaborarla su base annua? Come valuta la non costituzionalità e la non conformità alla LAMal dei singoli strumenti di sovvenzione enumerati, versati a fornitori di prestazioni pubblici?

2. Essendo finanziato mediante il gettito fiscale dei Cantoni e/o dei Comuni, il massiccio sovvenzionamento incrociato degli ospedali pubblici divora risorse a scapito di altri compiti dello Stato (p. es. istruzione, spese sociali). Il Consiglio federale come valuta le conseguenze a breve, a medio e a lungo termine in materia di politica finanziaria, sociale e dell’istruzione di questa riallocazione delle spese dei bilanci pubblici («crowding out»)?

3. Nel 2017 il gruppo di esperti istituito dal Consiglio federale «Misure di contenimento dei costi per sgravare l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie» (gruppo di lavoro Diener) ha proposto, nel suo rapporto, misure che nel frattempo sono state attuate o perlomeno avviate dal Consiglio federale nell’ambito di vari «pacchetti di contenimento dei costi». La misura «M36 Ridurre i conflitti di governance dei Cantoni» è invece sistematicamente ignorata. Il postulato Cassis 15.3464 trasmesso chiedeva già una roadmap per eliminare le incompatibilità tra i molteplici ruoli dei Cantoni; purtroppo però non è mai stato presentato un rapporto circostanziato. Giustamente, anche il Sorvegliante dei prezzi ha insistito ripetutamente sulla necessità di separare i ruoli dei Cantoni per contenere i costi. Per il Consiglio federale, quali considerazioni parlano a favore dell’attuazione della misura M36 e quali no?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il Consiglio federale non dispone di una tale panoramica. La competenza della Confederazione in materia di regolamentazione dei suddetti sussidi si limita all’emanazione delle basi legali per la delimitazione dei costi generati dalle prestazioni di interesse generale (PIG) e, di conseguenza, delle condizioni per la remunerazione uniforme dei costi efficienti delle prestazioni ai sensi della legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10). Per contro, i Cantoni e gli enti ospedalieri godono di piena libertà nell’attribuzione dei sussidi. Di conseguenza questi ultimi, qualora indicati in modo trasparente e non inclusi nelle tariffe in conformità alla LAMal, non sono contrari né alla Costituzione né alla LAMal. Nonostante le suddette ragioni, nel 2019 l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha commissionato a Ecoplan uno studio in adempimento di due interventi parlamentari (mozione CSSS-S 16.3623 «Trasparenza del finanziamento ospedaliero incombente ai cantoni» e postulato Frehner 18.3149 «Definire le prestazioni economicamente di interesse generale»), quale seguito allo studio di fattibilità condotto da Infras nel 2016. Entrambi gli studi vertono sulle attività di finanziamento dei Cantoni (Bundesamt für Gesundheit BAG > Das BAG > Publikationen > Evaluationsberichte > Kranken- und Unfallversicherung > KVG-Revision Spitalfinanzierung > Kosten und Finanzierung des Versorgungssystems). Il Consiglio federale ritiene che l’elaborazione di un rapporto non sia indicata, soprattutto in considerazione della ripartizione delle competenze. 2. L’utilizzo degli introiti fiscali cantonali e comunali rientra nell’ambito di competenza dei rispettivi Cantoni e Comuni. Pertanto il Consiglio federale non è in grado di esprimersi in merito. Tuttavia, come sottolineato nella risposta alla domanda 1, le disposizioni della LAMal prevedono che le partecipazioni ai costi delle PIG non debbano essere incluse nelle tariffe ai sensi della LAMal.3. Nell’ambito della determinazione delle tariffe sono attualmente in corso lavori di modifica dell’ordinanza sull’assicurazione malattie (RS 832.102) finalizzati a una valutazione dell’efficienza uniforme a livello svizzero nella determinazione delle tariffe ospedaliere stazionarie che fornisca incentivi sufficienti per l’incremento dell’efficienza. In questi lavori sono coinvolti anche gli attori interessati.Inoltre, si dovrà attendere la votazione riguardante la modifica della LAMal sul finanziamento uniforme delle prestazioni prevista nell’autunno del 2024. Con il finanziamento uniforme delle prestazioni ambulatoriali e stazionarie i Cantoni perderebbero il loro ruolo di pagatori diretti della propria quota delle prestazioni stazionarie. Inoltre, dal 1° gennaio 2024 le organizzazioni degli assicuratori hanno il diritto di ricorso contro le decisioni dei governi cantonali relative alla pianificazione di ospedali, case per partorienti e case di cura.