Lexipedia

24.3833 · Interpellanza · 2024-09-09

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Sui social network abbondano le "fake news" e le teorie di cospirazione. Questi metodi, tanto nauseanti quanto temibili, mirano sia a indebolire le democrazie sia a minare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. E possono portare a reazioni estreme, alla violenza.

È quanto è accaduto in Inghilterra dopo l'aggressione con un coltello perpetrata da un giovane a Southport che è costata la vita a tre ragazzine. Gravi disordini sono scoppiati in seguito a voci circolate online che descrivevano il sospetto come un richiedente l'asilo musulmano. In realtà, si trattava di un adolescente nato in Gran Bretagna da genitori originari del Ruanda.

Sulla scia di questi tragici eventi, la Ministra dell'istruzione ha chiesto nuove misure tese a fornire ai giovani le competenze necessarie per acquisire un senso critico verso quanto leggono online. Intende includere questo obiettivo nei programmi della scuola elementare e media.

Una strategia che potrebbe ispirare il nostro Paese, che non è immune a problemi di questo tipo. Il Consiglio federale riconosce che la Svizzera rischia di diventare un bersaglio di campagne di influenza, e anche i nostri giovani sono vulnerabili.

Gli estremisti di ogni genere cercano i giovani là dove sono presenti: sui social network o sulle piattaforme di gioco. Si concentrano sui più influenzabili, sui giovani in crisi o arrabbiati.

La SSR e le FFS sensibilizzano i giovani sul tema della disinformazione con un treno scuola dedicato alla distinzione tra fake news e fatti reali. Si tratta di un approccio interessante ma non sufficiente.

Il Consiglio federale è quindi invitato a rispondere alle seguenti domande:

1) Come valuta il Consiglio federale il pericolo della disinformazione presso i nostri giovani?

2) La Svizzera può ispirarsi alle misure proposte in Inghilterra?

3) Il Consiglio federale sta valutando strumenti per sensibilizzare i giovani su questo tema, sulla scia di quanto si sta facendo ad esempio per combattere i reati di pedofilia (segnatamente campagne di prevenzione)?

4) In caso contrario, come intende il Consiglio federale insegnare ai nostri giovani a proteggersi dalla disinformazione?

Stellungnahme des Bundesrates

Domande 1-4Il Consiglio federale si rende conto che le piattaforme di comunicazione sono utilizzate da una grande parte della popolazione svizzera e in modo particolarmente assiduo dai giovani. Le piattaforme di comunicazione possono quindi avere una grande influenza sulla formazione dell'opinione dei giovani. Anche in Svizzera, su queste piattaforme possono essere diffuse sia informazioni provenienti da fonti attendibili sia fake news e contenuti penalmente rilevanti. Per far fronte a queste sfide, il Consiglio federale considera diverse misure, volte a frenare la diffusione di contenuti illegali e a rafforzare la competenza mediatica.Il 5 aprile 2023, il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di preparare un progetto di consultazione sulla regolamentazione delle piattaforme di comunicazione e dei motori di ricerca (www.admin.ch > Documentazione > Comunicati stampa > Grandi piattaforme di comunicazione: il Consiglio federale auspica una regolamentazione). La futura legge dovrebbe tra l'altro imporre maggiori obblighi di diligenza e di trasparenza alle principali piattaforme e rafforzare i diritti degli utenti dando loro ad esempio la possibilità di segnalare contenuti illegali o che violano le condizioni generali delle piattaforme. Queste ultime devono quindi decidere se sopprimere il contenuto segnalato e giustificare la loro decisione. Inoltre, le piattaforme dovrebbero essere tenute a stilare rapporti sulla trasparenza e a svolgere analisi dei rischi. L'avvio della procedura di consultazione è previsto per dicembre 2024 (www.fedlex.admin.ch > Procedure di consultazione > Procedure di consultazione previste > DATEC > Procedura di consultazione 2024/65). La formazione digitale nella scuola dell'obbligo è integrata nei programmi quadro d’insegnamento di tutte e tre le regioni linguistiche ed è di competenza esclusiva dei Cantoni. I contenuti didattici prevedono competenze materiali, di giudizio, operative e metodologiche per potersi approcciare ai media e alle informazioni in modo critico e responsabile. Inoltre, nell'ambito delle sue possibilità legali e finanziarie, la Confederazione promuove programmi per rafforzare le competenze digitali soprattutto dei giovani. È particolarmente importante che, crescendo, i giovani siano in grado di utilizzare i media digitali in modo sicuro, responsabile e adeguato all'età. Genitori, insegnanti e persone con compiti educativi devono essere in grado di assisterli. Per questo motivo la piattaforma Giovani e Media dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali mette in atto da oltre 12 anni misure di sensibilizzazione, rafforzamento delle competenze e interazione. Infine, sulla base del suo rapporto sulla valutazione delle minacce per la Svizzera derivanti da campagne di disinformazione ("Beeinflussungsaktivitäten und Desinformation") del giugno 2024 in adempimento del postulato della CPS-N 22.3006, il Consiglio federale prevede ulteriori misure in relazione alla disinformazione nell'ambito della politica di sicurezza.