24.3840 · Interpellanza · 2024-09-10
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
La Posta ha recentemente deciso di interrompere la distribuzione di giornali gratuiti da parte della sua filiale DMC con effetto il 31 dicembre 2024 e di riprendere direttamente questo servizio. Il problema è che la Posta ha aumentato notevolmente le tariffe attualmente applicate da DMC, secondo alcune fonti di più del 50 per cento, mettendo in difficoltà alcuni giornali locali e regionali, sebbene siano essenziali per la diffusione dell'informazione locale.
Nella sua risposta del 10 giugno 2024 alla domanda 24.7407, il Consiglio federale ha osservato in particolare quanto segue:
- Gli editori di giornali gratuiti sono liberi di far distribuire le loro testate dalla Posta o da un'altra impresa.
- A partire dal 1° gennaio 2025 gli editori di giornali gratuiti che sono attualmente clienti di DMC non devono essere trattati meglio rispetto agli editori di giornali gratuiti che già utilizzano i servizi di distribuzione della Posta.
- Il Consiglio federale ritiene che le tariffe applicate dalla Posta per la distribuzione di giornali gratuiti non siano abusive.
Secondo l'articolo 12 della legge sulla sorveglianza dei prezzi (LSPr), vi è abuso di prezzo nel caso in cui il livello dei prezzi non sia conseguenza di un’efficace concorrenza su un certo mercato (cpv. 1). Vi è concorrenza efficace segnatamente quando gli acquirenti hanno la possibilità, senza sforzo considerevole, di scegliere fra offerte comparabili (cpv. 2).
1. In base alle informazioni in nostro possesso, a partire dal 1° gennaio 2025 nessun'altra impresa tranne la Posta offrirà un servizio di distribuzione dei giornali gratuiti nella Svizzera romanda. Il Consiglio federale lo può confermare? In tal caso, la Posta non si trova in una situazione di monopolio in questo mercato, senza concorrenza efficace?
2. Stando alle nostre informazioni, attualmente nessun editore di giornali gratuiti ricorre ai servizi di distribuzione della Posta. Il Consiglio federale lo può confermare?
3. Il Consiglio federale è davvero sicuro che, ai sensi dell'articolo 12 della LSPr, la Posta non sia all'origine di abusi di prezzo nella distribuzione di giornali gratuiti?
4. Tutti gli editori di giornali gratuiti che sono attualmente clienti di DMC hanno ricevuto un'offerta dalla Posta per il 2025?
Stellungnahme des Bundesrates
Numero 1 e 3: Il Consiglio federale non è a conoscenza della struttura di mercato prevista per la distribuzione di giornali gratuiti nella Svizzera romanda a partire dal 2025. In che misura vi sia una concorrenza efficace su un mercato e se sussista un abuso di prezzo ai sensi dell'articolo 12 della legge sulla sorveglianza dei prezzi (LSPr; RS 942.20) deve sempre essere valutato caso per caso. Le autorità preposte alla concorrenza e i tribunali, in particolare la Commissione della concorrenza (ComCo) e il Sorvegliante dei prezzi, sono responsabili della valutazione di tali questioni. Il Sorvegliante dei prezzi è attualmente in contatto con la Posta Svizzera per quanto riguarda la distribuzione di periodici e giornali. Inoltre a inizio 2024, nell’ambito dell’esame concernente il previsto rilevamento di Quickmail AG da parte della Posta, la ComCo ha analizzato i mercati della distribuzione di invii non indirizzati e di giornali e periodici. Numero 2: Da molti anni la Posta offre agli editori di giornali gratuiti un prodotto personalizzato che permette la distribuzione capillare in qualsiasi giorno della settimana dal lunedì al venerdì. Tale servizio non fa parte del servizio universale. Stando alle indicazioni della Posta, l'offerta è molto utilizzata; attualmente diverse centinaia di giornali gratuiti di varie case editrici vengono distribuite dalla Posta. Numero 4: Secondo le informazioni fornite dalla Posta, tutte le case editrici di giornali gratuiti che facevano recapitare le loro pubblicazioni tramite DMC sono state contattate e hanno ricevuto un'offerta a partire dal 1° gennaio 2025.