24.3857 · Mozione · 2024-09-12
Cancelleria federale
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di assicurare una rapida verifica dei referendum e delle iniziative popolari ancora in fase di processo politico e per i quali vi sono indizi secondo cui possano essere riusciti anche mediante la presentazione di firme false. Al fine di tutelare la certezza del diritto e la fiducia nelle istituzioni, è necessario provvedere affinché per le ulteriori deliberazioni parlamentari e, all'occorrenza, per lo svolgimento di votazioni sulle corrispondenti iniziative popolari o referendum vi sia la certezza che questi sarebbero riusciti anche senza le firme falsificate. Queste misure devono essere mantenute almeno fino al completamento delle inchieste in corso e all'attuazione delle misure necessarie.
Begründung
Le recenti rivelazioni sul ripetersi di casi di firme falsificate per le iniziative popolari sono scioccanti ed è d'obbligo prendere provvedimenti. Questo è fondamentale per la fiducia nel nostro sistema politico e nelle nostre istituzioni. Non possiamo proseguire facendo finta di niente. Non agire sarebbe un invito a proseguire con le contraffazioni.
Per tutelare in modo credibile la democrazia, tuttavia, le iniziative che si trovano ancora nel processo politico e per le quali vi sono indizi secondo cui siano riuscite anche grazie a firme falsificate devono essere esaminate subito dalla Cancelleria federale. Una siffatta inchiesta potrebbe essere realizzata, per esempio, mediante prove per campionatura. Questa modalità sarebbe compatibile con la tutela della segretezza del voto. Alle persone interessate vengono visualizzati solo i propri nomi e chiesto se hanno firmato l'iniziativa in questione, di modo che non vengono rivelati altri dati.
Inoltre, le ulteriori deliberazioni parlamentari e, all'occorrenza, lo svolgimento di votazioni sulle iniziative popolari in questione non devono creare dati di fatto prima che la conclusione dell'inchiesta e del lavoro delle autorità di perseguimento penale abbiano assicurato che le iniziative popolari siano riuscite legalmente.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale concorda con l’autore della mozione sul fatto che la fiducia degli elettori nella legalità dei processi relativi a iniziative popolari e referendum federali sia fondamentale per il sistema politico e per le nostre istituzioni. Bisogna pertanto utilizzare tutti gli strumenti a disposizione per proteggere l’integrità del processo di raccolta di firme. Oltre al perseguimento penale, denunciando rigorosamente ogni caso sospetto, occorre puntare sulla prevenzione e sull’ottimizzazione dei processi esistenti. La Cancelleria federale ha infatti convocato una tavola rotonda permanente allo scopo di sviluppare, in collaborazione con comitati d’iniziativa, organizzazioni per la raccolta di firme, partiti politici, gruppi di interesse e autorità, un codice di condotta per la raccolta delle firme, nel quale definire obblighi di diligenza e regole di trasparenza per i comitati e le organizzazioni di raccolta remunerate (si veda il sito web della Cancelleria federale>Diritti politici>Iniziative popolari>Tavola rotonda «Integrità delle raccolte delle firme»). La Cancelleria federale ha inoltre istituito con i Cantoni e i Comuni un monitoraggio dei processi di raccolta delle firme e di controllo. I Comuni possono così segnalare alla Cancelleria federale, mediante un modulo online, i casi sospetti riguardanti iniziative popolari e referendum a livello federale che riscontrano durante l’attestazione del diritto di voto. Il Consiglio federale sostiene la posizione della Cancelleria federale di astenersi dall’effettuare nuovi controlli di iniziative popolari e referendum la cui riuscita è stata confermata. Sulla base degli indizi finora disponibili non si può concludere che la riuscita di un’iniziativa popolare o di un referendum sia stata confermata erroneamente. Oltre alla mancanza di una base giuridica, i controlli a campione tramite inchieste telefoniche o per posta al di fuori di un ordine specifico di un’autorità di perseguimento penale sarebbero problematici dal punto di vista istituzionale, perché ritarderebbero notevolmente il processo di trattamento delle iniziative popolari in corso – soggetto a scadenze legali – senza fornire la certezza desiderata. Anche la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale ha comunicato dopo la sua seduta del 5 e 6 settembre 2024 che non si deve creare incertezza procedendo a un nuovo controllo delle firme delle iniziative già riuscite.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.