Sospetti di frode nella raccolta di firme per iniziative. Azione e inazione della Cancelleria federale
24.3870 · Interpellanza · 2024-09-12
Cancelleria federale
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il 2 settembre 2024 la stampa ha rivelato che una società con sede a Losanna, specializzata nella raccolta di firme a pagamento per referendum e iniziative, era sospettata di aver falsificato delle firme e che il Ministero pubblico della Confederazione stava conducendo un'indagine a seguito della presentazione di una denuncia da parte di un comitato d'iniziativa nel giugno 2023. Lo stesso giorno la stampa ha altresì informato che la Cancelleria federale aveva presentato una denuncia penale per sospetta frode elettorale nel 2022.
1. Perché la Cancelleria federale ha omesso di comunicare la denuncia dal 2022? Questo silenzio potrebbe aver favorito determinati brogli? Qual è lo stato attuale della denuncia presentata nel 2022?
Il 10 settembre 2024 la Cancelleria federale ha rivelato che alcune organizzazioni hanno raccolto firme a pagamento senza mandato. Allo stesso tempo ha annunciato l'introduzione di un monitoraggio approfondito e di una tavola rotonda per consultarsi con i Cantoni.
2. L'introduzione del monitoraggio significa forse che esistono altri problemi oltre a quelli rivelati dalla stampa e successivamente dalla Cancelleria federale stessa? Perché la Cancelleria federale prevede un monitoraggio soltanto a questo punto? Perché la Cancelleria intende organizzare una tavola rotonda con i Cantoni soltanto adesso?
L'articolo 72 capoverso 1 della legge federale sui diritti politici prevede quanto segue: «Trascorso il termine di raccolta delle firme, la Cancelleria federale accerta se l’iniziativa popolare ha raccolto il numero prescritto di firme valide.» (…). L'articolo 72 capoverso 2 elenca le firme che devono essere considerate nulle (ad esempio quelle apposte da persone il cui diritto di voto non è stato attestato).
3. Come applica la Cancelleria federale queste disposizioni del diritto federale? Esistono direttive interne alla Cancelleria? Si fida ciecamente del lavoro dei Comuni e dei Cantoni? Oppure procede a verifiche, ad esempio per campionatura?
Stellungnahme des Bundesrates
Ad. 1: In considerazione dei procedimenti penali in corso e delle relative competenze del Ministero pubblico della Confederazione in materia d’informazione (art. 74 Codice di procedura penale, CPP, RS 312.0), della presunzione di innocenza applicabile alle persone interessate, del segreto d’ufficio e della tutela della libertà di voto, la Cancelleria federale ha comunicato con riserbo dal 2022, conformemente alla prassi del caso. Nel frattempo, ha intensificato il più possibile la sua comunicazione, senza compromettere i procedimenti pendenti, anche perché il numero di casi sospetti è aumentato significativamente dal settembre 2024 rispetto agli anni precedenti. Alla fine di settembre 2024, ha dunque informato il pubblico in modo proattivo della presentazione di una nuova denuncia penale contro ignoti per sospetto di frode elettorale. Ad. 2: Già in passato, la Cancelleria federale ha mantenuto stretti contatti con i Cantoni, i Comuni e i comitati d’iniziativa/referendum. Ha infatti invitato i servizi cantonali responsabili dei diritti politici a segnalare tempestivamente i casi sospetti per concertare la procedura da seguire, in particolare a livello penale. Tale monitoraggio viene ora intensificato e sistematizzato. La Cancelleria federale ha intrattenuto anche scambi regolari con i comitati, anche in merito ai casi sospetti. Anche in futuro continuerà a offrire la sua consulenza ai comitati. L’obiettivo della tavola rotonda permanente con comitati d’iniziativa, organizzazioni per la raccolta di firme, partiti politici, gruppi di interesse e autorità convocata dalla Cancelleria federale è di elaborare un codice di condotta per la raccolta di firme, che i comitati e i fornitori di servizi di raccolta firme dovrebbero impegnarsi a rispettare (si veda il sito web della Cancelleria federale>Diritti politici>Iniziative popolari>Tavola rotonda «Integrità delle raccolte delle firme»). Se queste misure non dovessero risultare efficaci, in un secondo tempo occorrerà prendere in considerazione interventi a livello legislativo. Ad. 3: Una volta che il comitato d’iniziativa ha depositato le liste di firme, il team della Cancelleria federale incaricato del conteggio verifica che tali liste e le attestazioni del diritto di voto soddisfino i requisiti legali e siano quindi valide. In particolare, controlla che le liste siano complete e che le attestazioni del diritto di voto rilasciate dai Comuni siano compilate correttamente. Già in passato, in occasione del conteggio delle firme, la Cancelleria federale aveva introdotto controlli supplementari sulle liste dei Cantoni nei confronti dei quali vi erano sospetti di falsificazione. Ha ora esteso tali controlli rafforzati a tutti i Cantoni e a tutte le iniziative popolari e domande di referendum. Applica inoltre il principio del doppio controllo. Interpellare gli elettori richiederebbe troppo tempo, senza che ne scaturisca la certezza auspicata. Inoltre, non esiste una base legale per effettuare questo tipo di controlli, salvo un ordine specifico da parte delle autorità di perseguimento penale.