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24.3892 · Mozione · 2024-09-17

Dipartimento di giustizia e polizia

Pianificato nel Consiglio nazionale

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato, a tutela della popolazione svizzera, di sospendere immediatamente l’ammissione di richiedenti l’asilo dalla Siria e dall’Afghanistan.

Begründung

Dopo l’orrendo attacco in Germania, a Solingen, dove diverse persone hanno perso la vita, il Governo svizzero deve assolutamente agire per garantire la sicurezza della popolazione svizzera. Di recente a Solingen un richiedente l’asilo siriano ha indiscriminatamente ucciso tre persone e ne ha ferite otto, alcune delle quali sono in pericolo di vita. Tre mesi fa a Mannheim un afghano ha accoltellato un giovane agente di polizia. Secondo la statistica di polizia, in Germania non passa giorno senza accoltellamenti. L’evolversi della situazione fa paura ed evidenzia il pericolo rappresentato dai migranti radicalizzati. La Svizzera deve far fronte a un’immigrazione senza limiti, per cui è solo una questione di tempo prima che attacchi di questo tipo avvengano anche nel nostro Paese. Ci aspettiamo dal Consiglio federale che i richiedenti l’asilo provenienti dalla Siria e dall’Afghanistan siano sistematicamente rinviati nel Paese da cui provengono. La situazione è tesa anche in Svizzera: come risulta dalla statistica di polizia criminale dell’Ufficio federale di statistica, nel 2023 la polizia ha registrato complessivamente 522 558 reati. Si tratta di ben 1432 reati al giorno. Il 55,7 per cento di questi reati è commesso da stranieri. Nel settore dell’asilo spiccano tra gli altri i richiedenti afghani e siriani. Il rischio di autori radicalizzati provenienti da questi due Paesi è pertanto particolarmente elevato.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il diritto di presentare una domanda d’asilo e il rispetto del principio di non respingimento sono elementi centrali della politica svizzera in materia d’asilo e sono garantiti sia dal diritto internazionale sia dalla Costituzione federale e dalle leggi svizzere. In virtù di questi principi, l’accesso alla procedura d’asilo deve essere garantito a tutti e deve essere accordata protezione a chi ne ha effettivamente bisogno. D’altro lato, un’eventuale esecuzione dell’allontanamento deve essere tecnicamente possibile, giuridicamente ammissibile e ragionevolmente esigibile.Nel quadro di questi obblighi legali, la salvaguardia della sicurezza interna della Svizzera è prioritaria per la Confederazione e i Cantoni. La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) collabora strettamente con il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) e le autorità di perseguimento penale. Ogni persona che chiede asilo in Svizzera è sottoposta a un controllo di sicurezza standardizzato. Per ogni domanda d’asilo è anche esaminato se esistono motivi d’esclusione, ad esempio la commissione di un reato o una minaccia per la sicurezza della Svizzera, che si oppongono alla concessione dell’asilo o a una decisione di ammissione provvisoria. Le persone oggetto di una decisione definitiva di allontanamento sono in ogni caso escluse dall’asilo o da una decisione di ammissione provvisoria.Dall’inizio della guerra in Siria e dalla presa di potere dei talebani in Afghanistan, la Svizzera ha sospeso fino a nuovo ordine l’esecuzione degli allontanamenti verso questi Paesi. In presenza di un interesse pubblico preponderante all’allontanamento di una persona, le misure preparatorie per il rimpatrio sono portate avanti. Si tratta di persone che hanno commesso reati gravi. Finora, motivi operativi e di sicurezza hanno impedito di eseguire rimpatri coatti verso la Siria. Per contro, negli ultimi mesi la situazione generale è cambiata in Afghanistan. Al momento del deposito della presente mozione, la SEM ha ripreso i rimpatri coatti verso questo Paese. Per i motivi summenzionati, il diritto internazionale e quello costituzionale non consentono di sospendere le ammissioni dei richiedenti provenienti dalla Siria e dall’Afghanistan.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.