24.3900 · Interpellanza · 2024-09-18
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Quest’estate, le predazioni di animali da reddito da parte di lupi hanno registrato un nuovo forte aumento nel Cantone di San Gallo. La stagione alpestre non è ancora finita, ma sul sito web ufficiale del Cantone sono già state notificate più di 80 predazioni di animali da reddito. Tuttavia, il numero potrebbe essere ancora più alto, poiché le statistiche non contemplano molti danni collaterali né animali dispersi o trascinati via. In alcuni casi, si è proceduto ad abbandoni anticipati degli alpeggi. I lupi hanno più volte aggirato le misure di protezione delle greggi e attaccato i cani da protezione, il che desta preoccupazione e dimostra l’inefficacia delle misure attuali. Occorre esaminare misure diverse. Numerosi Cantoni auspicano il cosiddetto «tiro di difesa». Questo permetterebbe al pastore, in una situazione di emergenza dovuta all’attacco di un lupo, di abbattere lui stesso il predatore.
Anche la Strategia Lupo vigente dovrebbe essere rivista sulla base dell’imminente revisione dell’ordinanza sulla caccia. Secondo la Strategia Lupo attuale, la regolazione avviene in cosiddetti «compartimenti» (aree geografiche), nei quali la Confederazione decide quanti branchi possono vivere. Il Cantone di San Gallo è suddiviso in tre compartimenti diversi: la zona meridionale del Sarganserland appartiene al compartimento V, l’Oberland sangallese al compartimento III e tutte le zone a nord del lago di Walen, per esempio il Toggenburgo, al compartimento II. In quest’ultimo compartimento devono insediarsi altri branchi di lupi prima di poter procedere a una loro regolazione proattiva. Quest’estate, nel Toggenburgo sono avvenute molte predazioni, soprattutto di capre, che, tradizionalmente, salgono all’alpe assieme al bestiame. Da questa estate nel Toggenburgo è presente un nuovo branco, quello di Gamserrugg. Come dimostra l'esperienza nel Sarganserland, i lupi sono mobili e si spostano da una zona o da un compartimento all’altro.
ll numero di lupi che vivono in Svizzera raddoppia ogni due anni. I dati di KORA indicano a un’evoluzione analoga anche nel numero di branchi. Per tale ragione è indispensabile una regolazione preventiva, ossia una limitazione delle popolazioni di lupi, e una modifica della Strategia Lupo. Nonostante la prima regolazione proattiva dello scorso inverno, l’elevato tasso di riproduzione fa sì che le popolazioni di lupi – al momento si contano più di 30 branchi –, continuino a crescere.
Considerato quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:
Il Consiglio federale come intende arrestare in modo efficace la proliferazione incontrollata dei lupi in Svizzera, arrivare a contenerne in maniera sostanziale il numero e fare in modo che i Cantoni si assumano la loro responsabilità?
La Confederazione come gestisce la crescente presenza di lupi nelle aree insediative?
Qual è secondo la Confederazione un numero accettabile di lupi in Svizzera al fine di consentire, tra le altre cose, una gestione tradizionale delle zone di estivazione?
Il Consiglio federale è disposto a modificare la Strategia Lupo vigente e l’attuale soluzione a compartimenti a seguito della revisione dell’ordinanza?
Per la Confederazione quali sono i limiti per i contributi a misure urgenti e immediate per la protezione delle greggi?
Quali misure legali dovrebbero essere adottate per autorizzare il tiro di difesa?
Secondo il Consiglio federale, quali tipi di misure supplementari dovrebbero essere adottate affinché i contadini possano portare i loro animali all’alpeggio anche in futuro?
Stellungnahme des Bundesrates
1) Il 16 dicembre 2022 il Parlamento ha adottato le modifiche della legge sulla caccia (LCP; RS 922.0), introducendo, tra le altre cose, la regolazione proattiva dei branchi di lupi. Non è stato lanciato alcun referendum contro questa revisione di legge. Per consentire ai Cantoni di agire rapidamente, il Consiglio federale ha posto in vigore le relative disposizioni esecutive a tempo determinato già a partire dal 1° dicembre 2023 (Branchi di lupi: il Consiglio federale mette in vigore la regolazione preventiva). La modifica a tempo indeterminato dell’ordinanza sulla caccia (OCP; RS 922.01) è stata posta in consultazione fino al 5 luglio 2024. Il Consiglio federale prevede di metterla in vigore il 1° febbraio 2025. Probabilmente saranno necessari diversi periodi di regolazione proattiva per potersi esprimere con certezza sull’impatto delle nuove basi giuridiche. 2) Il Consiglio federale ritiene che la LCP e l’OCP, in particolare quest’ultima nella sua versione rivista a partire dal 1° febbraio 2025, forniscano un quadro giuridico adeguato anche per consentire l’intervento dei Cantoni in caso di presenza di lupi nelle aree insediative. 3) Il lupo è una specie protetta, motivo per cui il Consiglio federale ha fissato una popolazione minima di 12 branchi per garantirne la conservazione. Non è prevista una popolazione massima. Nell’economia alpestre in particolare, la protezione delle greggi svolge un ruolo fondamentale: infatti, se protetti, gli animali da reddito sono oggetto di un numero nettamente inferiore di predazioni. Laddove possibile, una protezione effettiva delle greggi favorisce la coesistenza tra lupi e allevamenti di animali da reddito. 4) Il Consiglio federale non vede attualmente la necessità di adeguare le regioni di presenza del lupo stabilite all’allegato 3 OCP. 5) Gli ulteriori mezzi finanziari stanziati dal Parlamento negli ultimi anni per misure urgenti di protezione delle greggi hanno sostenuto lo sviluppo di superfici di pascolo protette. A seconda delle decisioni del Parlamento in materia di preventivo, diverse misure (materiale di recinzione, cani da protezione delle greggi e misure d’emergenza) continueranno a ricevere il sostegno della Confederazione e dei Cantoni. Inoltre, a partire dal 2024 sono stati stanziati circa 4 milioni di franchi dal preventivo per l’agricoltura per indennizzare le aziende d’estivazione con un contributo forfettario per carico normale finalizzato a coprire i costi del personale coinvolto nell’attuazione delle misure di protezione delle greggi. 6) Ad agosto 2024, la Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale ha attribuito un mandato di verifica per gli abbattimenti difensivi dei lupi. Nel 2025 il DATEC informerà la Commissione in merito ai risultati e alla questione degli adeguamenti giuridici. 7) Facendo parte della cultura agricola svizzera da secoli, l’economia alpestre rappresenta una questione importante per il Consiglio federale, che, con i contributi d’estivazione, il sostegno alla protezione delle greggi e la regolazione degli effettivi di lupi, contribuisce alla conservazione dell’estivazione. Le basi giuridiche di cui sopra (v. risposta alla domanda 1) creeranno i presupposti per la convivenza tra persone, animali da reddito e lupi. Attualmente non sono previste ulteriori misure.