24.3922 · Interpellanza · 2024-09-19
Dipartimento dell'interno
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Dall’entrata in vigore della LDis, l’accesso privo di barriere agli edifici nei quali vengono fornite prestazioni destinate al pubblico ha potuto essere migliorato soltanto in misura insufficiente. Nel suo rapporto del 13 aprile 2022, il Comitato ONU ha criticato questa situazione e fatto chiaramente notare alle autorità competenti la necessità di colmare le lacune riscontrare nelle disposizioni legali. Nella documentazione relativa alla consultazione sulla revisione parziale della LDis, il Consiglio federale giunge tuttavia alla conclusione che non è necessario apportare modifiche alle disposizioni in materia di costruzioni. La realtà è però ben diversa: ancora oggi, prima di potere usufruire di una prestazione, le persone con disabilità sono obbligate a una faticosa ricerca di informazioni sull’accessibilità di un edificio e delle prestazioni che vi sono offerte e sulla presenza delle infrastrutture necessarie quali, ad esempio, bagni accessibili con la sedia a rotelle. Questo onere aggiuntivo rappresenta un fardello nel loro quotidiano e contravviene al principio delle pari opportunità sancito dalla Costituzione federale e dalla Convenzione dell’ONU sui diritti delle persone con disabilità. Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:Quali modifiche delle disposizioni legali (LDis) ha previsto per garantire il diritto a un accesso non discriminatorio alle prestazioni di enti pubblici e di terzi destinate al pubblico?Quale sostegno offre la Confederazione ai Cantoni per attuare le misure necessarie?Ritiene possibile esigere provvedimenti edilizi per migliorare, entro i limiti della proporzionalità, l’accessibilità degli edifici pubblici, anche se i lavori non si inseriscono in un progetto di costruzione soggetto ad autorizzazione? È disposto a stabilire un termine vincolante per l’adeguamento degli edifici?A suo avviso, è immaginabile prevedere, come per l’attuazione delle prescrizioni legali in ambito energetico, un aiuto agli investimenti per accelerare i provvedimenti?
Stellungnahme des Bundesrates
1–3. La legge sui disabili (LDis; RS 151.3) disciplina l’accesso a costruzioni e impianti. Nel suo campo d’applicazione rientrano in particolare anche costruzioni e impianti nei quali vengono fornite prestazioni di privati destinate al pubblico. La LDis definisce inoltre uno standard minimo di accesso per tutto il territorio nazionale. Nello specifico, la legge accorda alle persone con disabilità svantaggiate nell’accesso a costruzioni e impianti determinati diritti soggettivi, affinché in caso di nuova costruzione o rinnovo di una costruzione tali svantaggi vengano eliminati. Il diritto della costruzione, tuttavia, è in primo luogo di competenza dei Cantoni che possono e devono – se la tutela dei diritti costituzionali fondamentali lo esige (cfr. in particolare art. 8 cpv. 4 Cost.) – adempiere i compiti rilevanti per l’uguaglianza anche senza il sostegno della Confederazione. Alla LDis possono essere ricondotte alcune tendenze cantonali largamente affermatesi in materia di costruzioni prive di barriere. Nella maggior parte dei Cantoni, tuttavia, non si è ancora imposto un obbligo di effettuare modifiche edilizie nei limiti della proporzionalità indipendentemente da un progetto di costruzione soggetto ad autorizzazione.L’accesso alle prestazioni va però ben al di là dell’accesso agli edifici. Il progetto di revisione parziale della LDis prevede un significativo miglioramento della protezione contro gli svantaggi nella fruizione di prestazioni di privati, il che può implicare anche adattamenti strutturali minori. 4. A prescindere dalla questione della competenza, stabilire un termine vincolante per l’adeguamento delle costruzioni non appare compatibile con il principio di proporzionalità considerata la moltitudine di situazioni diverse. 5. Le possibilità di migliorare la disponibilità e l’accesso a costruzioni e impianti, in particolare ad alloggi, posti di lavoro ed edifici in cui sono offerte prestazioni, vengono esaminate nel quadro dei programmi prioritari della politica in favore delle persone disabili 2023–2026.