Chi assume le spese supplementari di custodia durante il servizio nell'esercito, nel servizio civile e nella protezione civile?
24.3932 · Interpellanza · 2024-09-19
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Sempre più persone obbligate a prestare servizio si occupano dell’accudimento dei propri figli. Quando giunge il momento di partire, queste persone devono trovare una soluzione di custodia extrafamiliare, poiché il servizio va svolto a tempo pieno. Sempre più famiglie si trovano ad affrontare problemi finanziari quando il genitore tenuto a prestare servizio e che lavora a tempo parziale per accudire i figli deve assentarsi diverse settimane. Da un lato viene a mancare il 20 per cento del reddito da attività lucrativa; dall’altro, le indennità versate per la custodia extrafamiliare dei bambini spesso non bastano a coprire i costi reali, in particolare nelle aree in cui questi ultimi sono molto elevati. Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
Che cosa pensa del fatto che le persone prestanti servizio debbano far fronte a difficoltà finanziarie a causa della situazione summenzionata?
Mentre la società e il mondo economico auspicano una maggiore partecipazione dei padri ai compiti di accudimento dei figli, le famiglie si trovano a dover affrontare difficili problemi di custodia quando per loro giunge il momento di dover prestare servizio nella protezione civile, nel servizio civile o nell’esercito (ricerca spontanea di una soluzione di custodia esterna per un breve periodo, costi aggiuntivi non coperti ecc.). Intende fare qualcosa al riguardo? Se no, perché?
Ritiene che sia possibile adeguare gli assegni di custodia delle IPG, affinché i costi effettivi siano coperti e le persone che prestano servizio per la Svizzera non debbano rimetterci dal punto di vista finanziario?
Stellungnahme des Bundesrates
Il 22 dicembre 2023, il Consiglio federale ha posto in consultazione un avamprogetto volto ad armonizzare le prestazioni nell’ordinamento delle IPG che prevede tra l’altro di estendere le prestazioni con la concessione dell’assegno per le spese di custodia a tutte le persone che beneficiano di un congedo finanziato tramite le IPG. Lo stesso vale per l’assegno per l’azienda che deve essere esteso a tutti i beneficiari di IPG. Parallelamente è prevista la soppressione dell’assegno per i figli, poiché dall’introduzione degli assegni familiari rappresenta un doppio indennizzo. Il Consiglio federale esamina attualmente i risultati della consultazione e sottoporrà al Parlamento il relativo messaggio all’inizio del 2025. Le riflessioni in merito sono pertanto ancora in corso. Attualmente, oltre all’indennità di base secondo la legge sulle indennità di perdita di guadagno (RS 834.1) e al soldo, le persone prestanti servizio hanno diritto per ogni figlio e giorno di servizio a un assegno per i figli di 22 franchi. L’assegno viene concesso per ogni figlio che non abbia ancora compiuto 18 anni o che si trova ancora in formazione, al massimo fino al compimento del 25° anno di età. Attualmente, la somma dell’indennità di base e degli assegni per i figli non può superare l’importo di 275 franchi al giorno. In aggiunta a queste prestazioni, vengono versati assegni per i figli in virtù della legge sugli assegni familiari (RS 836.2). Inoltre, se durante la loro assenza devono sostenere spese supplementari per la custodia di uno o più figli d’età inferiore ai 16 anni, le persone prestanti servizio hanno anche diritto all’indennizzo delle spese di custodia effettivamente sostenute. La somma di questo indennizzo non deve tuttavia superare un determinato importo forfettario pari al numero dei giorni di servizio moltiplicato per 75 franchi. Nel 2023, circa il 10 per cento delle complessivamente 220 720 persone che hanno prestato servizio ha beneficiato di assegni per i figli. Lo stesso anno, hanno chiesto un indennizzo per le spese di custodia esattamente 80 persone tra quelle prestanti servizio con figli, ossia meno dell’1 cento. In considerazione di quanto esposto, il Consiglio federale non ritiene necessario migliorare l’indennizzo delle spese di custodia per le presone con figli che prestano servizio. Rileva inoltre che nella maggior parte dei casi, l’obbligo di prestare servizio si conclude spesso quando le persone interessate non hanno ancora figli. Per circa il 10 per cento di chi presta servizio il sistema prevede attualmente addirittura un sovraindennizzo, dato che gli assegni per i figli vanno ad aggiungersi agli assegni familiari, costituendo di fatto un doppio versamento.