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24.3942 · Interpellanza · 2024-09-23

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Da diversi anni il gruppo «La Posta» effettua numerose acquisizioni nei settori delle tecnologie dell’informazione, della cibersicurezza e della sanità:

  • Livesystems, luglio 2021

  • Tresorit, luglio 2021

  • SwissSign, ottobre 2021

  • Dialog Verwaltungsdata, novembre 2021

  • Hacknowledge, luglio 2022

  • Sysmosoft, luglio 2022

  • Axsana, agosto 2022

  • Terreactive, luglio 2023

  • Open Systems, settembre 2024

Sono tre i settori che necessitano di un’attenzione particolare:

  • Cibersicurezza :
    con l’acquisizione di numerose imprese specializzate su tutto il territorio nazionale, la Posta sta cambiando l’ecosistema delle imprese private attive nel campo della cibersicurezza. Vista l’attualità del settore, non è ragionevole indebolire la capacità industriale privata del nostro Paese.

  • Identità elettronica (Id-e):
    con l’acquisizione della società SwissSign, la Posta si posiziona come un importante attore del settore, acquistando un gran numero di identità elettroniche di cittadini (1,7 mio.), inizialmente ottenute da un’impresa privata.
    Attualmente questo strumento di identificazione è imposto a tutti i cittadini che desiderano accedere online alle prestazioni di servizio pubblico della Posta.

  • Cartella informatizzata del paziente :
    assicurandosi una partecipazione maggioritaria nella Comunità di riferimento Axsana, ed eliminando così il suo unico concorrente (Swisscom) nel settore delle cartelle elettroniche sanitarie, la Posta conquista una posizione di monopolio nell’ambito della sanità elettronica.

Tali acquisti, effettuati con fondi pubblici e al di fuori dell’attività principale della Posta, tendono a distorcere la concorrenza in modo sleale.

Chiedo al Consiglio federale, in quanto proprietario del gruppo, di rispondere alle seguenti domande:

  • Quale strategia persegue un’impresa controllata interamente dalla Confederazione che effettua ripetutamente simili acquisizioni?

  • In quali settori la Posta intende effettuare nuove acquisizioni nei prossimi 6–24 mesi?

  • Quali misure sono state o saranno adottate per evitare in futuro una situazione di monopolio?

  • Quale strategia intende adottare il Consiglio federale per la Posta nel campo della sanità elettronica, della cartella informatizzata del paziente e della cibersicurezza?

  • Quale strategia intende adottare il Consiglio federale per la Posta nel settore delle identità elettroniche (Id-e), considerato che la nuova legge in materia è ancora in fase di consultazione?

Stellungnahme des Bundesrates

La strategia aziendale della Posta Svizzera SA è da tempo oggetto del dibattito politico. In base all’attuale quadro legale lo sviluppo e l’attuazione di tale strategia rientrano esclusivamente tra le competenze e responsabilità del consiglio di amministrazione della Posta. Il Consiglio federale guida l’azienda fissandone gli obiettivi strategici, che comprendono anche prescrizioni sulle acquisizioni.Con la mozione Rechsteiner 21.4595 «Effettuare acquisizioni entro i limiti del mandato di prestazioni» il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di proporre le modifiche di legge necessarie affinché le acquisizioni della Posta che esulino dal suo mandato di prestazioni siano sottoposte all’approvazione del Governo e motivate nei confronti della commissione parlamentare competente. Le basi per l’adempimento di questa mozione sono attualmente in fase di elaborazione .Alla luce di quanto appena esposto, il Consiglio federale risponde come segue alle domande poste dall’autore dell’interpellanza: Domande 1, 4 e 5: La Posta Svizzera sta affrontando una situazione difficile, in cui il suo core business tradizionale – in particolare il trasporto delle lettere e l’esecuzione dei pagamenti in contanti agli sportelli – è in forte calo da anni e continuerà a ridursi anche in futuro. Poiché questi servizi necessitano di un’infrastruttura su tutto il territorio nazionale, i cui costi sono difficili da ridurre, per la Posta è sempre più difficile raggiungere un risultato positivo nel core business. Poiché al contempo l’azienda è tenuta per legge a finanziare autonomamente il servizio universale fornito, la sua strategia aziendale è orientata a compensare il calo del suo core business attraverso la crescita in altri settori. Questo vale in particolare per i settori in cui la trasmissione fisica di informazioni e dati viene integrata o sostituita dalla trasmissione elettronica. Per attuare questa strategia, la Posta deve ricorrere spesso all’acquisizione di altre imprese. Tuttavia non è completamente libera di decidere in quali mercati target espandersi. L’articolo della legge sull’organizzazione della Posta che descrive lo scopo dell’azienda (art. 3 LPO; RS 783.1) definisce il campo di attività ammesso a questo riguardo. Oltre al core business esso comprende anche altri servizi correlati. Nel messaggio concernente la legge sull’organizzazione della Posta (FF 2009 4573, 4583) il Consiglio federale afferma che occorre lasciare alla Posta, nei limiti definiti dal diritto costituzionale, la libertà imprenditoriale necessaria per adattare continuamente la sua offerta in funzione dei cambiamenti e svilupparla ulteriormente. Il processo di digitalizzazione in corso sta cambiando il tipo e la qualità dei prodotti e dei servizi, le possibilità di fornitura di tali servizi e il comportamento dei clienti. Di conseguenza, uno degli obiettivi principali della strategia aziendale della Posta è garantire un trattamento e una trasmissione sicuri delle informazioni e dei dati sensibili sia nello spazio fisico che in quello digitale. Ciò riguarda tra l’altro i servizi relativi alla lettera digitale, alla cibersicurezza e prodotti come la cartella informatizzata del paziente e i documenti d’identità digitali. A tale scopo è spesso necessaria l’acquisizione di imprese attive nel settore delle TIC, insieme al loro know-how a alle soluzioni da esse sviluppate. Secondo il Consiglio federale la strategia aziendale della Posta è ragionevole e adeguata. In qualità di proprietario sostiene quindi questa strategia.Domanda 2: Visto l’attuale quadro legale, il Consiglio federale non si pronuncia sulle singole acquisizioni della Posta, tanto più che le informazioni al riguardo comprendono anche segreti aziendali.Domanda 3: Il Consiglio federale non ritiene che a seguito delle acquisizioni della Posta ci sia il pericolo che l’azienda possa raggiungere una posizione dominante o addirittura monopolistica nei suoi mercati target. Ai sensi degli articoli 9 e 10 della legge sui cartelli (LCart; RS 251), infatti, la Commissione della concorrenza (COMCO) può vietare le concentrazioni di imprese sottoposte all’obbligo di annuncio o vincolarle a condizioni e oneri, se creano o rafforzano una posizione dominante sul mercato che può sopprimere la concorrenza efficace. Ad esempio, la COMCO ha vietato l’acquisizione del gruppo Quickmail da parte della Posta. Inoltre, viene svolto un controllo sugli abusi di cui all’articolo 7 LCart delle imprese che dominano il mercato, come nel caso in cui una concentrazione non soggetta all’obbligo di annuncio portasse a una posizione dominante sul mercato e ad abusi.