Lexipedia

24.3961 · Mozione · 2024-09-23

Dipartimento di giustizia e polizia

Nella Commissione del Consiglio nazionale

Wortlaut

Il Consiglio federale sottopone all’Assemblea federale un disegno volto a inasprire la legge federale sull’acquisto di fondi da parte di persone all’estero («Lex Koller») che preveda in particolare quanto segue:Gli allentamenti della legge federale sull’acquisto di fondi da parte di persone all’estero (LAFE) decisi negli ultimi quarant’anni sono abrogati. All’Assemblea federale è sottoposto un disegno allineato alla «Lex Friedrich» (RU 1984 1148) valido per l’acquisto di abitazioni principali, secondarie, di vacanza, case plurifamiliari e immobili commerciali.La LAFE modificata si applica a tutti i cittadini di Paesi terzi (non UE/AELS) domiciliati in Svizzera e alle persone senza domicilio in Svizzera. Come variante, è elaborata una modifica della LAFE applicabile anche ai cittadini UE/AELS domiciliati in Svizzera.La modifica della LAFE prevede disposizioni legali che obbligano i proprietari che non adempiono più i nuovi criteri per l’acquisto di fondi da parte di persone all’estero ad alienare entro un determinato termine i loro immobili svizzeri o le loro quote di immobili svizzeri. In caso di inosservanza di questa disposizione legale, è inflitta una multa progressiva annuale.

Begründung

Rispondendo alle interpellanze 23.4224 «Anche il Consiglio federale ritiene opportuno inasprire la Lex Koller?» e 13.4067 «Modernizzazione della Lex Koller» il Consiglio federale ha ripetuto di non ritenere necessario un inasprimento della «Lex Koller». La popolazione la vede diversamente: per molte famiglie del ceto medio diventa sempre più difficile acquistare un’abitazione e anche le PMI sono confrontate a un sensibile aumento dei prezzi degli immobili commerciali. Il forte aumento dei prezzi degli immobili svizzeri è dovuto, oltre alla scarsità di terreni e alla forte immigrazione netta di più di 1,5 milioni di persone dall’introduzione della libera circolazione il 1° giugno 2002, anche alla notevole domanda estera. Per questo motivo, il Consiglio federale è incaricato di sottoporre all’Assemblea federale un disegno volto a inasprire la «Lex Koller».

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

La presente mozione chiede di annullare gli ultimi 40 anni di evoluzione giuridica della legge federale sull’acquisto di fondi da parte di persone all’estero (LAFE; RS 211.412.41, la cosiddetta «Lex Koller») e della sua ordinanza d’esecuzione (OAFE; RS 211.412 411). Un ritorno alla situazione vigente nel 1985 è difficile alla luce degli usuali sviluppi del diritto e della giurisprudenza. Dall’entrata in vigore della LAFE e dell’OAFE, il 1° gennaio 1985, la Svizzera ha ad esempio assunto diversi obblighi internazionali. Nel quadro dell’accordo sulla libera circolazione delle persone con l’Unione europea (UE), ai cittadini degli Stati membri dell’UE sono stati concessi vari privilegi per quanto riguarda l’acquisto di fondi in Svizzera (FF 1999 5092). La Svizzera ha fatto concessioni parziali in materia di acquisto di immobili anche con la conclusione di diversi accordi di libero scambio. Un ritorno al quadro normativo precedente imporrebbe di adeguare numerosi accordi internazionali. La situazione di 40 anni fa non può essere ripristinata integralmente già solo per questo motivo. La limitata attuabilità della mozione fa dubitare dell’utilità della sua adozione. Un altro motivo depone contro il notevole inasprimento della Lex Koller richiesto dalla presente mozione: il Parlamento ha appena incaricato il Consiglio federale di allentare la Lex Koller con la mozione 22.4413 Schmid «Penuria di alloggi nei Comuni turistici. Integrare l'articolo 3 OAFE, riconoscere gli alloggi del personale alberghiero quale parte di uno stabilimento», accolta il 25 settembre 2023, che intende permettere agli alberghi in mano straniera di acquistare abitazioni da adibire ad alloggi del personale. Inoltre, il Consiglio federale dubita che gli allentamenti della Lex Koller decisi negli ultimi 40 anni abbiano causato le attuali tensioni sul mercato immobiliare. Ritornare alla situazione precedente non risolverebbe il problema. Il Consiglio federale condivide tuttavia le preoccupazioni legate al forte aumento dei prezzi degli immobili e alla penuria di alloggi. Invece di ripristinare in blocco il vecchio quadro giuridico, occorrerebbe piuttosto eventualmente esaminare se un adeguamento degli strumenti legali esistenti nel settore degli alloggi potrebbe contribuire a distendere la situazione sul mercato degli alloggi, e in caso affermativo in che modo.Per quanto riguarda il mercato degli alloggi va pure menzionato il piano d’intervento contro la penuria di alloggi, elaborato dalla Confederazione in collaborazione con rappresentanti dei Cantoni, delle Città, dei Comuni nonché del settore edilizio e immobiliare. Questo piano è stato presentato il 13 febbraio 2024 ed è attuato dalla Confederazione nella sua sfera di competenza. Inoltre, il postulato 23.4323 della CET-S «Promozione della proprietà di abitazioni» incarica il Consiglio federale di fare il punto della situazione sulla promozione della proprietà.Se la mozione fosse accolta dalla Camera prioritaria, il Consiglio federale si riserva la possibilità di proporre alla seconda Camera di trasformarla in un mandato d’esame. Si tratterebbe di esaminare se un adeguamento degli strumenti legali esistenti nel settore degli alloggi potrebbe contribuire a distendere la situazione sul mercato degli alloggi, e in caso affermativo in che modo. Un rapporto elaborato in questo quadro dovrebbe determinare l’opportunità di presentare all’Assemblea federale un disegno modificante uno o più atti normativi o di adottare misure.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.