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24.3974 · Mozione · 2024-09-24

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di: - adeguare l’articolo 44 OPD concernente l’indennizzo della gestione per le zone in forte pendenza come segue:
2 È versato soltanto se la quota di tali superfici rispetto alla superficie totale dei prati da sfalcio che danno diritto ai contributi dell’azienda ammonta almeno al 30 per cento; - approntare i fondi necessari, nell’ottica della preservazione dell’apertura del paesaggio, aumentando i limiti di spesa agricoli; - attuare tale adeguamento al più tardi con la PA 2030.

Begründung

Con la PA 14/17 sono state introdotte varie misure per indennizzare il dispendio supplementare correlato alla gestione nella regione di montagna, tra cui un contributo per le zone in forte pendenza per i prati da sfalcio. Il contributo è versato in base alla quota di prati da sfalcio con una declività superiore al 35 per cento. Per calcolare la quota delle zone in forte pendenza attualmente si considera l’intera superficie agricola utile.Articolo 44 OPD vigente: 2 È versato soltanto se la quota di tali superfici rispetto alla superficie agricola utile che dà diritto ai contributi dell’azienda ammonta almeno al 30 per cento.Ne consegue che molte aziende non sono indennizzate per il loro dispendio supplementare o lo sono soltanto in maniera insufficiente. Pertanto, in futuro per calcolare la quota delle zone in forte pendenza è opportuno considerare l’intera superficie dei prati da sfalcio dell’azienda.Se un’azienda ha un’elevata quota di SAU riceve meno contributi per le zone in forte pendenza rispetto a una con poca SAU o addirittura non ne riceve affatto. Questo, oltre a essere contro ogni logica, non è conforme all’obiettivo del contributo, poiché il dispendio per la gestione della superficie è sempre lo stesso. È in gioco l’esistenza soprattutto delle piccole aziende.La gestione delle zone in forte pendenza comporta notevoli rischi. In particolare nei periodi, sempre più frequenti, di precipitazioni prolungate, la gestione diventa più difficile anche perché bisogna tutelare la sicurezza degli addetti ai lavori.La gestione dei prati da sfalcio in forte pendenza è di fondamentale importanza per la salvaguardia della diversità delle specie. Vari studi dimostrano che grazie alla pratica dello sfalcio la diversità delle specie è notevolmente maggiore. È comprovato che la gestione dei prati da sfalcio contribuisce in modo significativo alla promozione della biodiversità. Se non verranno più falciate queste superfici andranno irrimediabilmente perse.Secondo le prime stime, il fabbisogno finanziario per la modifica proposta ammonta a 5,3 milioni di franchi all'anno.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale riconosce le prestazioni d’interesse generale fornite dalle aziende di montagna per preservare l’apertura del paesaggio nelle zone declive. I prati da sfalcio promuovono la varietà degli habitat e la biodiversità nonché impediscono un possibile avanzamento del bosco e del sottobosco.Nell’ambito della Politica agricola 14-17 il Consiglio federale ha potenziato la promozione dei prati da sfalcio, da un lato incrementando i contributi di declività esistenti da decenni per i prati da sfalcio con una declività superiore al 35 per cento (+24 mio. fr. /anno), dall’altro introducendo un contributo supplementare per le zone in forte pendenza a favore delle aziende con una quota elevata di prati da sfalcio in tali zone rispetto alla SAU totale, per il quale vengono versati circa 11 milioni di franchi all'anno. Il motivo è che queste aziende presentano un dispendio in termini di gestione di tali superfici decisamente più elevato in quanto devono produrre una parte considerevole del foraggio di cui necessitano in zone declive. Le aziende con una quota esigua di prati da sfalcio in zone declive, invece, possono produrre gran parte del foraggio di cui necessitano in zone più pianeggianti e gestire i prati da sfalcio declivi in modo piuttosto estensivo. Gli adeguamenti dei contributi di declività e per le zone in forte pendenza nonché altre misure hanno comportato un aumento del sostegno alla regione di montagna dopo il 2014, come peraltro evidenziato dal Consiglio federale nel suo rapporto del 18 ottobre 2017 in adempimento del postulato 15.4180 «Politica agricola 2014-2017. Correzione delle indennità». La mozione esige un incremento del preventivo agricolo stimato a 5,3 milioni di franchi nonché un adeguamento del metodo di calcolo dei contributi per le zone in forte pendenza. Visto l'attuale contesto politico-finanziario, il Consiglio federale respinge un tale aumento. Inoltre, la mozione è in contraddizione con i mandati del Consiglio federale ai dipartimenti di rinunciare a compiti e ridurre i fondi. Infine, il Consiglio federale vuole limitare gli adeguamenti del sistema dei pagamenti diretti allo stretto necessario sino all'attuazione della Politica agricola 2030+ (PA30+) onde garantire condizioni quadro stabili.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.