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24.4040 · Postulato · 2024-09-26

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di esaminare in che modo le infrastrutture energetiche (impianti di produzione, reti e impianti di stoccaggio) possano essere adeguatamente finanziate a lungo termine con l’attuale Fondo per il supplemento rete, indipendentemente dalla tecnologia su cui si basano. È necessario analizzare quali costi devono essere sostenuti sull’arco di quale periodo e di quali entrate deve disporre il Fondo per il supplemento rete.

Begründung

Nel prossimo futuro l’elettricità in Svizzera scarseggerà. Sia la crescita generale in quasi tutti i settori, sia il passaggio dai vettori fossili all’elettricità accentuano notevolmente il problema di un approvvigionamento elettrico sicuro. Allo stesso tempo, le centrali nucleari esistenti sono destinate a essere disattivate. Si stima che entro il 2050 il consumo di elettricità aumenterà fino a raggiungere 85 TWh. Oggi la Svizzera produce poco più di 65 TWh di elettricità. Deducendo la perdita, a partire dalla metà dagli anni Trenta, dei circa 23 TWh provenienti dalle centrali nucleari, rimane un enorme fabbisogno di elettricità non coperto dalla produzione, pari fino a 43 TWh all’anno. Una buona parte di questi mancherà durante il critico semestre invernale.

Per questo è ora necessario adottare misure per garantire investimenti a medio e lungo termine in capacità di produzione, al fine di garantire la sicurezza di approvvigionamento.

Per garantire la fornitura di energia elettrica in Svizzera nel lungo periodo, sarà necessario un ampio mix di produzione (energia idroelettrica, nucleare, fotovoltaica, eolica ecc.). Allo stesso tempo, dovranno essere rispettati gli obiettivi climatici.

La Svizzera ha maturato una buona esperienza nel finanziamento delle infrastrutture con il Fondo per l’infrastruttura ferroviaria (FIF) e il Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA), destinati al finanziamento della manutenzione e del potenziamento delle rispettive infrastrutture. Per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento elettrico, nei prossimi decenni sarà necessario investire miliardi di franchi nelle infrastrutture energetiche, comprese le capacità di stoccaggio e le reti. Il passaggio più ovvio è che anche in questo caso il finanziamento venga assicurato attraverso un fondo, cioè il Fondo per il supplemento rete. Oggi questo fondo è alimentato dai consumatori di elettricità con 2,3 centesimi per kWh, e può raccogliere circa 1,3 miliardi di franchi all’anno.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Con l’accoglimento delle modifiche alla legge sull’approvvigionamento elettrico e alla legge sull’energia (FF 2023 2301), nel giugno 2024 l’elettorato svizzero ha chiesto che il Fondo per il supplemento rete venga utilizzato per promuovere le energie rinnovabili (art. 37 cpv. 1). Questa decisione è in contrasto con un utilizzo del supplemento rete a favore di ogni tipo di tecnologia, perché chiede che il suddetto fondo venga destinato unicamente alla promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. Oggi inoltre gli impianti di stoccaggio vengono promossi attraverso un rimborso del corrispettivo per l’utilizzazione della rete e del supplemento rete. Anche per l’infrastruttura di rete esiste già un finanziamento a copertura dei costi attraverso i consumatori finali. Il Consiglio federale non vede pertanto la necessità di redigere il rapporto richiesto nel postulato.Il 28 agosto 2024 il Consiglio federale ha deciso di elaborare un controprogetto indiretto all’iniziativa popolare «Energia elettrica in ogni tempo per tutti (Stop al blackout)» attraverso una modifica della legge sull’energia nucleare (www.admin.ch > Documentazione > Comunicati stampa > Iniziativa «Stop al blackout»): il Consiglio federale propone un controprogetto indiretto). In un primo momento il Parlamento – ed eventualmente l’elettorato – dovrà prendere una decisione di principio in merito al divieto di costruire nuove centrali nucleari. Solo in un secondo momento dovrà essere affrontata la questione del finanziamento.La redditività delle infrastrutture energetiche è determinata dai prezzi dell’elettricità applicati al momento dell’esercizio, i quali tuttavia dipendono in ultima analisi anche dall’offerta di energia elettrica europea complessiva.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.