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24.4043 · Mozione · 2024-09-26

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

La legislazione in materia di disoccupazione deve essere modificata in modo che i provvedimenti inerenti al mercato del lavoro tengano maggiormente conto della situazione particolare delle persone che intendono riprendere il lavoro dopo un’interruzione prolungata per motivi familiari e/o la cui formazione è diventata obsoleta. L’obiettivo di una rapida reintegrazione deve essere eliminato per le persone con responsabilità genitoriali nei confronti di almeno un figlio di età inferiore ai 10 anni e deve includere la possibilità di una riqualificazione professionale. Il capoverso 3 dell’articolo 9b LADI relativo al prolungamento del termine quadro per il periodo di contribuzione per la nascita di un nuovo figlio deve essere eliminato.

Begründung

Le persone che interrompono l’attività professionale per più di due anni per occuparsi dei figli (maternità, educazione, ecc.) possono già, a determinate condizioni (art. 59d LACI), beneficiare di provvedimenti inerenti al mercato del lavoro (PML) per riprendere un’attività professionale.

Attualmente, per poter beneficiare dei PML bisogna aver lavorato per 12 mesi negli ultimi due anni (termine quadro). Per i genitori che hanno interrotto la loro carriera per occuparsi dei figli, questo periodo è prolungato di due anni una prima volta, poi di un massimo di 24 mesi in caso di nascita di un altro figlio, purché la nascita avvenga durante questo lasso di tempo.

L’accesso ai PML non deve più essere subordinato all’obiettivo di una rapida reintegrazione per queste persone, come stabilito all’articolo 59 capoverso 2lettera a LADI. Questo obiettivo non deve più essere applicato alle persone che sono state lontane dal mercato del lavoro per motivi familiari. Questi provvedimenti devono anche consentire una riqualificazione professionale. Durante questa pausa familiare vi è il rischio che la formazione professionale e l’esperienza acquisita diventino obsolete, dato che le professioni evolvono molto rapidamente. Inoltre, oggi le donne hanno figli più tardi e in una fase di vita in cui la loro fertilità diminuisce. Bisogna quindi separare la concessione di PML dal ritmo delle nascite. Il capoverso 3 dell’articolo 9b LADI deve dunque essere eliminato.

Queste persone non solo hanno contribuito alla società crescendo i figli, ma hanno anche sviluppato competenze trasversali molto utili. È fondamentale valorizzare e aggiornare queste competenze per rispondere alla carenza di talenti attuale e futura.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Occuparsi dei figli è uno dei motivi principali che induce le persone a interrompere l’attività professionale. Pertanto, per gli assicurati in cerca d’impiego che si sono dedicati all’educazione dei figli l’assicurazione contro la disoccupazione (AD) prevede condizioni più generose: i termini quadro possono essere prolungati di due anni per ogni figlio (art. 9b LADI; RS 837.0). Ciò consente agli assicurati di avere accesso a tutte le prestazioni dell’AD anche dopo un’interruzione dell’attività professionale per motivi familiari. Il Consiglio federale ritiene che l’articolo 9b capoverso 3 LADI sia una garanzia fondamentale per le persone con obblighi assistenziali. L’eliminazione di questo articolo limiterebbe in ogni caso e indipendentemente dal numero di figli il termine quadro applicabile al periodo di contribuzione a un massimo di quattro anni e comporterebbe quindi una riduzione delle prestazioni per questa categoria di persone.Nell’ambito della Strategia servizio pubblico di collocamento 2030 l’AD intende aumentare il ricorso ai provvedimenti inerenti al mercato del lavoro (PML) destinati alla formazione continua e alla riqualificazione professionale. A tal fine devono essere rafforzati gli assegni e i provvedimenti di formazione, a condizione che il loro utilizzo sia proporzionato e conforme alle esigenze del mercato del lavoro. L’AD sta inoltre testando un adeguamento degli obiettivi di efficacia per incentivare il sostegno orientato ai bisogni: per le persone con un maggiore bisogno di sostegno l’attenzione dovrebbe essere focalizzata più sul reinserimento duraturo che sulla rapidità. Tuttavia, il Consiglio federale non ritiene opportuno eliminare completamente la nozione di «rapida» reintegrazione per un determinato gruppo di destinatari. Poiché infatti le possibilità di reinserimento sono generalmente molto più basse dopo sei mesi di disoccupazione, l’importanza di una reintegrazione rapida non dovrebbe essere messa in secondo piano. Nei casi in cui la priorità è il reinserimento duraturo, la LADI offre già un ampio margine di manovra.Inoltre, l’AD svolge un ruolo sussidiario nel settore della formazione e della formazione continua. Oltre a fare appello alla propria iniziativa personale, coloro che vogliono rientrare nel mondo del lavoro dopo una lunga interruzione dell’attività professionale possono contare su una vasta gamma di strumenti e offerte di sostegno da parte della Confederazione, dei Cantoni, dei Comuni e dei datori di lavoro. Si può citare a titolo di esempio il servizio di consulenza professionale gratuita «viamia» per gli over 40, il sostegno finanziario ai partecipanti ai corsi di preparazione agli esami federali di professione e agli esami professionali superiori o il sostegno federale ai programmi cantonali per favorire il reinserimento dei lavoratori nelle professioni sanitarie (cfr. anche il parere del Consiglio federale relativo al postulato 24.3010).Per questi motivi, il Consiglio federale non ritiene necessario modificare la LADI.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.