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Abbattimento del branco di lupi del Mont Tendre. Fornire ai Cantoni strumenti d'azione reali

24.4044 · Interpellanza · 2024-09-26

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il 13 agosto 2024 il dipartimento della gioventù, dell’ambiente e della sicurezza (DJES) del Cantone di Vaud ha presentato all’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) una nuova domanda di regolazione dei lupi. La richiesta consisteva nell’abbattimento completo del branco di lupi del Mont Tendre, identificato come responsabile di una ventina di attacchi alle greggi nel Giura vodese, una regione in cui sono presenti, oltre a qualche singolo esemplare, cinque branchi, tra cui quello in questione.

Nella sua decisione del 3 settembre 2024 (3 settimane dopo la domanda), l’UFAM, dopo aver fatto le proprie valutazioni, ha riconosciuto che:

  • visto il comportamento indesiderato del branco del Mont Tendre, e in particolare visti i numerosi attacchi a bovini in contesti protetti, occorre intervenire nei confronti del branco;

  • le misure di regolazione dei cuccioli dell’anno precedente non hanno sortito gli effetti auspicati;

  • occorre attuare misure più severe, ossia l’abbattimento completo del branco del Mont Tendre.

L’UFAM ritiene dunque che la domanda del Cantone sia giustificata per prevenire danni futuri agli animali da reddito, considerando anche che, pur eliminando il branco del Mont Tendre, la regione avrà comunque un numero di branchi superiore alla soglia minima.

L’UFAM afferma tuttavia che per proteggere i giovani animali e la madre occorra abbattere per primi i cuccioli (art. 7 cpv. 4 della legge sulla caccia [LCP]).

Al 25 settembre, nella regione questo branco ha compiuto quasi quaranta attacchi che, insieme a quelli degli altri branchi del Giura vodese, corrisponde a quasi un attacco a notte.

Dal 3 settembre i guardiacaccia sono attivi ogni notte, soprattutto nei luoghi degli attacchi o dove i lupi ritornano più volte nelle ore notturne, per sparare al branco.

Purtroppo, però, pur arrivando a poter puntare i lupi adulti più volte a notte, non hanno il diritto di sparare, data la condizione posta dall’UFAM di abbattere per primi i cuccioli.

Considerate l’urgenza e l’inefficacia delle misure di cui sopra, il Consiglio federale:

  • ritiene normale il ritardo di 3 settimane tra la domanda del Cantone e l’autorizzazione rilasciata dall’UFAM?

  • non dovrebbe autorizzare l’abbattimento del branco senza porre la restrizione di abbattere per primi i cuccioli?

Stellungnahme des Bundesrates

1) In qualità di servizio federale specializzato competente, l’UFAM verifica tutte le domande di regolazione sulla base di criteri unitari, con l’obiettivo di garantire una valutazione sistematica e imparziale. In occasione della seduta della Conferenza dei servizi della caccia e della pesca (CCP) del 3 maggio 2024, l’UFAM ha annunciato che avrebbe risposto alle domande cantonali complete entro un massimo di 15 giorni lavorativi. In considerazione del numero di domande di regolazione pervenute e della precisione con cui occorre trattarle, il Consiglio federale ritiene le tempistiche giustificate. 2) Nella regolazione dei branchi di lupi, i Cantoni sono tenuti a garantire la protezione degli animali (cfr. art. 4 cpv. 2 legge federale sulla protezione degli animali [LPAn; RS 455] e art. 7 cpv. 4 legge sulla caccia [LCP; RS 922.0]). L’onere di abbattere i giovani animali prima degli animali genitori deriva da queste disposizioni legali. Poiché fino a circa sette mesi di età i giovani lupi non possono sopravvivere senza i genitori, durante questo periodo dipendono dall’apporto di cibo dei genitori. L’obiettivo delle succitate disposizioni in materia di protezione degli animali è garantire che nessun giovane animale venga abbandonato senza genitori e muoia di fame durante la regolazione.