Lexipedia

Inclusione delle persone LGBTIQ+ nella rete di consulenza per vittime di violenza prevista dalla Convenzione di Istanbul

24.4048 · Interpellanza · 2024-09-26

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è stato incaricato di istituire o coordinare a livello nazionale una rete di consulenza professionale che, come previsto dall’articolo 24 della Convenzione di Istanbul, fornisca assistenza telefonica o online, 24 ore su 24, alle vittime di violenza (20.4451, 20.4452, 20.4463). L’obiettivo è di garantire una rete accessibile a tutte le vittime di violenza e ampiamente conosciuta dalla popolazione.

Occorre tuttavia assicurare non soltanto che questa rete sia effettivamente aperta a tutte le persone vittime di violenza, ma anche che chi vi lavora sia sensibilizzato alle esigenze specifiche dei singoli gruppi, specialmente di quelli particolarmente a rischio come le persone lesbiche, gay, bisessuali, intersessuali e non binarie (LGBTIQ+), che spesso sono esposte ad atti di violenza specifici e motivati da pregiudizi.

In tale contesto, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:

  1. Questa rete di consulenza si rivolge esplicitamente anche alle persone LGBTIQ+ che hanno subito violenza?

  2. Quali misure sono previste per garantire che questa rete di consulenza sia nota e accessibile anche alle persone LGBTIQ+?

  3. Vengono prese misure per sensibilizzare e formare chi vi lavora alle esigenze specifiche delle persone LGBTIQ+ vittime di violenza?

  4. A quali organizzazioni specializzate vengono indirizzate le vittime di violenza anti-LGBTIQ+?

  5. Sono state coinvolte organizzazioni LGBTIQ+ nella realizzazione della rete di consulenza prevista dalla Convenzione di Istanbul?

Begründung

Le persone LGBTIQ+ sono spesso oggetto di violenza specifica a causa del loro orientamento sessuale o della loro identità di genere. In Svizzera, il numero di segnalazioni di crimini d’odio contro questo gruppo della popolazione è raddoppiato nell’ultimo anno, con 305 casi segnalati (dati della LGBTIQ-Helpline). Un terzo delle vittime ha chiesto sostegno alla LGBTIQ-Helpline, il che mostra che manca una rete di consulenza adeguata a livello cantonale o nazionale. Nel parere in risposta al postulato 20.3820, il Consiglio federale ha riconosciuto la necessità di proteggere le persone LGBTIQ+. La nuova rete di consulenza prevista dalla Convenzione di Istanbul deve esplicitamente includere questo gruppo e tenere conto delle sue esigenze specifiche. Senza un sostegno specialistico, le vittime rischiano di non ricevere l’aiuto di cui hanno bisogno.

Stellungnahme des Bundesrates

1./2./4. Come sottolineato dal Consiglio federale nel suo parere del 3 febbraio 2021 in risposta alle mozioni Funiciello 20.4451, Vincenz 20.4452 e Herzog Eva 20.4463 «Istituire una rete di consulenza operativa 24 ore su 24 per le vittime di violenza, come previsto dalla Convenzione di Istanbul», l’istituzione di una rete di consulenza è di competenza dei Cantoni. Questi ultimi intendono allestire entro novembre del 2025 un numero di telefono centrale operativo 24 ore su 24. Durante l’orario di ufficio, le chiamate saranno deviate direttamente a un consultorio cantonale di aiuto alle vittime. Al di fuori di questo orario, i Cantoni possono scegliere tra diverse varianti, per esempio il Telefono amico. La Confederazione sostiene il progetto a livello finanziario.I consultori – come pure il futuro numero di telefono centrale – offrono sostegno a tutte le vittime di violenza, incluse le persone LGBTIQ.Conformemente alla legge federale concernente l’aiuto alle vittime di reati (LAV; RS 312.5), i Cantoni devono tenere conto dei bisogni particolari delle diverse categorie di vittime (art. 9 cpv 1). Come precisato dalla Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali sul sito nazionale dell’aiuto alle vittime, tutte le persone che in Svizzera hanno subito un reato, indipendentemente dal loro sesso o dal loro orientamento sessuale, hanno diritto a ricevere aiuto rivolgendosi ai consultori cantonali (www.aiuto-alle-vittime.ch > Che cos’è l’Aiuto alle vittime di reati? A chi si rivolge l’Aiuto alle vittime di reati?).Le persone LGBTIQ rientrano inoltre in una categoria particolarmente a rischio di subire violenza. Le campagne nazionali di prevenzione della violenza domestica, sessuale e di genere che il Consiglio federale prevede di realizzare in adempimento delle mozioni Maret Marianne 21.4418, de Quattro 21.4470, Funiciello 21.4471 e CSEC-N 22.3011 «Campagne di prevenzione contro la violenza» saranno destinate all’intera popolazione, ma con un’attenzione particolare ai gruppi target a rischio, tra cui le persone LGBTIQ. Le campagne divulgheranno il numero di telefono centrale per vittime di violenza al fine di renderlo noto sia al grande pubblico sia ai gruppi target.3. Alcuni Cantoni stanno elaborando formazioni su come fornire consulenza alle persone LGBTIQ destinate ai professionisti che lavorano nei consultori per l’aiuto alle vittime. Nel quadro dell’elaborazione del piano d’azione nazionale contro i crimini di odio nei confronti delle persone LGBTQ (postulato Barrile 20.3820), viene attualmente valutata la possibilità di estendere ad altri Cantoni la formazione per il personale dei consultori sulle esigenze specifiche delle persone LGBTIQ.5. Varie organizzazioni LGBTIQ sono membri della Rete Convenzione di Istanbul, tramite la quale vengono informate e possono esprimersi in merito allo sviluppo del progetto.

Inclusione delle persone LGBTIQ+ nella rete di consulenza per vittime di violenza prevista dalla Convenzione di Istanbul | Lexipedia | Lexipedia