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24.4051 · Interpellanza · 2024-09-26

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

  1. Nel suo rapporto del 2014 sul diritto di prelazione dei Comuni il Consiglio federale ha precisato, fra le altre cose, che questo diritto complica i negozi giuridici concernenti i fondi. Quali sarebbero gli effetti negativi?

  2. Come valuta gli attuali sviluppi a livello locale e cantonale?

  3. Come valuta il fatto che esercitando il diritto di prelazione sorga un onere finanziario maggiore e come potrebbe essere migliorata la situazione?

  4. Come valuta il Consiglio federale il fatto che il diritto di prelazione per il settore pubblico già oggi intralci l’attività edile privata a livello locale e cantonale fino a impedirla?

  5. Come valuta il Consiglio federale l’effetto del diritto di prelazione per il settore pubblico sullo sviluppo dell’offerta abitativa (a livello quantitativo e qualitativo) nei Cantoni o nei Comuni / nelle città dove tale diritto è in vigore a volte già da molto tempo (GE, VD, altri)? Esistono valutazioni e confronti sistematici oppure il Consiglio federale è disposto a elaborarne e a tenerne conto nell’ulteriore sviluppo delle misure per migliorare l’offerta di spazi abitativi?

  6. Oggi, se ne ravvisano la necessità, i Cantoni possono introdurre un diritto di prelazione. Inoltre, allo scopo di salvaguardare importanti interessi pubblici, gli ordinamenti giuridici di tutti i livelli statali prevedono già ora la possibilità di un’espropriazione per poter rispondere al fabbisogno di immobili. Perché il Consiglio federale ha inserito il diritto di prelazione come possibile misura nel suo «Piano d’intervento contro la penuria di alloggi»?

  7. Il Consiglio federale, come pensa di rafforzare il diritto alla proprietà immobiliare?

Begründung

L’articolo 26 della Costituzione federale sancisce la garanzia della proprietà abitativa. In caso di espropriazione o di restituzione equivalente della proprietà, è dovuta piena indennità. Stando alla prassi del Tribunale federale, anche le altre limitazioni della proprietà sono ammesse alle condizioni valide in generale per la limitazione di diritti fondamentali (base giuridica, proporzionalità, interesse pubblico). L’introduzione di una normativa locale e cantonale sul diritto di prelazione mette sempre più sotto pressione il diritto alla proprietà immobiliare. Tuttavia, il Consiglio federale ha inserito il diritto di prelazione nel suo «Piano d’intervento contro la penuria di alloggi».

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il rapporto sul diritto di prelazione dei Comuni approvato dal Consiglio federale il 17 dicembre 2014 mostra che un diritto di prelazione per i Comuni a favore della costruzione di abitazioni di utilità pubblica non sarebbe completamente neutrale sul mercato e che, inoltre, comporterebbe ingenti oneri per Comuni e parti contraenti. Per un diritto di prelazione di questo tipo potrebbero essere definite diverse condizioni quadro, per esempio nessun limite di prezzo, esercizio entro una determinata data o limitazione a lotti con una superficie minima. Ciononostante, il diritto di prelazione potrebbe rallentare la compravendita di fondi oppure, dopo l’esercizio del diritto di prelazione da parte del Comune, i costi di progetto relativi al negozio giuridico potrebbero risultare inutili. Inoltre, la scelta del partner di progetto sarebbe limitata. Un diritto di prelazione di questo tipo equivarrebbe a una lieve ingerenza nella garanzia di proprietà e nella libertà economica. Visto l’articolo 108 della Costituzione federale (promozione della costruzione d’abitazioni), questo diritto potrebbe però essere legittimato da un interesse pubblico e considerato proporzionale, dato che non intacca l’essenza dei diritti fondamentali. Va anche aggiunto che il diritto di prelazione non rappresenta un’ingerenza diretta nella composizione del prezzo e presuppone che l’alienante voglia separarsi dalla sua proprietà. A suo tempo il Consiglio federale aveva deciso di non prevedere, in un primo momento, l’introduzione del diritto di prelazione per i Comuni, ma di ritornare sulla questione se la situazione sul mercato dell’alloggio fosse ulteriormente peggiorata. Nel febbraio 2023 il Consiglio federale ha proposto di respingere la mozione 22.4301 Possibilità per i Comuni di esercitare il diritto di prelazione su fondi e immobili per compiti di interesse pubblico.2. Nel Cantone di Ginevra esiste una simile regolamentazione dal 1978. Il Cantone di Vaud ha introdotto il diritto di prelazione nel 2018, mentre nel Cantone di Zurigo e a Lucerna sono in sospeso iniziative popolari su questo tema. Nei Parlamenti cantonali di Argovia, Basilea Campagna e del Vallese sono state respinte mozioni a favore del diritto di prelazione, nel Cantone di Zugo è stata trasmessa al Consiglio di Stato una mozione con una richiesta di questo tipo nel gennaio 2024. 3. Nel quadro delle loro competenze, i Cantoni sono liberi di introdurre un diritto di prelazione per loro stessi e per i Comuni del loro territorio, definendone le condizioni quadro e ponderandone vantaggi e svantaggi. I Cantoni o eventualmente i Comuni potrebbero anche prendere in considerazione l’onere relativo all’esercizio del diritto di prelazione.4./5. L’attività edilizia è influenzata da vari fattori, come illustrato nello studio del maggio 2024 dell’Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) sul rapporto fra l’attività edilizia e la densificazione urbana «Erkenntnisse zum Verhältnis von Wohnbautätigkeit und Innenentwicklung» (https://www.are.admin.ch/are/de/home/medien-und-publikationen/publikationen/grundlagen/wohnbautatigkeit-innenentwicklung.html, non disponibile in italiano). Non può essere comprovata l’esistenza di un chiaro nesso fra diritto di prelazione e attività edilizia. Nel Cantone di Vaud, per esempio, non è stata constatata alcuna flessione dell’attività edilizia dopo l’introduzione del diritto di prelazione nel 2018.7. Il diritto di proprietà immobiliare gode già di una buona protezione. La sua limitazione avviene alle condizioni già note e garantite: basi legali, proporzionalità, interesse pubblico.