24.4058 · Interpellanza · 2024-09-26
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: 1. Che cosa pensa del fatto che le imprese che impiegano familiari curanti stiano spuntando come funghi – soprattutto nella Svizzera tedesca e in Ticino – intascandosi la maggior parte degli indennizzi (gli esperti parlano di 50–100 franchi all’ora!) versati dall’AOMS e dai poteri pubblici?2. Quali conseguenze finanziarie prevede nei prossimi anni tenuto conto dell’evoluzione demografica? 3. Condivide l’opinione che con questa pratica, sempre più diffusa, venga rinnegato o pregiudicato quell’obbligo di assistenza realmente solidale e gratuito che fino ad oggi appariva evidente e che negli ultimi tempi prevede un migliore sostegno dei familiari curanti?4. La Confederazione e i Cantoni si rendono conto che con l’inizio della seconda fase dell’EFAS (integrazione del finanziamento delle cure) anche i Cantoni dovranno cofinanziare questa discutibile pratica commerciale messa in atto da alcune aziende?5. Condivide l’opinione che è necessario discutere già adesso e per tempo soluzioni nazionali in risposta agli eventuali problemi finanziari dei familiari curanti, ponendo però un freno ai discutibili «margini» intascati dalle aziende che li impiegano? 6. Il Consiglio federale ha in effetti promesso di presentare un rapporto, ma che cosa sta facendo per impedire che la situazione degeneri prima che sia troppo tardi?
Begründung
La giurisprudenza del Tribunale federale ha aperto le porte a modelli commerciali che gravano sulle spalle di chi paga i premi e dei poteri pubblici, nonché a un aumento del volume delle prestazioni con standard di qualità poco chiari. Ciò accade perché la Confederazione non ha emanato regole chiare al riguardo. Nuove aziende, alcune delle quali nate all’estero, stanno spuntando come funghi per incassare, con i loro modelli commerciali sospetti, gran parte degli indennizzi. Secondo gli esperti, il numero di organizzazioni specializzate nell’assunzione di familiari curanti è ancora relativamente basso. La loro evoluzione finanziaria, però, è preoccupante: in due anni e mezzo il loro fatturato è aumentato del 350 per cento, passando da circa 18 milioni a 64 milioni di franchi. Continuano inoltre allegramente a fare pubblicità attraverso diversi canali. Stiamo rischiando grosso. In aggiunta a tutto ciò, viene inoltre rinnegato quell’obbligo di assistenza realmente solidale e tradizionalmente gratuito. Al più tardi quando la seconda fase dell’EFAS sarà avviata, questa pratica graverà finanziariamente in maniera più pesante anche sui Cantoni.
Stellungnahme des Bundesrates
1. / 4. Il Consiglio federale segue con grande attenzione l’evoluzione nel settore dei familiari curanti e ritiene il dibattito in merito importante e necessario. Per fornire una base di discussione sull’argomento, nella sua risposta all’interpellanza Roduit 23.3191 «La rimunerazione delle cure di base ai familiari senza formazione specifica va a scapito della qualità delle cure?» ha annunciato l’elaborazione di un rapporto, la cui pubblicazione è prevista entro la metà del 2025. I familiari curanti che non dispongono di una formazione specifica possono fornire esclusivamente le cure di base di cui all’articolo 7 capoverso 2 lettera c dell’ordinanza sulle prestazioni (OPre; RS 832.112.31). Il contributo versato dall’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) per queste prestazioni è limitato a 52,60 franchi all’ora (art. 7a cpv. 1 lett. c OPre). I fornitori di prestazioni ricevono inoltre dagli assicurati la partecipazione ai costi versata dai pazienti, limitata a un importo massimo corrispondente al 20 per cento del contributo più elevato dell’AOMS, vale a dire 15,35 franchi al giorno per le cure a domicilio. Il finanziamento residuo compete ai Cantoni (art. 25a cpv. 5 della legge sull’assicurazione malattie; RS 832.10). Indipendentemente dall’introduzione o meno del finanziamento uniforme, i Cantoni cofinanziano le prestazioni dei familiari curanti non appena i costi delle cure di base oltrepassano gli importi summenzionati. In virtù di normative cantonali, con un finanziamento residuo differenziato i Cantoni possono evitare che le organizzazioni di cure e d’aiuto a domicilio realizzino profitti eccessivamente elevati. Il finanziamento uniforme e l’integrazione del finanziamento delle cure permetterebbero ai partner tariffali, nonché alla Confederazione e ai Cantoni di agire in qualità di autorità di approvazione.2. / 3. Poiché attualmente i familiari curanti assunti non sono oggetto di rilevamenti statistici, non è possibile valutare in modo attendibile le conseguenze finanziarie del loro impiego. Nel quadro del rapporto sopraccitato, verrà condotto un sondaggio tra i fornitori di prestazioni nel tentativo di quantificare l’attuale volume finanziario. Il rapporto summenzionato tratta anche questioni concernenti l’obbligo di ridurre i danni e l’obbligo di assistenza. 5. / 6. Nel quadro del rapporto precedentemente citato sarà analizzata la questione della situazione economica dei familiari curanti, così come gli interessi economici delle organizzazioni che li impiegano. Il Consiglio federale ritiene prematuro adottare misure prima che il rapporto abbia fornito un quadro completo della situazione, considerato in particolare che vi sono già strumenti con i quali gli attori competenti in materia di cure possono influire sulla sua evoluzione. I Cantoni possono ad esempio gestire l’autorizzazione delle organizzazioni, e quindi il loro numero, ed esercitare la loro influenza sulla remunerazione per mezzo del finanziamento residuo. Gli assicuratori, dal canto loro, possono identificare i fornitori di prestazioni poco seri grazie alle procedure di controllo.