24.4070 · Interpellanza · 2024-09-26
Dipartimento di giustizia e polizia
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
1. Il Consiglio federale come giudica la strumentalizzazione della giustizia al fine di imporre interessi politici individuali?
2. La giustizia è in grado di sottrarsi alla sottile pressione esercitata con piena intenzione su tutti i canali nel quadro di «processi strategici»?
3. Nel diritto processuale svizzero sono ammissibili «processi strategici» svincolati da interessi individuali specifici alla tutela giurisdizionale?
Begründung
Gruppi politici, soprattutto di sinistra, ricorrono sempre più a processi strategici per realizzare in sede giudiziaria gli obiettivi che non hanno raccolto la maggioranza nell’iter politico. Su iniziativa di Greenpeace, le «Anziane per il clima», un’associazione fondata nel 2016 e composta da circa 2500 pensionate, hanno ad esempio denunciato la Svizzera alla Corte europea dei diritti dell’uomo (Corte EDU), criticando l’inerzia del Paese nel contrastare il cambiamento climatico. Hanno ottenuto ragione sebbene tutte le autorità, compresa la Corte EDU, non le avessero ritenute personalmente toccate dal problema. Di recente Inclusion Handicap ha incoraggiato una causa strategica contro l’università di Berna: l’ateneo non aveva tenuto sufficiente conto della dislessia della giovane, rifiutandosi di concederle più tempo per sostenere l’esame di ammissione alla facoltà di veterinaria. Dopo che il Tribunale federale le aveva dato ragione, la studentessa ha dichiarato al Tages-Anzeiger di non aver alcuna intenzione di sostenere l’esame di ammissione, in un futuro prossimo o lontano, pur rallegrandosi della sentenza, importante per molte altre persone con difficoltà di lettura e scrittura (7.5.2024). Il modo di procedere di Inclusion Handicap è interessante alla luce di quanto affermato dalla sua presidente (a capo della sezione Parità dell’università di Basilea) il 24 agosto 2020, ossia che nei processi strategici va tenuto conto della «simpatia» suscitata dal caso, raccomandando di provvedere in parallelo a coinvolgere i media già nelle prime fasi del processo e a prevedere misure politiche ai diversi livelli statali. Tutte queste misure servono manifestamente a esercitare pressioni sulla giustizia per condizionarne le decisioni mentre interessi specifici alla tutela giurisdizionale sembrano perlopiù irrilevanti.
Stellungnahme des Bundesrates
1. I giudici emanano decisioni caso per caso e quindi sviluppano necessariamente il diritto in vigore. Nella loro attività devono rispettare il quadro previsto dalla Costituzione e dalla legge (in merito alla critica del Consiglio federale all’interpretazione della CEDU da parte della Corte EDU cfr. il comunicato stampa del 28 agosto 2024). Ciò deriva dal principio della separazione dei poteri. Data la prossimità tra diritto e politica, accade che i giudici emanino sentenze che suscitano un’ampia eco a livello politico (come l’introduzione del suffragio femminile nel Cantone di Appenzello Interno o la giurisprudenza relativa ai sistemi elettorali cantonali). 2. Nella loro attività giurisdizionale le autorità giudiziarie sono indipendenti e sottostanno al solo diritto (art. 191c Cost.). La garanzia dell’indipendenza dei giudici riveste fondamentale importanza in uno Stato di diritto. L’indipendenza giudiziaria è pluridimensionale e include anche l’indipendenza dalle forze sociali. Permette di garantire che i giudici possano svolgere la loro funzione nonostante la pressione esercitata in determinate situazioni dalla società e dalla politica. Amministrandosi da sé, i giudici sono liberi di organizzarsi in modo da poter gestire le nuove forme di strategie processuali, di comunicazione e di influenza delle parti al procedimento. Peraltro, anche le autorità politiche sono tenute a garantire l’indipendenza dei giudici. 3. Secondo il diritto svizzero, la legittimazione processuale presuppone che la persona o l’organizzazione in questione sia particolarmente toccata dall’atto giuridico statale impugnato e che abbia un interesse attuale e pratico al suo annullamento o alla sua modifica. L’esigenza di essere particolarmente toccato mira a evitare i cosiddetti ricorsi o azioni popolari. L’esame da parte di un giudice di un atto giuridico statale non deve poter essere chiesto da chiunque. Ciò non esclude tuttavia che una persona particolarmente toccata tenti di ottenere una decisione di principio in un procedimento modello o pilota. Il criterio dell’interesse giuridico attuale e pratico garantisce che i giudici non debbano statuire su un oggetto teorico o su un procedimento non più attuale. A queste condizioni è possibile e legittimo che, tra varie persone toccate, si scelga il caso più appropriato per motivi di tattica processuale.