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24.4089 · Interpellanza · 2024-09-26

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande in merito alle notizie diffuse dai media per quanto riguarda l’ASRE.

  1. È vero che l’ASRE ha pubblicato una nuova direttiva per l’attuazione della «Dichiarazione sul sostegno pubblico internazionale alla transizione verso l’energia pulita», firmata dalla Svizzera alla COP26 di Glasgow all’inizio del 2024, per poi rivederla poco tempo dopo in forma notevolmente attenuata?

  2. È vero che nello stesso periodo è stata assicurata una grande centrale elettrica a gas in Turkmenistan, e a quanto ammonteranno le emissioni di CO₂ di quest’ultima nel suo ciclo di vita?

  3. Quali risultati sono emersi per questo progetto dall’analisi della compatibilità effettuata dall’ASRE secondo l’Accordo di Parigi? L’ASRE è giunta alla conclusione che la centrale è compatibile con l’obiettivo di limitare il riscaldamento globale a 1,5°C? Se sì, come e con quale metodo lo si è dimostrato?

  4. In che misura la centrale elettrica a gas in Turkmenistan soddisfa le eccezioni menzionate nella risposta del Consiglio federale alla domanda 24.7561?

  5. A quanto ammontano approssimativamente le emissioni di gas serra del portafoglio attualmente assicurato presso l’ASRE?

  6. È vero che la maggior parte dei progetti di energia fossile assicurati dall’ASRE sono attualmente presentati da GE (General Electric) e che questa è oggi uno dei maggiori clienti dell’ASRE?

  7. Sono corretti i dati forniti dall’ultimo rapporto di monitoraggio dell’IISD dell’agosto 2024 (Out With the Old, Slow With the New), secondo cui la Svizzera è l’unico Paese tra i firmatari della Dichiarazione di Glasgow che dal 2019 ha addirittura aumentato l’assicurazione e il sostegno delle centrali elettriche a combustibili fossili tramite l’ASRE?

  8. La Svizzera sarà costretta un giorno a versare indennizzi per mettere fuori servizio prematuramente queste centrali che fanno esplodere il bilancio mondiale del CO2?

  9. È vero che né il DATEC né il DEFR riconoscono la necessità di agire affinché determinati enti di diritto pubblico contribuiscano all’attuazione dell’Accordo di Parigi sul clima?

  10. Qual è la posizione della Svizzera in merito ai negoziati OCSE del novembre 2024 sulla revisione dell’articolo 6 della Convenzione per i crediti all’esportazione beneficianti di un appoggio pubblico? La Svizzera renderà pubblica questa posizione, come ha fatto l’Unione europea?

  11. Qual è il piano del Consiglio federale per fare in modo che l’ASRE sia compatibile con gli obiettivi climatici?

Stellungnahme des Bundesrates

Domanda 1: La direttiva è stata pubblicata per la prima volta nel febbraio 2023. Soprattutto a causa delle difficoltà di approvvigionamento di gas nell’inverno in questione, la gestione dei progetti di energia fossile è però risultata estremamente eterogenea tra i Paesi OCSE. In molti casi le centrali elettriche a gas restano importanti per la fornitura di energia e per il progresso economico dei Paesi in via di sviluppo o emergenti, ragione per cui è necessario soppesare i potenziali conflitti di interesse con il mandato di promozione dell’ASRE. Per questi motivi, la direttiva è stata riveduta e pubblicata il 15 maggio 2024 sul sito Internet dell’ASRE. In linea di principio l’ASRE non assicura progetti relativi a carbone, petrolio e torba. Domande 2 – 4: All’inizio del 2024 l’ASRE ha emesso una polizza assicurativa nell’ambito di una fornitura di turbine svizzere alla centrale di Kiyanly, in Turkmenistan. Secondo le indicazioni dell’esportatore la durata di esercizio della centrale, di una potenza di 1574 MW, è di 26 anni. Le emissioni effettive di CO2 generate da un funzionamento a pieno regime dell’impianto ammontano a 4 928 000 t eq CO2 all’anno.Nelle sue decisioni di assicurazione l’ASRE prende in considerazione diversi criteri riportati nella suddetta direttiva. La sua metodologia di valutazione del clima si basa su quelle della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) e di altri istituti finanziari internazionali. Per il progetto menzionato, benché l’esame della compatibilità con l’Accordo di Parigi abbia fornito isolatamente un risultato negativo, l’ASRE ha comunque preso una decisione positiva in base a fattori di politica estera e di politica dello sviluppo nonché ad altri obiettivi concernenti i posti di lavoro in Svizzera, conformemente alla legge sull’Assicurazione contro i rischi delle esportazioni.Domanda 5: Attualmente non esiste una norma internazionale all’interno dell’OCSE che consenta alle assicurazioni contro i rischi delle esportazioni di condurre un rilevamento paragonabile sulle emissioni di gas serra del proprio portafoglio. L’ASRE stima che nel 2023 le emissioni del suo portafoglio siano ammontate a 4,6 milioni t eq CO2. Il valore informativo di questo dato è tuttavia limitato.Domanda 6: È vero che l’ASRE ha assicurato progetti di energia fossile dell’esportatore svizzero General Electric (GE). Tra i suoi circa 350 clienti attivi, l’ASRE conta un buon 80 per cento di PMI, mentre il resto della sua clientela è costituito da grandi imprese come GE.Domanda 7: Le affermazioni tratte dal rapporto sopra citato non possono essere verificate dal momento che a causa della mancanza di dati e dei diversi approcci non è possibile confrontare il sostegno fornito dalle varie assicurazioni di credito all’esportazione a progetti di energia fossile. A livello dell’OCSE non sono previste regole di trasparenza multilaterali per questi progetti. Alcune assicurazioni contro i rischi delle esportazioni, inoltre, sostengono attività legate ai combustibili fossili attraverso prodotti non coperti dalla Convenzione dell’OCSE per i crediti all’esportazione beneficianti di un appoggio pubblico.L’ASRE è consapevole dell’importanza di questa tematica e sfrutta le opportunità di cui dispone per fornire un maggiore sostegno ai progetti verdi che rispondono agli interessi e alla domanda delle imprese esportatrici svizzere.Domanda 8: Non esiste alcun obbligo internazionale di versamento di simili indennizzi, e questo vale anche per le agenzie di credito all’esportazione.Domande 9 – 11: L’ASRE persegue due obiettivi prioritari impartiti dalla legge: creare e mantenere posti di lavoro in Svizzera e promuovere le esportazioni delle imprese svizzere. In quanto istituto di diritto pubblico della Confederazione, rispetta le norme svizzere in materia di politica estera e di politica climatica e tiene conto, tra l’altro, delle pertinenti direttive dell’OCSE. Per quanto riguarda le questioni ambientali e climatiche, il Consiglio federale si aspetta per il periodo strategico 2024–2027 che l’ASRE adotti una strategia aziendale sostenibile e che partecipi alla decarbonizzazione nel quadro delle sue possibilità. Da parte sua, il Consiglio federale si impegna per attuare al meglio l’Accordo di Parigi e la Dichiarazione di Glasgow nell’ambito dell’ASRE, considerando a tal fine la ponderazione degli interessi sopra citata.In linea con questi obiettivi, la Svizzera assume una posizione costruttiva anche nel dibattito dell’OCSE sull’articolo 6 della Convenzione. In relazione alle pratiche commerciali legate alle energie fossili si batte a favore di una soluzione applicabile nel modo più uniforme possibile nei vari Paesi OCSE. La Svizzera, al pari di altri Stati, ritiene infatti che una tale soluzione non sia ancora stata raggiunta. Per inciso, le discussioni dell’OCSE non mirano a un divieto assoluto delle attività connesse ai combustibili fossili. È previsto che ogni Paese possa continuare a definire delle eccezioni in modo autonomo nel quadro di condizioni ancora da stabilire (national policy approach).