Misurare il valore aggiunto dei prodotti regionali per gli agricoltori nonché per gli addetti alla trasformazione e alla distribuzione
24.4096 · Postulato · 2024-09-26
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Trasmesso al Consiglio federale
Wortlaut
Invito il Consiglio federale a elaborare un rapporto sul mercato dei prodotti regionali certificati regio.garantie per gli anni 2021–2023 sul modello di quello redatto per i prodotti bio onde poter misurare il valore aggiunto dei prodotti regionali per gli agricoltori nonché per gli addetti alla trasformazione e alla distribuzione.
Tra i compiti dell’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG) vi è quello di fornire regolarmente informazioni sull’evoluzione dei prezzi sui mercati agricoli al fine di migliorare la trasparenza del mercato e di rendere conto degli sviluppi a lungo termine. Per farlo, l’UFAG si basa sull’articolo 27 della legge sull’agricoltura e sull’ordinanza concernente il monitoraggio del mercato nel settore agricolo. Gli attori direttamente interessati si avvalgono di queste informazioni per seguire gli sviluppi del mercato e comprenderne i meccanismi.
Per numerose categorie di prodotti e per alcuni prodotti label, tra cui quelli biologici, vengono redatti rapporti sul mercato che veicolano informazioni importanti sulla situazione del mercato, sulle tendenze di consumo e sui prezzi.
In questi ultimi mesi si è appreso che gli attori della distribuzione realizzano margini maggiori sui prodotti regionali poiché i consumatori sono disposti a pagare un po’ di più per questa categoria di prodotti alimentari. Ritengo dunque importante creare trasparenza in questo segmento del mercato in modo che il valore aggiunto correlato a tali prodotti sia ripartito equamente lungo l’intera catena del valore.
Dal 2015 i prodotti regionali possono essere certificati secondo i criteri definiti nelle linee guida nazionali dell’Associazione svizzera dei prodotti regionali (ASPR).
Questa associazione nazionale prevede un diritto di utilizzo del label «regio.garantie» per una trentina di attori locali. Essi possono avvalersene a condizione di ratificarne le linee guida.
Nel frattempo sono circa 16 000 i prodotti che si fregiano del label regio.garantie. Dal 2020 le organizzazioni di promozione che hanno ratificato le linee guida regio.garantie devono trasmettere dati all’UFAG per quantificare l’impatto del label sul mercato.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale riconosce l’importanza della trasparenza del mercato nelle catene di valore svizzere dei prodotti agricoli, che include i prezzi a tutti i livelli. Conformemente all’articolo 27 della legge del 29 aprile 1998 sull’agricoltura (RS 910.1) e all’ordinanza del 7 dicembre 1998 concernente il monitoraggio del mercato nel settore agricolo (RS 942.31), il Consiglio federale già oggi adotta misure che incrementano la trasparenza. I prezzi delle merci nei mercati influenzati dalle misure di politica agricola della Confederazione, ad esempio, sono soggetti al monitoraggio del mercato a vari livelli, dalla produzione fino al consumo. Nell'ambito dell’elaborazione del rapporto in adempimento dei postulati 22.4252 «Concorrenza sul mercato delle derrate alimentari», 21.3831 «Trasparenza dei prezzi per i prodotti agricoli nel commercio al dettaglio» e 24.3673 «I prezzi indicativi non rispecchiano quelli effettivamente pagati franco fattoria» si sta vagliando un ampliamento della prassi attuale. Qualora dal rapporto emergesse la necessità di nuove misure, queste potrebbero essere implementate nella Politica agricola 2030+. Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza dei prodotti regionali per la creazione di valore nell'agricoltura e nelle catene di valore regionali e sostiene le iniziative private in questo settore, concettualmente e finanziariamente. Da diversi anni l'UFAG promuove lo sviluppo di linee guida private e la promozione dello smercio. La Confederazione ha inoltre sostenuto lo sviluppo del metodo di rilevamento dei dati di mercato per i prodotti regionali, assumendo un ruolo sussidiario e di supporto. Secondo il Consiglio federale un rapporto supplementare non apporta quindi alcun valore aggiunto considerati sia i lavori in corso sia l’ampia gamma di misure già adottate.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.