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Riprendere in mano la legge sul raccordo alla rete ferroviaria europea ad alta velocità LRAV

24.4103 · Mozione · 2024-09-26

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di:

  • rivedere la legge federale sul raccordo della Svizzera orientale e della Svizzera occidentale alla rete ferroviaria europea ad alta velocità per includere progetti prioritari che colleghino le regioni di Basilea, della Svizzera occidentale, del Ticino e di Zurigo alle metropoli oltreconfine più vicine, al fine di massimizzare il potenziale dei collegamenti ferroviari internazionali ancora poco sfruttati;

  • stabilire un piano di finanziamento e attuazione di questi progetti, in coordinamento con i Cantoni interessati e i partner europei, con particolare attenzione al miglioramento dei collegamenti transfrontalieri, attualmente caratterizzati da infrastrutture fatiscenti e un’offerta insufficiente.

Begründung

Nonostante gli sforzi compiuti in passato, diversi collegamenti strategici tra la Svizzera e la rete ferroviaria europea sono ancora al di sotto del loro potenziale. La linea Ginevra–Lione, per esempio, essenziale per collegare la Svizzera all’Europa sud-occidentale, presenta diversi limiti: dall’infrastruttura obsoleta alla capacità insoddisfacente passando per la frequenza insufficiente dei treni. Per mantenere la linea Losanna/Neuchâtel–Frasne(–Parigi) sono necessari investimenti. Lo stesso vale per le linee tra la Svizzera occidentale e Milano, tra Zurigo e Stoccarda, tra Lugano e Milano e tra Basilea e Strasburgo. Questi squilibri mostrano l’urgente necessità di un miglioramento per soddisfare le esigenze dei viaggiatori e per sostenere gli obiettivi di connettività transfrontaliera.
I progetti precedenti, pur avendo reso possibili diversi progressi, non sono riusciti a sviluppare appieno questi collegamenti. L’ultima legge federale, adottata nel 2022 con un credito d’impegno di 1,09 miliardi di franchi, ha portato i suoi frutti ma non è sufficiente di fronte alle attuali sfide della mobilità sostenibile e della riduzione delle emissioni di CO2.
Concentrandosi sullo sviluppo di linee ad alta velocità, la Svizzera sarà in grado non solo di ridurre la sua dipendenza dai collegamenti aerei, ma anche di rafforzare la sua posizione strategica all’interno della rete ferroviaria europea. Riprendere in mano la legge federale consentirebbe di integrare questi progetti in una visione coerente, in modo che la Svizzera non venga esclusa dagli sviluppi dell’alta velocità in Europa, ma vi partecipi pienamente.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il processo di pianificazione per l’ampliamento ferroviario è descritto negli articoli 48a–f della legge federale sulle ferrovie (Lferr; RS 742.101). L’articolo 48a Lferr stabilisce gli obiettivi per l’ampliamento dell’infrastruttura e cita esplicitamente, per quanto attiene al trasporto viaggiatori, il miglioramento dei collegamenti con le aree metropolitane europee nonché l’ampliamento del traffico regionale e d’agglomerato. Il rapporto sull’efficacia territoriale della Prospettiva FERROVIA 2050 recentemente pubblicato dall’Ufficio federale dei trasporti rafforza e concretizza tale strategia. Conferma infatti l’importanza dei collegamenti internazionali nelle aree metropolitane europee e negli agglomerati transfrontalieri, come richiesto dalla presente mozione. Oltre al processo di pianificazione sancito per legge, la Confederazione intrattiene con tutti i Paesi limitrofi contatti istituzionalizzati che consentono di portare avanti l’ampliamento dell’offerta e dell’infrastruttura ferroviaria assieme ai partner nazionali e regionali. In questo contesto, l’accento è sempre posto sulla definizione delle offerte auspicate, a partire dalle quali vengono determinate le infrastrutture necessarie che saranno inserite nelle dichiarazioni di intenti. L’esempio più recente è il Memorandum of Understanding (MoU) con l’Italia, firmato il 6 luglio 2023 dal Capo del DATEC, che definisce l’offerta nel trasporto viaggiatori sui corridoi internazionali per l’orizzonte temporale 2035. Inoltre è in fase di elaborazione un MoU volto a potenziare i trasporti transfrontalieri tra la Francia e la Svizzera (Déclaration d’intention relative au développement stratégique des liaisons ferroviaires franco-suisses), nell’ambito del quale si sta analizzando anche il potenziale della tratta Ginevra–Lione. Quando finanzia gli ampliamenti infrastrutturali transfrontalieri, la Confederazione segue generalmente il principio di territorialità: ogni partner si fa carico dei costi scaturiti nel proprio Paese. Nell’ambito del messaggio sulla fase di ampliamento PROSSIF 2035, il Parlamento ha stanziato per offerte transfrontaliere un contributo al finanziamento di determinate infrastrutture per un totale di 200 milioni di franchi. Nello specifico si tratta del raccordo dell’EuroAirport (F), dell’elettrificazione della tratta dell’Alto Reno (D) e dell’ampliamento della Wiesentalbahn (D), che permettono di realizzare offerte transfrontaliere che i Cantoni hanno incluso nel processo di pianificazione e che presentano un buon rapporto costi-benefici per la Svizzera. Il Consiglio federale ritiene pertanto che gli strumenti di pianificazione e finanziamento, così come i contatti istituzionalizzati con i Paesi limitrofi, costituiscano una base sufficiente per sviluppare i collegamenti transfrontalieri. Secondo il Consiglio federale, gli obiettivi citati dall’autore della mozione possono essere raggiunti con gli strumenti esistenti. Il finanziamento tramite il FIF si svolge secondo gli stessi principi applicati ai progetti esclusivamente nazionali, ovvero tenendo conto dell’analisi costi-benefici e del coordinamento con gli obiettivi strategici per lo sviluppo della ferrovia.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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