Contrastare l'avanzamento del bosco su prati e pascoli pregiati nella regione di montagna
24.4117 · Interpellanza · 2024-09-26
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Invito il Consiglio federale a illustrare lo stato attuale dell’avanzamento del bosco sui prati e pascoli più pregiati.
Nell’Inventario federale dei prati e pascoli secchi sono registrati secondo criteri univoci i prati e i pascoli secchi più pregiati e tipici del Paese. Sulla superficie agricola utile (SAU) si tratta di prati da sfalcio, pascoli e maggesi, nella regione d’estivazione di prati da sfalcio e pascoli, mentre al di sopra del limite della foresta soltanto di prati da sfalcio (p.es. fieno selvatico). A quanto ammonta attualmente la quota di superfici inutilizzate suddivisa tra SAU e regione d’estivazione?
A quanto ammonta in generale la quota di superfici sottoutilizzate sulla SAU e nella regione d’estivazione? A quanto ammonta questa stessa quota sulle superfici oggetto di accordi cantonali di cura?
A quanto ammonta a livello nazionale la quota di superfici che ogni anno la foresta sottrae alla SAU?
Il Consiglio federale è in grado di valutare se il sottoutilizzo dei terreni è da ricondurre a una questione di compensazione, ovvero a un sostegno finanziario troppo basso, o a cause socioeconomiche, soprattutto alla mancanza di manodopera?
L'introduzione, nell'ambito della PA14/17, del contributo per le zone in forte pendenza per i prati da sfalcio ha migliorato la situazione di tali zone? I costi per la loro gestione sono sufficientemente coperti?
Come valuta il Consiglio federale l’avanzamento del bosco e cosa intende fare per aumentare la quota di prati e pascoli secchi pregiati?
Begründung
Il 75 per cento della superficie agricola svizzera è costituito da superfici permanentemente inerbite (prati, pascoli e regione d’estivazione). Queste superfici caratterizzano il paesaggio del nostro Paese. Nel corso dei secoli si è sviluppata una rete di interconnessioni unica tra suolo, piante, animali ed esseri umani. Non esiste un altro spazio vitale con così tanta biodiversità per metro quadrato. Se non venissero utilizzati a scopo agricolo i prati e i pascoli si trasformerebbero nuovamente in foresta, mentre con una gestione troppo intensiva diventerebbero monotoni tappeti erbosi in cui vivono poche specie. Entrambi i processi comportano la perdita di prati e pascoli secchi pregiati nonché di spazi vitali per specie animali e vegetali rare e minacciate. I prati e i pascoli sono elementi del paesaggio rurale e il loro utilizzo regolare è imprescindibile per preservarne l’esistenza. Mancano dati aggiornati sia sull’avanzamento del bosco sia sull'effetto del contributo per le zone in forte pendenza. Eppure queste informazioni sono indispensabili per l'ulteriore sviluppo della politica agricola nell'ambito della PA30+.
Stellungnahme des Bundesrates
Non è possibile saperlo in quanto esistono soltanto dati relativi all’aumento della copertura boschiva dei prati e pascoli secchi, peraltro segnale di sottoutilizzo o di abbandono (cfr. la risposta alla domanda 6). La Statistica sull’estivazione evidenzia un sottoutilizzo soltanto nel 4 per cento circa delle aziende d’estivazione. Non è invece chiaro cosa l’autore dell’interpellanza intenda per superfici sottoutilizzate sulla superficie agricola utile (SAU). I pagamenti diretti sono versati soltanto se le superfici vengono falciate o utilizzate come pascolo almeno una volta all'anno. L'incentivo finanziario per l'utilizzo annuale è molto alto, per cui quasi nessuna SAU è inutilizzata. Il Consiglio federale non dispone di informazioni sulle superfici oggetto di accordi cantonali di cura. I dati relativi alla SAU non consentono di fare affermazioni sull’avanzamento del bosco. La Statistica della superficie dell'Ufficio federale di statistica (UST), invece, fornisce informazioni sullo stato e sullo sviluppo dell’utilizzo del suolo in Svizzera. Stando ai suoi dati, tra il 2009 e il 2018 nessuna superficie agricola, escludendo quelle alpestri, si è trasformata in bosco. Nello stesso periodo, invece, ogni anno le superfici d’insediamento hanno sottratto mediamente 1833 ha di terreno all’agricoltura (anche qui escl. le superfici alpestri).Poiché l’avanzamento del bosco su prati e pascoli concerne soprattutto la regione di montagna e quella d’estivazione, onde garantire l’utilizzo di queste superfici, nell’ambito della Politica agricola 2014-17 (PA-17) erano stati aumentati i fondi attribuiti annualmente ai pagamenti diretti, segnatamente introducendo il contributo alpestre (110 mio. fr.) e il contributo per la biodiversità nella regione d’estivazione (32 mio. fr.) nonché incrementando i contributi d'estivazione (30 mio. fr.). I pagamenti diretti forniscono incentivi mirati per l'utilizzo a scopo agricolo o alpestre.
Tra le cause dell’avanzamento del bosco è possibile che vi siano anche fattori socioeconomici, come ad esempio la scarsa disponibilità di manodopera familiare e parenti che si occupano dell’attuazione delle misure per la cura dei pascoli sugli alpi.Nell’ambito della PA14-17 erano stati aumentati di 35 milioni di franchi anche i contributi per le superfici in zone declive e in forte pendenza. Di questi, 11 milioni di franchi sono da ascrivere al nuovo contributo per le zone in forte pendenza introdotto in un secondo tempo. Tali adeguamenti dei contributi di declività e per le zone in forte pendenza hanno comportato un aumento significativo del sostegno alla regione di montagna dopo il 2014. Secondo la Statistica della superficie, a livello nazionale nessuna superficie agricola, quindi anche nelle zone in forte pendenza, si è trasformata in bosco. Se il dispendio correlato alla gestione delle zone in forte pendenza è coperto dipende dal singolo caso e dalla gestione effettiva (p.es. numero di utilizzazioni, meccanizzazione, ecc.). L’avanzamento del bosco, insieme alla sigillatura, è la causa più importante della perdita di superficie agricola. I pagamenti diretti comprendono misure per contrastarlo. I primi risultati del Monitoraggio della protezione degli habitat in Svizzera (WBS) del 2019 mostrano che l'aumento annuale della copertura boschiva su prati e pascoli secchi d’importanza nazionale è stato di circa 13 ettari. La copertura boschiva è cresciuta di oltre il 5 per cento sul 10 per cento circa di tutti gli oggetti dell’Inventario federale dei prati e pascoli secchi. L'aumento maggiore si è registrato sul versante a sud delle Alpi. Le variazioni minori, invece, si sono avute sull'Altopiano, dove la copertura boschiva è rimasta praticamente invariata rispetto all’epoca dell'inventariazione. Secondo il Consiglio federale, il fatto che la copertura boschiva sia aumentata in misura contenuta è riconducibile all'attuazione dell'ordinanza sui prati secchi (OPPS) da parte dei Cantoni che, in combinazione con i pagamenti diretti, promuove in modo specifico ed efficace questi habitat. Nuovi risultati scaturiti dal WBS saranno pubblicati nel corso del 2025 in un rapporto.