24.4166 · Mozione · 2024-09-26
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a modificare le disposizioni di legge affinché i vertici (consiglio d’amministrazione e direzione) della Nagra siano indipendenti dagli esercenti delle centrali nucleari e possano agire autonomamente.
Begründung
La Società cooperativa nazionale per l’immagazzinamento di scorie radioattive (Nagra) è stata fondata nel 1972 dagli esercenti delle centrali nucleari e dalla Confederazione. Il suo compito è quello di trovare in Svizzera un sito per un deposito in strati geologici profondi in cui possano essere stoccate e messe al sicuro a lungo termine le scorie radioattive, onde proteggere le persone e l’ambiente.
Al fine di trovare la soluzione più responsabile per le generazioni future, è importante che la Nagra sia indipendente dagli interessi privati. Attualmente, dipende però dagli esercenti delle centrali nucleari. Questi ultimi detengono infatti la maggioranza nel consiglio d’amministrazione della società cooperativa, il che porta a conflitti di interesse.
Per citare un esempio attuale: la Nagra ignora la questione della reversibilità dello stoccaggio dei rifiuti nucleari, sebbene la grave situazione del sito di Asse (Germania) suggerisca che il problema debba essere affrontato anche in Svizzera..
Regolamentando la governance della Nagra, la Confederazione dovrà garantire che la maggioranza del consiglio d’amministrazione della Società cooperativa sia composta da persone indipendenti dall’industria nucleare. In tal modo, potrà porre fine ai conflitti di interesse e aumentare la fiducia del pubblico nelle soluzioni proposte per lo stoccaggio delle scorie radioattive.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Allo smaltimento delle scorie radioattive si applica il principio di causalità generalmente riconosciuto anche per altri compiti di smaltimento. Questo principio è sancito nell’articolo 31 capoverso 1 della legge federale del 21 marzo 2003 sull’energia nucleare (LENu; RS 732.1): «Chiunque gestisce o disattiva un impianto nucleare è tenuto a smaltire, a proprie spese e in modo sicuro, le scorie radioattive provenienti dall’impianto.» Secondo il Consiglio federale, è l’approccio giusto far ricadere l’obbligo e la responsabilità dello smaltimento su chi produce scorie radioattive. La Nagra può quindi beneficiare anche delle conoscenze degli esercenti delle centrali nucleari. Il Consiglio federale ha già espresso questa posizione nei suoi pareri del 22 maggio 2013 sulla mozione Fehr Hans-Jürg 13.3147 «Sottoporre la Nagra a un controllo democratico», del 2 luglio 2003 sull’interpellanza Teuscher 03.3081 relativa al ripensamento dello smaltimento delle scorie nucleari (»Atommüllentsorgung neu überdenken») e del 12 febbraio 1997 sulla mozione Weber Agnes 96.3644 relativa allo scioglimento della Nagra nella sua forma attuale («Auflösung der NAGRA in der heutigen Form»), nonché nella sua risposta del 10 dicembre 2012 alla domanda Nordmann 12.5484 relativa alla selezione dei siti per i depositi in strati geologici profondi («Tiefenlagersuche. Verantwortlichkeit»). La Società cooperativa Nagra è costituita da società a maggioranza pubblica. Il recupero delle scorie senza ingenti oneri è garantito. Prima della messa in esercizio del deposito in strati geologici profondi, la Nagra deve testare le tecniche rilevanti per la sicurezza e accertarne il corretto funzionamento, in particolare per quanto riguarda la tecnica per il recupero dei fusti di scorie.La mozione si basa anche sul presupposto che lo smaltimento delle scorie radioattive beneficerebbe di un maggiore consenso nella società se la responsabilità non fosse assunta dagli esercenti degli impianti nucleari, ma da altri soggetti. In Germania, ad esempio, dove lo smaltimento delle scorie radioattive è gestito dallo Stato, non si osserva una maggiore accettazione. Le difficoltà rimarranno le stesse. La procedura di selezione dei siti in Svizzera, stabilita nel Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi, è gestita dalla Confederazione. Tale procedura definisce una chiara divisione dei ruoli e garantisce che la scelta dei siti si basi su criteri di sicurezza, trasparenza e coinvolgimento dei soggetti interessati. Nell’attuale terza e ultima tappa della procedura è prevista, dopo la presentazione delle domande per l’autorizzazione di massima, la procedura per il rilascio di tali autorizzazioni, conformemente alla LENu. Tale tappa della procedura prevede l’esame approfondito della documentazione relativa alle domande da parte delle autorità federali competenti in materia di sicurezza, ambiente e pianificazione territoriale. In questo modo viene garantito che le decisioni e i progetti della Nagra guidati da interessi estranei o non oggettivamente corretti per altre ragioni siano riconosciuti e corretti per tempo.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.