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24.4173 · Interpellanza · 2024-09-27

Dipartimento di giustizia e polizia

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Nel 2014 l’Ufficio federale di polizia (fedpol) ha pubblicato un rapporto sul traffico di migranti a scopo di lucro in Svizzera, che fornisce un’ampia panoramica su questa forma di criminalità e mostra le sue implicazioni per la Svizzera. Il rapporto descrive in maniera dettagliata i modus operandi, indica le rotte migratorie verso l’Europa e informa sulle reti di passatori. Nel contempo evidenzia le lacune nella lotta al traffico di migranti e illustra possibili misure di ottimizzazione.

Dal rapporto si evince che i trafficanti di migranti vantano ottimi contatti a livello internazionale e prevedono una complessa ripartizione dei compiti. I passatori stessi restano sovente nell’ombra.

Il traffico di migranti è un reato che può essere scoperto solo grazie ai controlli delle autorità di perseguimento penale. Il numero esiguo di casi effettivamente accertati indica che a questo fenomeno non è accordata una sufficiente priorità e/o che mancano le necessarie conoscenze specifiche per contrastarlo.

Il traffico di migranti è un’attività criminale lucrativa e una forma di sfruttamento che approfitta dello stato di dipendenza e bisogno delle persone interessate per trasportarle illegalmente in Paesi europei.

Il traffico di migranti deve oggi essere considerato un ramo della criminalità organizzata. L’attività dei passatori si è nel frattempo notevolmente modificata, anche grazie alle nuove possibilità tecniche. Sarebbe pertanto auspicabile che il Consiglio federale presenti, a dieci anni di distanza, una versione aggiornata del rapporto focalizzata sugli sviluppi attuali nell’ambito del traffico di migranti quale parte della criminalità organizzata internazionale.

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:

  1. È prevista una versione aggiornata del rapporto del 2014 sul traffico di migranti?

  2. Condivide l’opinione secondo cui la lotta al traffico di migranti deve godere della necessaria considerazione e priorità anche in Svizzera in quanto parte della criminalità organizzata?

  3. Che peso attribuisce il Consiglio federale agli sviluppi internazionali, in particolare in area europea, nella lotta al traffico di migranti, e intende concretamente potenziare la cooperazione di polizia transfrontaliera e tra le competenti autorità di perseguimento penale?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Quest’anno fedpol ha iniziato ad aggiornare e rielaborare il rapporto del 2014 «Traffico di migranti a scopo di lucro e sue implicazioni per la Svizzera», in collaborazione con l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC), la Segreteria di Stato della migrazione (SEM), l’Ufficio federale di statistica (UST), la polizia cantonale di Zurigo (divisione speciale della polizia aeroportuale) e l’Associazione dei servizi cantonali di migrazione (ASM). Il rapporto rielaborato sarà disponibile prossimamente. 2. Il Consiglio federale attribuisce grande importanza alle misure volte a contrastare la criminalità organizzata, nella quale rientra anche il traffico di migranti a scopo di lucro. Nel 2025 il Dipartimento federale di giustizia e polizia elaborerà, in collaborazione con i Cantoni, una strategia nazionale di lotta alla criminalità organizzata, che includerà pure misure nazionali e internazionali di lotta al traffico di migranti a scopo di lucro. 3. Nel quadro della sua associazione a Schengen, la Svizzera partecipa alle discussioni in vista dell’elaborazione di una direttiva UE che stabilisce regole minime per la prevenzione e il contrasto del favoreggiamento dell'ingresso, del transito e del soggiorno illegali nell’UE. Inoltre segue con attenzione altri sviluppi quali, ad esempio, le discussioni condotte in seno al Consiglio d’Europa in merito a un’eventuale convenzione e a una procedura internazionale di monitoraggio del traffico di migranti. Nel contesto delle iniziative internazionali in corso in materia, la Confederazione ha previsto, nella strategia nazionale per la gestione integrata delle frontiere (IBM) per gli anni 2024–2029 e nel piano d’azione IBM, misure per combattere in maniera più efficace il traffico qualificato di migranti secondo l’articolo 116 capoverso 3 della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI; RS 142.20). Nell’ambito della citata strategia nazionale di lotta alla criminalità organizzata (v. risposta 2) si esaminerà quali misure sono opportune per la cooperazione transfrontaliera di polizia e la collaborazione tra le competenti autorità di perseguimento penale.