24.4182 · Mozione · 2024-09-27
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una modifica della legge federale sulle finanze della Confederazione (LFC) al fine di garantire una gestione simmetrica dei deficit e delle eccedenze della Confederazione.
Begründung
I deficit vengono compensati, le eccedenze invece no. Questa è l’attuale modalità di funzionamento del freno all’indebitamento. Ne consegue che il tasso d’indebitamento netto della Confederazione si riduce anche nei periodi particolarmente tesi dal punto di vista politico-finanziario. Nel preventivo 2025 il Consiglio federale pronostica una diminuzione del tasso d’indebitamento netto di 1 punto percentuale, ovvero dal 17,6 per cento (2024) al 16,6 per cento (2028). Il freno all’indebitamento comporta inoltre un saldo molto elevato nel conto di compensazione (20,043 mia. a fine 2023), ritenuto discutibile sul piano economico anche dagli ambienti scientifici.
Nel quadro dei dibattiti sull’introduzione del freno all’indebitamento, il Consiglio federale aveva proposto al Parlamento una gestione simmetrica dei deficit e delle eccedenze. È stato in seguito il Parlamento a stabilire una regola più rigorosa, infatti la legge va decisamente oltre quanto previsto a livello costituzionale. A lungo termine ciò dovrebbe portare a uno sdebitamento integrale. Dal punto di vista scientifico, un azzeramento del debito non è tuttavia considerato opportuno, dato che un moderato debito pubblico rappresenta uno strumento essenziale ed efficace nell’attuazione degli obiettivi politici. S’impone dunque un adeguamento della gestione dei deficit e delle eccedenze.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
La Costituzione esige che la Confederazione equilibri a lungo termine le sue uscite ed entrate (art. 126 cpv. 1 Cost.). Inoltre, l’importo massimo delle uscite dipende dalle entrate e le uscite che eccedono tale importo devono essere compensate negli anni successivi (art. 126 cpv. 2 e 4 Cost.). Se la prestazione economica nazionale cresce, ne risulta un tasso d’indebitamento netto (debito netto in % del PIL) al ribasso. La LFC è concepita in modo tale da poter impiegare le eccedenze di finanziamento strutturali del bilancio ordinario a favore della riduzione del debito. Tra il 2003, anno dell’introduzione del meccanismo del freno all’indebitamento, e il 2019 la Confederazione ha perciò potuto ridurre il debito netto da 115 a 103 miliardi di franchi. Ciò si rispecchia nel saldo positivo del conto di compensazione, che registra le eccedenze di finanziamento strutturali ai fini della statistica di controllo per il bilancio ordinario. Le misure di vasta portata adottate per far fronte alla pandemia di COVID-19 hanno comportato per il periodo 2020–2023 elevate uscite straordinarie e, pertanto, deficit di finanziamento corrispondenti. Fino nel 2023 è dunque cresciuto anche il debito netto (142 mia.) con un conseguente disavanzo del conto di ammortamento, che costituisce la statistica di controllo per il bilancio straordinario. Al fine di riequilibrare sul lungo termine il disavanzo del conto di ammortamento e di riassorbire l’indebitamento corrispondente, da un lato, le distribuzioni supplementari della Banca nazionale svizzera vengono contabilizzate come entrate straordinarie e quindi accreditate al conto di ammortamento; dall’altro, nel quadro della modifica della LFC volta a ridurre il debito causato dalla pandemia di COVID-19 il Parlamento ha deciso di utilizzare eventuali future eccedenze di finanziamento strutturali nel bilancio ordinario fino alla compensazione completa del disavanzo del conto di ammortamento, al più tardi nel 2039. Se nel frattempo si introducesse una nuova regolamentazione allo scopo di impiegare le future eccedenze strutturali per le uscite supplementari, sarebbe necessario ridefinire anche la riduzione del debito causato dalla pandemia. Durante i dibattiti sulla riduzione del debito legato alla pandemia, il Consiglio federale e il Parlamento si sono inoltre espressi contro una compensazione attraverso la riduzione del debito effettuata negli anni precedenti. Un adeguamento del freno all’indebitamento nella LFC che permetta di impiegare il saldo positivo del conto di compensazione per le uscite supplementari sarebbe in contraddizione con quanto precede. Va inoltre osservato che, anche respingendo la mozione 23.3729 «Introdurre un fondo per investimenti futuri» nell’agosto 2023 e nel marzo 2024, l’Esecutivo e il Consiglio nazionale hanno ribadito di non voler impiegare il saldo positivo del conto di compensazione per scopi diversi dalla riduzione del debito.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.