24.4189 · Interpellanza · 2024-09-27
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Fresche di pubblicazione, le nuove raccomandazioni nutrizionali sono state presentate, unitamente alla nuova piramide alimentare, al grande pubblico in occasione del convegno della Società svizzera di nutrizione. L’unica comunicazione ufficiale fatta in precedenza è stata che l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) aveva commissionato al Centro ospedaliero universitario vodese (CHUV) uno studio per la rielaborazione delle raccomandazioni nutrizionali, aggiornate l’ultima volta nel 2011. A quanto pare, lo studio include una valutazione degli aspetti ambientali da parte del CHUV ed è stato sottoposto anche alla Commissione federale per la nutrizione. In questo contesto, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: 1. Secondo quali criteri la Confederazione sceglie le istituzioni di ricerca o i ricercatori cui commissionare studi come questo? Quanto è costato lo studio in questo caso specifico? 2. Come giudica il fatto che l’USAV non ha svolto alcuna consultazione, in particolare tra le cerchie interessate del settore agricolo e della filiera alimentare? 3. Come giustifica il fatto che nella nuova piramide alimentare la bistecca è stata sostituita con un filetto di petto di pollo (parzialmente nascosto da un blocco di tofu) e che la carne è stata retrocessa nell’elenco delle fonti proteiche menzionate? 4. Condivide l’opinione che la valutazione di aspetti di sostenibilità non abbia nulla a che vedere con raccomandazioni alimentari? Come giustifica il fatto che, a causa delle nuove raccomandazioni, l’utilizzo dei pascoli del nostro Paese che rappresentano circa i 2/3 della superficie agricola totale (per la produzione di carne e latte, possibile soltanto con ruminanti, con tutti i benefici che questo ha per la nostra società, p. es. per quanto riguarda i paesaggi, lo spopolamento delle regioni di montagna e il turismo) venga messo in secondo piano? 5. La Confederazione prevede altre misure per svalutare le derrate alimentari di origine animale (carne, latte)? 6. Come giustifica la nuova valutazione della carne, tenuto conto che quest’ultima si contraddistingue per una biodisponibilità decisamente maggiore di diverse sostanze nutritive (p. es. proteine e minerali) rispetto alle fonti vegetali ed è inoltre particolarmente adatta all’approvvigionamento di un’ampia gamma di nutrienti essenziali?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Nel 2020 l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) ha pubblicato un bando sulla piattaforma elettronica degli appalti pubblici della Confederazione. Il contratto è stato attribuito al Centro ospedaliero universitario vodese (CHUV), che ha presentato un’offerta per un importo di 209 900 franchi. 2. Dal 15 marzo al 20 aprile 2024 si è svolta una consultazione interna (ad es. Agroscope, Ufficio federale dell’agricoltura) ed esterna (ad es. Hautes écoles de santé, Commissione federale per la nutrizione, Promozione Salute Svizzera). L’elenco dei partecipanti e i dettagli dei pareri saranno pubblicati alla fine del 2024. 3. Gli svizzeri mangiano in media 111 grammi di carne al giorno, più di tre volte la quantità raccomandata di due o tre porzioni alla settimana. Le nuove raccomandazioni nutrizionali non fanno distinzione tra carne bianca e rossa (www.usav.admin.ch > Alimenti e nutrizione > Nutrizione > Raccomandazioni e informazioni > Raccomandazioni nutrizionali svizzere), la cui quantità raccomandata è rimasta invariata dal 2017. La piramide alimentare è una rappresentazione grafica delle raccomandazioni nutrizionali per gruppo di alimenti. A livello grafico, nella piramide delle nuove raccomandazioni, la carne è rappresentata dal pollame. 4. Le raccomandazioni nutrizionali svizzere sono state aggiornate sulla base delle conoscenze scientifiche attuali. In particolare, tengono conto dell’assunzione adeguata di sostanze nutritive e degli aspetti legati alla sostenibilità e promuovono un consumo diversificato di fonti proteiche vegetali e animali senza metterle in competizione tra loro. Prendono in considerazione lo sfruttamento ottimale delle limitate risorse naturali e della valorizzazione dei prati indigeni per nutrire i ruminanti impiegati per la produzione di carne e latte (si veda la risposta all’interpellanza 24.3887 Nicolet «Strategia nutrizionale svizzera e nuova piramide alimentare: il Consiglio federale vuole la morte dei settori indigeni della carne e del latte?») e sono inoltre coerenti con la Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030 del Consiglio federale, che mira ad accelerare la transizione verso sistemi alimentari sostenibili (www.are.admin.ch> Sviluppo sostenibile > Strategia e rapporti > Strategia per uno sviluppo sostenibile). 5. e 6. Per rispettare la libertà di scelta dei consumatori, le nuove raccomandazioni non fanno distinzione tra i diversi tipi di carne, e forniscono al contempo informazioni trasparenti sugli effetti dell’alimentazione sulla salute. Sono da intendere come una guida per promuovere un’alimentazione equilibrata e sostenibile. I prodotti animali contribuiscono a coprire il fabbisogno di vitamina B12, ferro e zinco e hanno una maggiore biodisponibilità proteica. Un’alimentazione diversificata che comprende una varietà di fonti proteiche vegetali e animali, senza dimenticare i latticini, garantisce la copertura degli elementi sopra indicati.