24.4219 · Postulato · 2024-09-27
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare la possibilità di istituire un fondo nazionale per la concessione di prestiti a tasso agevolato ai giovani per promuovere lo sviluppo di nuove imprese, start-up e associazioni innovative impegnate in progetti di elevata utilità sociale.
Begründung
La Svizzera è un Paese molto dinamico in cui ogni anno vengono create circa 300 nuove imprese. Tuttavia, nel 2023 gli investimenti in start-up sono diminuiti del 35 % rispetto all’anno precedente in seguito al rallentamento del mercato globale del capitale di rischio. Inoltre, con l’aumento dei tassi d’interesse deciso a livello europeo le complicazioni legate al finanziamento, soprattutto per i più giovani, sono aumentate in modo significativo; ciò spiega perché in Svizzera il numero di neoimprenditori risulta più basso rispetto a quello di altri Paesi comparabili. La creazione di un fondo nazionale consentirebbe ai giovani imprenditori e ai loro progetti di beneficiare di una linea di credito garantita dallo Stato, sul modello dei crediti di investimento in agricoltura offerti dall’UFAG a un tasso d’interesse notevolmente ridotto. Va ricordato che i finanziamenti federali sono autorizzati dalla legge sulla promozione delle attività giovanili extrascolastiche (LPAG). Se si ritiene che i finanziamenti siano di interesse pubblico o che gli obiettivi abbiano un impatto positivo sulla società, contribuendo a risolvere le sfide attuali (indipendenza alimentare ed energetica, transizione ecologica, formazione, ecc.), il tasso d’interesse potrebbe essere notevolmente ridotto o addirittura azzerato. Per valutare l’entità dei prestiti, la Confederazione potrebbe ricorrere a una commissione di esperti, composta da personalità di spicco provenienti dall’ambito accademico e dalla società civile, in modo da garantire che i costi per il servizio fornito siano molto ridotti o nulli. Un fondo di questo tipo svolgerebbe un ruolo fondamentale per promuovere e sostenere l’impegno e l’innovazione portati avanti dai giovani. Inoltre, rafforzerebbe l’ecosistema delle start-up in Svizzera e, di conseguenza, l’attrattiva del nostro Paese, nel rispetto delle pari opportunità e del merito. Nel quadro del presente mandato d’esame, si dovranno analizzare le opzioni legali della Confederazione per l’attuazione del progetto.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole della situazione particolare che riguarda il finanziamento delle giovani imprese e delle start-up. Tuttavia, i sondaggi condotti periodicamente dalla Segreteria di Stato dell’economia (SECO) sul finanziamento delle piccole e medie imprese (PMI) dimostrano che il mercato dei capitali funziona bene. Grazie al sistema delle fideiussioni per le PMI e al Fondo per le tecnologie, anche le start-up hanno accesso a strumenti di livello federale che facilitano l’accesso al credito. Dal canto suo, il mercato svizzero del capitale di rischio funziona complessivamente bene e si mantiene attivo, grazie soprattutto ai massicci investimenti dall’estero. L’apertura nei confronti degli investitori stranieri è fondamentale per la piazza economica del nostro Paese. Garantisce infatti alle imprese elvetiche l’afflusso di capitali e di competenze che contribuiscono alla creazione di valore nonché al mantenimento e alla creazione di posti di lavoro, aspetto di cui beneficiano anche le start-up e le giovani imprese in rapida crescita.Negli ultimi anni il volume del mercato svizzero del capitale di rischio è aumentato notevolmente. A partire dal 2012 gli investimenti sono decuplicati, sfiorando i 4 miliardi di franchi nel 2022. Tuttavia, come afferma l’autrice del postulato, il rallentamento subito nel 2023 dal mercato globale del capitale di rischio ha raggiunto anche il nostro Paese. Secondo il Swiss Venture Capital Report 2024 (https://www.startupticker.ch/assets/files/attachments/VCReport_2024_web.pdf) nel 2023 il totale degli investimenti in start-up svizzere è stato di 2,6 miliardi di franchi, ovvero il 35 % in meno rispetto all’anno precedente. A essere particolarmente colpito da questo calo è stato il segmento delle start-up in fase di crescita; sono invece rimaste costanti la fase iniziale e il numero di cicli di finanziamento. I risultati del sondaggio annuale tra gli investitori contenuto nel Swiss Venture Capital Report indicano che l’attività di finanziamento tornerà a riprendersi nell’anno in corso. Inoltre, anche la nuova riduzione del tasso d’interesse di riferimento in Svizzera, nell’Eurozona e negli Stati Uniti avrà un impatto probabilmente positivo sulle opportunità di finanziamento per le start-up.Infine, la mozione Gapany 23.3845, che chiede la creazione di un fondo per contribuire al finanziamento delle start-up e che il Consiglio federale aveva proposto di respingere, è attualmente in discussione in Parlamento. A sostegno della sua posizione, il Consiglio federale menziona in particolare le difficili prospettive finanziarie per il bilancio federale e i singoli miglioramenti apportati finora alle condizioni quadro (in particolare per quanto riguarda gli investimenti in start-up da parte delle casse pensioni, l’imposizione delle partecipazioni dei collaboratori e la valutazione dei titoli non quotati ai fini dell’imposta sulla sostanza), di cui beneficiano anche le start-up. Sulla base delle argomentazioni di cui sopra, il Consiglio federale ritiene che non sia necessario intervenire.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.