Lexipedia

24.4272 · Mozione · 2024-11-19

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di:

  1. aumentare il budget dell’esercito per gli anni dal 2029 al 2032 (limite di spesa per l’esercito 2029–2032) di 900 milioni di franchi all’anno rispetto alla pianificazione finanziaria attuale e

  2. sottoporre al Parlamento, nel 2025, un messaggio concernente l’attuazione della riforma fiscale dell’OCSE, che preveda una chiave di ripartizione tra la Confederazione e i Cantoni di 50/50 e stabilisca che metà della quota della Confederazione (aumentata rispetto a quella inizialmente prevista) sia impiegata a destinazione vincolata per aumentare il budget dell’esercito (finanziamenti speciali secondo l’art. 53 LFC).

Una minoranza della Commissione (Hegglin Peter) propone di respingere la mozione.

Begründung

1. Sfide legate alla politica di sicurezza e approccio risolutivo concreto

La situazione sul piano della sicurezza in Europa è notevolmente peggiorata, ragione per cui lo Stato deve potenziare la difesa nazionale – uno dei suoi compiti principali – colmando gradualmente le innegabili attuali lacune di capacità dell’esercito. L’aumento previsto nel piano finanziario non è sufficiente a raggiungere questo obiettivo. È dunque necessario incrementare rispetto all’attuale pianificazione finanziaria le risorse messe a disposizione dell’esercito di un importo tra i 600 e i 670 milioni di franchi annui per il periodo 2025–2028 e di 900 milioni annui per il periodo 2029–2032.

In questo modo è possibile da un lato potenziare l’esercito più rapidamente rispetto alla pianificazione del Consiglio federale e dall’altro garantirgli, grazie a importi supplementari concretamente definiti (quattro volte tra 600 e 670 milioni per gli anni 2025–2028 e quattro volte 900 milioni per gli anni 2029–2032), un limite di spesa e dunque condizioni quadro chiare. Il tutto si traduce in una pianificazione trasparente sul lungo periodo, il che è importante per l’affidabilità della politica svizzera nel campo degli acquisti. Quanto più rapide e attendibili sono le commesse, tanto più celermente (e anche a minor prezzo) possono essere realizzate. Gli investimenti per gli armamenti hanno inoltre un impatto sulle spese d’esercizio. Nel 2032 si potrà rivalutare la situazione alla luce di quelle che saranno in quel momento le condizioni quadro sul piano finanziario e della politica di sicurezza.

2. Piano di finanziamento: uscite

Alla luce della difficile situazione delle finanze federali e del rischio di deficit elevati (risanamento finanziario dovuto al deficit strutturale, finanziamento della 13esima rendita AVS ecc.), il piano di finanziamento per l’aumento richiesto deve essere realistico ed equilibrato. La Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati presenta un piano che contempla di assegnare all’esercito quattro volte 600–670 milioni di franchi (cfr. proposte ad 24.041, Preventivo 2025 con piano integrato dei compiti e delle finanze 2026–2028) e quattro volte 900 milioni di franchi (oggetto della presente mozione) e propone corrispondenti misure di compensazione.

Inevitabilmente singole misure di compensazione riguardanti le uscite coincidono con le proposte scaturite dalla verifica dei compiti e dal riesame dei sussidi (gruppo Gaillard), ad esempio la proposta limitazione delle uscite nell’ambito della cooperazione internazionale (CI). Alla luce degli ingenti aumenti degli ultimi anni, appare opportuno prevedere un blocco delle uscite sui livelli pianificati per il 2025; a partire dal 2029 dovrebbero poi essere nuovamente possibili lievi aumenti. Poiché nell’ambito delle deliberazioni parlamentari sul limite di spesa per l’esercito 2025–2028 entrambe le Camere si sono pronunciate a favore di una compensazione nel settore della CI, è plausibile considerare in questo ambito i mezzi che così divengono disponibili. Lo stesso vale per i tagli alla spesa per il personale e per il materiale in seno all’Amministrazione federale. Per garantirne la fattibilità e un’attuazione socialmente sostenibile saranno praticati in modo graduale.

Altre misure di compensazione si tradurrebbero all’incirca in:

  1. un blocco dell’aumento della spesa (le uscite riguardanti la ricerca non potrebbero superare il livello pianificato nel messaggio ERI 2021–2024);

  2. una focalizzazione in virtù del principio di sussidiarietà (verrebbero ridotti i programmi di promozione federale che nella sostanza riguardano compiti cantonali);

  3. una ridefinizione delle priorità (programma degli immobili).

Mezzi supplementari per colmare le lacune di capacità dell’esercito diverranno disponibili anche grazie al programma «Codice» del DDPS per il miglioramento dell’efficienza.

Il presente elenco non è esaustivo.

3. Piano di finanziamento: entrate

Sul fronte delle entrate, l’elemento centrale del piano di finanziamento è l’aumento al 50 per cento della quota dell’imposta integrativa OCSE a favore della Confederazione. La quota del 25 per cento secondo la vigente disposizione transitoria della Costituzione federale è iscritta nel piano finanziario della Confederazione (400 milioni di franchi) e confluirà nel bilancio generale. I fondi supplementari risultanti dalla modifica della chiave di ripartizione saranno impiegati a destinazione vincolata per il finanziamento dell’esercito a titolo di finanziamento speciale secondo l’articolo 53 della legge federale sulle finanze della Confederazione (LFC).

La chiave di ripartizione inizialmente prevista (75/25 %) fu decisa in un contesto di politica finanziaria e di sicurezza completamente diverso. Va sottolineato che i fondi prodotti dall’imposta integrativa OCSE vanno destinati in linea di principio a provvedimenti di promozione della piazza economica svizzera (art. 197 n. 15 cpv. 9 Cost, cfr. n. 6.1 e 5.2.2 del messaggio sulla riforma fiscale OCSE, «Finanziamento speciale secondo l’articolo 53 della LFC»). Alla luce dell’importanza che la difesa del Paese riveste anche per la piazza finanziaria, appare giustificabile impiegare (almeno parzialmente) questo strumento a favore dell’esercito. A ciò si aggiunge il fatto che l’industria può in larga parte trarre un beneficio diretto dai progetti di riarmo grazie a commesse dirette e ad affari di compensazione. L’aumento della quota federale a favore delle spese urgenti per la difesa nazionale è opportuno, in particolare anche nell’ottica delle misure presentate da diversi Cantoni: queste hanno infatti un impatto solo parziale e spesso indiretto sulle imprese interessate dalla riforma fiscale OCSE.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Attualmente, il finanziamento dell’incremento delle uscite per l’esercito pari all’uno per cento del prodotto interno lordo non è garantito né fino al 2035 né fino al 2032. Questo è uno dei motivi per cui nel 2024 il Consiglio federale ha avviato una verifica dei compiti e un riesame dei sussidi. Ne è seguita una procedura di consultazione sulle misure di sgravio applicabili dal 2027, avviata il 29 gennaio 2025. Il Consiglio federale è tuttavia disposto a iscrivere nel preventivo 2026 e nel piano finanziario 2027–2029 gli importi necessari affinché le uscite dell’esercito aumentino fino a corrispondenza dell’1 per cento del PIL entro il 2032, come auspicato dal Parlamento. In merito alle proposte del piano di finanziamento riguardanti le usciteGli ulteriori aumenti delle uscite per l’esercito stabiliti dal Parlamento nella sessione invernale 2024 saranno parzialmente controfinanziati da misure già contenute nel pacchetto di sgravio 27, come ad esempio le riduzioni nell’ambito della cooperazione internazionale e nel settore proprio della Confederazione. La realizzabilità dell’aumento dei mezzi destinati all’esercito per gli anni del piano finanziario 2026–2028 auspicato dal Parlamento dipende sostanzialmente dalla possibilità di applicare integralmente il pacchetto di sgravio 27 e dall’eventuale decisione del Parlamento di ridurre il contributo della Confederazione all’AVS nel quadro del finanziamento della 13esima mensilità AVS. Inoltre, i nuovi accordi con l’UE e, a medio termine, anche le riforme fiscali (p. es. l’abolizione del valore locativo decisa dal Parlamento o la pianificata riforma sull’imposizione delle coppie sposate) comporteranno un aumento del fabbisogno di finanziamento. Secondo la mozione, sul fronte delle uscite il controfinanziamento dell’aumento delle uscite per l’esercito dovrebbe avvenire anche nel periodo 2029–2032 tramite i settori summenzionati (cooperazione internazionale, settore proprio). Tuttavia, per i motivi esposti, il piano di finanziamento sul fronte delle uscite proposto nella mozione non sarà probabilmente sufficiente per conformare il bilancio della Confederazione alle direttive del freno all’indebitamento, considerando la richiesta di aumento dei mezzi destinati all’esercito. In merito alle proposte del piano di finanziamento riguardanti le entrateIn Svizzera l’imposizione minima dell’OCSE viene attuata attraverso l’ordinanza del Consiglio federale sull’imposizione minima (OImM; RS 642.161). Le disposizioni transitorie necessarie sono state accolte il 18 giugno 2023 dall’elettorato svizzero e inserite nella Costituzione. L’imposta integrativa nazionale è stata introdotta il 1° gennaio 2024, mentre l’imposta integrativa internazionale secondo la regola di inclusione del reddito («income inclusion rule», IIR) è entrata in vigore il 1° gennaio 2025. Al più tardi per la fine del 2029 il Consiglio federale dovrà presentare al Parlamento una legge federale che sostituisca l’ordinanza. A livello costituzionale è possibile modificare la chiave di ripartizione tra la Confederazione e i Cantoni, passando dall’attuale 25/75 per cento al 50/50 per cento e modificare la destinazione del gettito a favore dell’esercito, sempre che le corrispondenti disposizioni di ordinanza vengano trasposte in una legge. Tuttavia, il Consiglio federale respinge tale possibilità per diversi motivi. Attualmente, le stime dei ricavi dall’imposizione minima sono ancora molto incerte. Valutazioni più precise saranno disponibili soltanto nel 2026, quando l’imposta integrativa nazionale dell’anno fiscale 2024 sarà esigibile per la prima volta.Inoltre, alcuni Cantoni (GE, NE, SH e VD) hanno già deciso di aumentare l’imposta sull’utile per prelevare direttamente la differenza rispetto all’aliquota fiscale minima e altri stanno prendendo in considerazione di fare lo stesso (BS, LU e ZG). Di conseguenza, i ricavi dell’imposta integrativa spettanti alla Confederazione rischiano di diminuire notevolmente. La chiave di ripartizione proposta dalla mozione (50/50 %) incentiva ulteriormente i Cantoni ad aumentare le aliquote d’imposta sull’utile (cfr. p. es. il comunicato stampa del Cantone di ZG del 19.12.2024, disponibile in tedesco). Anche per quanto concerne l’imposta integrativa internazionale (IIR), a medio termine i ricavi potrebbero diminuire qualora ulteriori Paesi dovessero adeguare le proprie normative e aliquote d’imposta ai principi di imposizione minima previsti dall’OCSE. Attualmente più di 140 Stati hanno aderito all’accordo concernente l’imposizione minima dell’OCSE e di questi solo una cinquantina attueranno le relative disposizioni a livello nazionale nel corso del 2025. Le entrate dall’imposta integrativa non sono dunque una fonte di finanziamento sufficientemente stabile e sostenibile per finanziare durevolmente l’aumento delle uscite per l’esercito e quindi contribuire alla certezza della pianificazione.In conclusione, il Consiglio federale sottolinea che un impiego del gettito a favore dell’esercito va contro quanto espresso finora dallo stesso Esecutivo, dal Parlamento e dall’elettorato, secondo cui i ricavi devono essere destinati alla promozione della piazza economica. Anche la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle finanze si esprime contraria alla mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Aumento del budget dell'esercito e finanziamento per il periodo 2025–2032 | Lexipedia | Lexipedia