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24.4289 · Interpellanza · 2024-12-03

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

SwissP Defence (ex Ammotec), che appartiene all’azienda italiana Beretta, si trova in gravi difficoltà a causa del forte aumento delle restrizioni alle esportazioni. In passato il Consiglio federale ha fortemente sottovalutato l’importanza in materia di politica di sicurezza di una fabbrica di munizioni nel proprio Paese. Il Consiglio federale deve decidere rapidamente come evitare il peggio, ovvero lo spostamento della produzione di munizioni all’estero. Per questo motivo invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Cosa prevede di fare il Consiglio federale per mantenere la fabbrica di munizioni SwissP in Svizzera? Quali varianti ha esaminato il Consiglio federale?

2. Il Consiglio federale può immaginarsi che l’intera SwissP Defence venga riacquistata da RUAG Svizzera o parti dell’azienda (ad es. macchinari di produzione, sede a Thun) vengano riacquistate tramite la Base logistica dell’esercito (BLEs) e messe a disposizione di SwissP come mezzo di produzione speciale?

3. Quali presupposti dovrebbero essere valutati in caso di riacquisto totale o parziale?

4. Ci sono altre possibilità per salvare SwissP?

5. La procedura d’autorizzazione per l’esportazione di munizioni da parte del DFAE è troppo restrittiva?

Begründung

Diversi media hanno riportato che Beretta potrebbe interrompere abbastanza rapidamente la produzione di munizioni SwissP Defence a Thun o trasferire la produzione all’estero a causa della mancanza di ordini. Ciò significherebbe che l’Esercito svizzero dovrebbe fare affidamento su munizioni di piccolo calibro provenienti dall’estero. Dal punto di vista della politica di sicurezza una cessazione della produzione di munizioni in Svizzera sarebbe fatale. Dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, la domanda di munizioni di piccolo calibro è fortemente aumentata. Purtroppo è successo esattamente ciò da cui era stato messo in guardia con le mozioni 19.3154 e 19.468. Le aspettative del Consiglio federale non si sono realizzate; anzi, ora Beretta sta valutando la possibilità di cessare la produzione di munizioni di piccolo calibro ed eventualmente di lasciare la Svizzera.

Stellungnahme des Bundesrates

In merito alla domanda 1:con la vendita della RUAG Ammotec è stata concordata con l’acquirente una garanzia per poter mantenere la sede di Thun dell’attuale Swiss P Defence (Swiss P) per cinque anni. Alla luce del deterioramento della situazione in materia di politica di sicurezza, il Consiglio federale è consapevole che mantenere Swiss P Defence (SwissP) in Svizzera sarebbe vantaggioso per l’esercito. SwissP dipende da un certo volume di ordini per poter gestire la sede di Thun in modo redditizio. In seguito a colloqui con SwissP, il DDPS ha deciso, sulla base delle esigenze dell’Esercito svizzero, di effettuare ordini presso SwissP in misura analoga agli anni passati. Non sono state esaminate altre opzioni. In merito alle domande 2 e 3:allo stato attuale non è previsto un riacquisto (parziale) dell’azienda da parte di RUAG MRO Holding SA (RUAG MRO), della BLEs o di un’altra unità amministrativa. Da un lato, nel bilancio della Confederazione non sono previste risorse a tale scopo e, dall’altro lato, RUAG MRO non dispone di risorse finanziarie sufficienti per un eventuale acquisto. Per il Consiglio federale le soluzioni principali per garantire il mantenimento della sede sono rappresentate da quantità sufficienti di ordini e da condizioni quadro giuridiche adeguate, ma non dall’acquisto dell’azienda da parte della Confederazione. In merito alla domanda 4:secondo il Consiglio federale la misura più efficace per mantenere la sede è un numero sufficiente di potenziali ordini per SwissP. Ciò non richiede soltanto ordini per sostenere l’esercito, ma anche ordini provenienti dal settore privato e da organi governativi esteri. Il mercato svizzero è semplicemente troppo piccolo per raggiungere tale obiettivo. Occorre osservare che una SwissP come parte dell’Amministrazione federale o come settore della RUAG MRO dovrebbe affrontare le stesse sfide, se non maggiori, dell’attuale proprietario. In merito alla domanda 5:l’autorità predisposta al rilascio delle autorizzazioni nell’ambito del materiale bellico è la SECO, che decide in merito ad autorizzazioni di affari esteri d’intesa con il DFAE. In alcuni casi la decisione viene presa anche d’intesa con altri organi, come il DDPS per le questioni in materia di politica di sicurezza o di armamento, l’Ufficio federale dell’energia per le questioni rilevanti nel campo nucleare e l’Ufficio federale dell’aviazione civile e il DDPS per i transiti con aeromobili civili. La procedura d’autorizzazione dei servizi competenti si basa sulle condizioni quadro stabilite dal legislatore.