24.4309 · Interpellanza · 2024-12-05
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Secondo gli ultimi dati pubblicati dal DFI in occasione della campagna per la votazione sul progetto EFAS, quest’ultimo dovrebbe comportato un trasferimento di oneri di 2 miliardi di franchi a carico dei Cantoni a partire dal 2028 circa. Durante i dibattiti in Parlamento si era parlato di un impatto neutro dell’entrata in vigore del progetto tra Cantoni e assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, con differenze a seconda del Cantone. In 17 Cantoni sarebbe avvenuto un trasferimento di oneri ai premi e in 9 un trasferimento ai Cantoni stessi. Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alla domanda seguente:Qual è la nuova ripartizione tra Cantoni del trasferimento di oneri di 2 miliardi di franchi ai Cantoni legato all’entrata in vigore del progetto EFAS?
Stellungnahme des Bundesrates
La modifica della legge federale sull’assicurazione malattie (RS 832.10) sul finanziamento uniforme delle prestazioni, approvata in occasione della votazione popolare del 24 novembre 2024, è stata concepita dal Parlamento affinché il passaggio al nuovo sistema sia, in tutta la Svizzera, neutrale in termini di costi sia per i Cantoni sia per chi paga i premi rispetto al sistema in vigore durante il periodo di riferimento 2016–2019. Poiché ogni situazione cantonale differisce dalla media svizzera, nei Cantoni si verifica una diversa evoluzione degli oneri ripartiti tra Cantone e chi paga i premi. Su incarico della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati, l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha illustrato nel suo rapporto del 5 gennaio 2022 (www.parlamento.ch > 09.528 > Documenti delle commissioni pubblici > Altri rapporti) a quanto ammontava la quota di finanziamento di chi paga i premi e dei Cantoni nel periodo 2016–2019. Il rapporto presenta inoltre le conseguenze teoriche, in termini di premi nei singoli Cantoni, se già all’epoca fosse stato introdotto un finanziamento uniforme: in 17 Cantoni i premi sarebbero aumentati, mentre in nove sarebbero diminuiti.Dal 2019 è in corso un graduale passaggio da prestazioni stazionarie a prestazioni ambulatoriali e di riflesso, nel sistema odierno, un passaggio dell’assunzione dei costi dai Cantoni a chi paga i premi. Tale evoluzione è in parte relativizzata, ma non annullata, dall’aumento delle prestazioni di cura finanziate parzialmente dai Cantoni. La percentuale dei costi delle prestazioni dell’assicurazione malattie a carico dei Cantoni mostra dunque una tendenza al ribasso.Rispetto al sistema in vigore finora, la riforma potrebbe dunque sgravare chi paga i premi, dato che le nuove modalità di finanziamento annullerebbero il passaggio dell’assunzione dei costi dai Cantoni agli assicurati registrato nel periodo 2016–2019. Questa affermazione si trova anche nelle spiegazioni di voto del Consiglio federale. Inoltre, nell’ottobre del 2024 i media hanno chiesto all’UFSP come debbano essere considerate le stime di terzi secondo le quali tale sgravio, per chi paga i premi, ammonterebbe a due miliardi di franchi una volta completata l’introduzione della riforma. Per via di richieste analoghe, sempre più frequenti, da parte dei media, l’UFSP ha precisato sul proprio sito web che le previsioni per il futuro sono sempre incerte, ma che se nei prossimi anni l’evoluzione dovesse continuare nella misura degli scorsi anni, uno sgravio dei premi di questa portata sarebbe plausibile.La riforma sarà introdotta a tappe nel 2028 e nel 2032. Le conseguenze effettive per i Cantoni e per chi paga i premi dipenderanno allora dall’evoluzione dei costi nei tre settori ambulatoriale, stazionario, come pure cure a domicilio e case di cura. Questi sviluppi saranno in gran parte da ricondurre alle decisioni cantonali. In questo contesto, l’UFSP non può fare previsioni precise per ogni Cantone per gli anni 2028 o 2032. Può tuttavia confermare che la riforma avrà un effetto una tantum al momento dell’introduzione della prima tappa, che si tradurrà in una nuova ripartizione tra Cantoni e chi paga i premi. In seguito, sarà l’evoluzione dei costi della salute ad avere un impatto sul controllo dell’evoluzione dei premi.